Il senso critico e il pluralismo sono lievito per la democrazia partecipata, per una cultura antagonista al dominio della finanza sull’economia reale, per perseguire un nuovo ordinamento economico. Per una società solidale, fondata sull’eguaglianza dei diritti mai disgiunti dai doveri, serve una democrazia partecipata a livello popolare, un sindacato che ridia “un volto e un’anima alle tessere”, una rappresentanza radicata e determinata a misurarsi con le innovazioni; una rete attiva di cittadinanza nel territorio e nelle periferie capace di dialogare e di dare risposte agli interrogativi di sguardi che già parlano, di percepire la realtà anche con gli occhi degli ultimi, dei tanti lavoratori invisibili e precari. Per essere protagonisti nelle scelte, non spettatori tifosi. Per nuove frontiere di solidarietà.

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Cessare il fuoco in Palestina e Ucraina

Il 24 febbraio 2024 – Giornata nazionale di mobilitazione nelle città italiane per il cessate il fuoco in Palestina e Ucraina, per fermare la criminale follia di tutte le guerre, la corsa al riarmo, la distruzione del Pianeta. Di seguito…

Terrorismo…anche di stato!

C'è molto da dire per contrastare le scelte che animano la svolta bellicistica per inseguire improbabili vittorie militari sul campo, con aspri conflitti che violano apertamente le principali norme dei trattati di Ginevra e dei diritti universali;…

La dittatura del “libero”mercato

L’inchiesta di Paolo Griseri “I prezzi esplodono lungo la filiera” (v.allegato) consente una riflessione sulla dittatura del "libero" mercato che impone condizioni assurde economiche agli agricoltori. Per un verso, all'inizio della filiera,…

Le città della ruggine

Il Foglio di domenica 11 febbraio, pubblica un lungo articolo di Stefano Cingolani, con un titolo che spinge alla riflessione e al senso critico: "Da Mirafiori a Bagnoli, a Termini: ecco le città della ruggine. Si aggiungerà pure l'Ilva".…

La periferia al centro

“Periferie al centro” -"La miniera culturale in periferia" è un’idea diventata progetto di Franco Aloia, un sindacalista in pensione, che non ha certo bisogno di presentazione a Torino. Un’iniziativa inedita e coraggiosa che è decollata…

Sogni sindacali di mezzo inverno

Sandro Antoniazzi ritorna a scrivere dopo il difficile intervento chirurgico delle settimane passate.Il suo pensiero è per il destino del sindacato in costante affanno e prigioniero di intralcianti divisioni in questo tormentato periodo storico.…