• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Italia: politica, economia, società

LA FIAT E IL MERCATO – A.Serafino – modelli e momento opportuno

La Fiat e il Mercato – Due anni fa Loris Campetti intervistò Pierre Carniti sull’accordo separato di Pomigliano. Alla prima domanda sulle possibili similitudini con il lontano autunno del 1980 ( la lotta dei 35 giorni ed i 23.000 in Cig per anni) Carniti rispose così : “Certamente sì. I problemi strutturali dell'azienda torinese erano analoghi a quelli di oggi: un eccesso di capacità produttiva non utilizzata rispetto a una caduta della domanda e, al tempo stesso, un sottodimensionamento della Fiat in rapporto alla concorrenza internazionale. Oggi come allora l'azionista privato, la famiglia Agnelli, aveva deciso di non mettere un soldo nell'auto e i ricavi degli anni precedenti li aveva dirottati sulla speculazione finanziaria. Anche allora c'era una scarsità di nuovi modelli. L'altra similitudine è che, così come ieri Romiti se la prendeva con gli operai e il conflitto sindacale, oggi Marchionne se la prende con la Fiom. Le cause dello stato precomatoso dell'azienda andavano e vanno ricercate altrove. ( in allegato – il testo completo ancora attuale)

Sergio Marchionne dopo aver sollevato tanti pretesti in Italia, tra cui la presunta ingovernabilità dei processi produttivi a causa della cultura antagonista della Fiom, nel 2012 ha indicato il nodo reale del problema investimenti-produzione auto, sottolineando in più occasioni il sovradimensionamento produttivo degli stabilimenti auto, in particolare in Europa, rispetto alla domanda di questi anni e di quella prevedibile in Italia ed in Europa. Sergio Marchionne è anche Presidente dell’Acea (Associazione europea produttori ed operatori dell’auto) ed in quella sede ha ribadito recentemente  «Dobbiamo fare i conti con tre milioni di vetture invendute e con una politica di sconti ormai senza più regole. Come presidente dell'Acea – l'associazione dei costruttori e degli operatori di automotive a livello europeo – non chiedo interventi di sostegno alla domanda, ma una politica comune per fronteggiare la crisi. Non esiste che la Francia decida di sostenere uno dei suoi costruttori e poi gli altri devono pagarne le conseguenze». Marchionne chiede, insomma, una forma di protezione a livello europeo che tuteli l'industria continentale dall'aggressiva concorrenza ad esempio dei produttori asiatici, giapponesi e coreani". ( vedi allegato – Il Sole)

Giorgio Airaudo ha mandato in queste settimane alle stampe il libro “La solitudine dei lavoratori” (Einaudi, prezzo 9 euro)  che descrive la vicenda Fiat da Pomigliano ai nostri giorni. I primi capoversi nette in evidenza che nella pesante crisi industriale ed economica che ci attanaglia “ Il prodotto auto riscontra, da un lato, un eccesso di capacità produttiva teorica installata nel mondo pari a circa 80-90 milioni di auto producibili dagli impianti esistenti, contro una domanda di 50 milioni ( dati ricavati da uno studio del 2010) e dall’altro lato, una distribuzione della domanda che vede crescere la nuova motorizzazione in paesi come la Cina, India e Brasile mentre le vendite calano in Europa e oscillano negli Stati Uniti”.

L’Europa e l’Italia hanno una densità di auto circolanti ben diversa da Cina, India e Brasile. Il Brasile ha una densità di abitanti per Kmq molto bassa ma le città sono tra loro lontanissime, è un grande paese come estensione. La Cina è grandissima e con circa 1,5 miliardi di persone; l’India raggiunge il miliardo di abitanti.

Tutto ciò a qualche relazione con i modelli della mobilità sostenibile e dell’evoluzione dell’auto? Quando la Fiat alla fine degli anni 50 produttivamente ( con elevati livelli occupazionali) non fece tutto da sola, c’era uno stato interessato alla motorizzazione di massa e popolare tanto da predisporre strade asfaltate ed autostrade su cui fare correre quelle macchine.

Ora per la mobilità sostenibile il governo del liberal Mario Monti ( che già molti invocano “for ever”, compreso il leader della Cisl Raffaele Bonanni) nulla ha da dire? Il governo su tale materia non avrebbe ruolo da svolgere come ha il Premier? Nessuna proposta da avanzare alle aziende del settore automotive in senso lato, pur rimanendo le stesse sovrane nelle loro scelte?

Se il quadro in cui misurare le scelte è quello delineato da Carniti, dallo stesso Marchionne e  da Airaudo (si potrebbero citare molti altri sindacalisti ed economisti) che senso allora dare alla sfida muscolare (imposta e vinta) da Marchionne per poter gestire i nuovi impianti disponendo di 200 ore in più ( circa 25 giorni lavorativi) di straordinario ed in modo unilaterale e per questo aver mandato gambe all’aria la struttura nazionale delle relazioni industriali? Dire che era un pretesto è forse poco.

Seguono 18 allegati

Per quanto riguarda il momento “ non opportuno” e su quello “opportuno” per creare nuovi modelli sui quali Marchionne rivendica insindacabilità ( e segretezza) di valutazione alleghiamo l’illuminante ( in particolare per la vasta schiera dei “tappeti rossi” a Marchionne) l’articolo di Nicola Cacace pubblicato su L’Unità del 24 settembre, e quello di Massimo Mucchetti “Il rebus di Marchionne” su il Corriere della sera del 25 settembre. Da leggere con attenzione anche quello del designer più famoso d’Europa "Maestro di stile" su L' Espresso

  • Per i dati produttivi e di mercato vedi  allegati ed il caso Panda di P.Griseri

  • Per il LIngotto sempre più americanno e per quanto conta la sponda americana vedi rispettivamente articoo Massimo Giannini (Repubblica 24-9-12) e Bianca Carretto (Corsera 23-9-12) e "non si ritornerà più ai livelli 2007" di Luciano Gallino

  • Per i nuovi modelli lanciati sul mercato vedi articolo sul recente Salone di Parigi Espresso

Allegato:
idoneo_secondo_il_lingotto_cacace.doc
il_rebus_marchionne_mucchetti_25-9-12.doc
maestro_di_stile_vastano_espresso_2-10-12.pdf
carniti_su_pomigliano_campetti_15-9-10.doc
auto_e_europa_marchionne_12-10-12.doc
mercato_auto_usa_e_presidenziali_pessa.doc
lo_studio_cinque_anni_difficili_per_auto_ilo.doc
dati_europei_miscellanea_di_t_ferigo.doc
in_bilico_15_pmi_dealessandri.pdf
peugeot_e_renault_chiedono_aiuto.doc
non_si_ritornera_ai_livelli_2007_gallino.doc
lingotto_americano_giannini.pdf
quanto_conta_sponda_americana_carretto.pdf
il_caso_panda_griseri_19-9-12.pdf
pit_stop_salone_parigi.pdf
pit_stop_salone_parigi_2.pdf
russian_connection.pdf
moody_declassa_fiat.doc

14/10/2012/0 Commenti/da
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 2012-10-14 17:17:262012-10-15 08:20:57LA FIAT E IL MERCATO – A.Serafino – modelli e momento opportuno
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Accordo unitario…in pejus
  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Lavoro in «paraschiavitù»
  • Tanti al “concertone” e poi…

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • Trade Unions for peace
  • Rimosse le parole S e G
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale
  • Quel colono in copertina…
  • Mercato CO2 e ETS

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: CINA: DOSSIER 6 – V.Rieser & T.Ferigo – globalmondo Collegamento a: CINA: DOSSIER 6 – V.Rieser & T.Ferigo – globalmondo CINA: DOSSIER 6 – V.Rieser & T.Ferigo – globalmondo Collegamento a: METALMECCANCI: DIABOLICA RECIDIVA – due piattaforme separate – Collegamento a: METALMECCANCI: DIABOLICA RECIDIVA – due piattaforme separate – METALMECCANCI: DIABOLICA RECIDIVA – due piattaforme separate –
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy