Il senso critico e il pluralismo sono lievito per la democrazia partecipata, per una cultura antagonista al dominio della finanza sull’economia reale, per perseguire un nuovo ordinamento economico. Per una società solidale, fondata sull’eguaglianza dei diritti mai disgiunti dai doveri, serve una democrazia partecipata a livello popolare, un sindacato che ridia “un volto e un’anima alle tessere”, una rappresentanza radicata e determinata a misurarsi con le innovazioni; una rete attiva di cittadinanza nel territorio e nelle periferie capace di dialogare e di dare risposte agli interrogativi di sguardi che già parlano, di percepire la realtà anche con gli occhi degli ultimi, dei tanti lavoratori invisibili e precari. Per essere protagonisti nelle scelte, non spettatori tifosi. Per nuove frontiere di solidarietà.

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Sogno di mezz’estate

Maurizio Landini, alla manifestazione di Roma del 18 giugno, che ha concluso il ciclo delle 200 assemblee territoriali, nel suo intervento ha elencato i principali temi della questione sociale e economica italiana (vedi allegato) sottolineando…

UNA STORIA DELLA LEGA

Dario Tuorto, su www.rivistailmulino.it, recensisce il libro di Paolo Barcella "La Lega. Una storia" che narra la quasi quarantennale vita del partito, uno sguardo retrospettivo a un fenomeno politico di cui si ha l’impressione di sapere…

Assange e la libertà

Wikileaks. Appello della stampa per fermare l'estradizione di Julian Assange dalla Gran Bretagna agli Usa. Ha diffuso notizie riservate, vere, su misfatti e crimini di guerra. Diciasette capi di accusa tra i quali il tradimento. Di seguito…

La giusta transizione

La giusta transizione energetica e climatica è quella possibile - La guerra in Ucraina e le tante guerre sono tanti stop. Tempi programmatici e compatibili per evitare sia il disastro climatico sia quello sociale. Ora riaprono o si potenziano…

La maschera dell’oligarchia

Rùmine giugno 2022 – Pierluigi Ossola ci propone “Democrazia, oligarchia, partecipazione e sindacato” e inizia così. Per il rùmine di questo mese  sono andato a brucare in un’intervista sul significato del concetto di democrazia…

Qual’è il limite?

Qual'è il limite per la guerra in Ucraina? - Se la Russia cessa il fuoco la guerra può finire, se l'Ucraina depone le armi finisce l'Ucraina. Una considerazione semplice e convincente che viene ripetuta da chi non vede alternativa al proseguimento…