Il senso critico e il pluralismo sono lievito per la democrazia partecipata, per una cultura antagonista al dominio della finanza sull’economia reale, per perseguire un nuovo ordinamento economico. Per una società solidale, fondata sull’eguaglianza dei diritti mai disgiunti dai doveri, serve una democrazia partecipata a livello popolare, un sindacato che ridia “un volto e un’anima alle tessere”, una rappresentanza radicata e determinata a misurarsi con le innovazioni; una rete attiva di cittadinanza nel territorio e nelle periferie capace di dialogare e di dare risposte agli interrogativi di sguardi che già parlano, di percepire la realtà anche con gli occhi degli ultimi, dei tanti lavoratori invisibili e precari. Per essere protagonisti nelle scelte, non spettatori tifosi. Per nuove frontiere di solidarietà.

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Dopo il “concertone”

Dal 1990 il sindacato confederale promuove, con grande successo, il concerto del Primo Maggio, in Piazza San Giovanni a Roma. Una grande festa di giovani, decine di migliaia, dal pomeriggio alla mezzanotte. E poi? Nella quotidianità il sindacato…

Indice Ipca e carrello della spesa

Da quanto tempo la Cisl non promuove inchieste mirate su campioni di propri iscritti (pensionati e attivi) per evidenziare la perdita del potere d'acquisto reale sui generi alimentari, di consumo essenziali (tariffe energetiche, di trasporto),…

Sindacato minimo unitario

Decreto e sindacato minimo unitario: il risultato più importante per la Cgil, Cisl, Uil è stato conseguito nei giorni precedenti l’approvazione del quarto decreto Primo Maggio del governo Meloni. Infatti la pressione sociale esercitata…

Quel record negativo!

Il dato statistico dell'Istat sulla disoccupazione deve essere sempre valutato con quello degli inattivi - incolude una quota di disoccupati a pieno titolo - che fotografa l'emergenza cronica del nostro paese. Sono infatti considerati inattivi…

Cresce poco il Pil…

Paolo Baroni intervista Carlo Cottarelli che insiste sul concetto: «Se il Pil non salirà in fretta, il debito accumulato- e il rapporto con il Pil - resterà alto e saremo più esposti agli choc», spiegando la maggior importanza del debito…

Ci sono pochi soldi…

"Non si fanno le nozze con i fichi secchi" - è un detto popolare - significa che non si possono realizzare grandi progetti o ottenere risultati di qualità senza i mezzi necessari. Aldo Celestino, scrivendo l'articolo "Riforma fiscale: una…