Il senso critico e il pluralismo sono lievito per la democrazia partecipata, per una cultura antagonista al dominio della finanza sull’economia reale, per perseguire un nuovo ordinamento economico. Per una società solidale, fondata sull’eguaglianza dei diritti mai disgiunti dai doveri, serve una democrazia partecipata a livello popolare, un sindacato che ridia “un volto e un’anima alle tessere”, una rappresentanza radicata e determinata a misurarsi con le innovazioni; una rete attiva di cittadinanza nel territorio e nelle periferie capace di dialogare e di dare risposte agli interrogativi di sguardi che già parlano, di percepire la realtà anche con gli occhi degli ultimi, dei tanti lavoratori invisibili e precari. Per essere protagonisti nelle scelte, non spettatori tifosi. Per nuove frontiere di solidarietà.

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Rappresentanza sindacale

Le RSU sono votate dal 75% dagli aventi diritto al voto. Un buon risultato, però oltre al livello aziendale contano sempre meno nelle decisioni strategiche e nella definizione degli organigrammi delle categorie, e ancor meno per i livelli…

Disordine mondiale

Tito Boeri nell'editoriale "Quando il disordine regna sovrano", nella rivista Eco, n.4, richiama il vuoto di orizzonte e di prospettive lasciato dagli Stati Uniti, e afferma che l'Europa può guidare un'allenza di medie potenze. Così inizia:…

Quel colono in copertina…

Alcuni scatti diffondono immagini che fanno percepire la realtà più di quanto descritto in articoli. Negli ultimi cinquant'anni si ricorda ancora l'iconica foto della guerra in Vietnam : la "Napalm Girl" (Ragazza del Napalm), scattata da…

Il voto dei giovani

L'aggiornamento del sito nuovi-lavori.it (newsletter n.374) contiene articoli di commento sulla grande sorpresa del Referndum: la elevata partecipazione dei giovani al voto e il loro determinante contributo al successo del No. Raffaele…

La volpe e l’uva  

Le Poste Italiane rinnovano il Cda il 28 aprile, il Tesoro ha comunicato le sue scelte che sono commentate da Carlo Di Faggio, su il FQ del 4 aprile come “uno schiaffo in faccia della premier alla Cisl” (vedi allegato). Ridimensiona invece…

Il dossier Pnrr

Entro il 31 Agosto 2026 dovranno essere conclusi i lavori programmati e finanziati con il Pnrr. A pochi mesi dalla conclusione sei mesi non iamo lontani dalla realtà se affermiamo che «il sindacato non ha toccato palla» e ci interroghiamo…