La Siemens di Erlangen
Sempre più rari sono i giornalisti che fanno inchieste, così pure i giornali; purtroppo scarseggiano anche nei sindacati. Stefano Cingolani è uno di questi e pubblica l’articolo “Scompaiono gli operai, ma non c’è fabbrica senza l’uomo” su due pagine de Il Foglio Quotidiano del 17 Maggio 2026. La trasformazione alla Siemens di Erlangen, è ideata dall’intelligenza naturale dell’uomo utilizzando L’AI industriale per incorporare tante operazioni semplici, affidandole ai robot o similari, riducendo l’operatività manuale e la fatica fisica per chi rimane, nel contempo cessa di aver bisogno di nuovi lavoratori. In questa parte della Baviera l’Europa costruisce il suo modello per competere contro i giganti cinesi e americani.
Questo reportage fa ben comprendere quale sia l’impatto della IA Industrial nella manifattura; in questo caso l’Azienda ha scelto la strategia del «né si licenzia né si assume» e « si cambiano le mansioni agli operai con ore retribuite di formazione in orario di lavoro». Una filosofia aziendale forse simile a quella di Adriano Olivetti a metà del secolo scorso? In apparenza forse, ma nella sostanza assai lontana come ben si evince in “Il pensiero critico su Erlangen di Savino Pezzotta” qui in allegato. Peccato che Stefano Cingolani non abbia completato l’interessante reportage recuperando anche il punto di vista dei rappresentanti dei lavoratori della Siemens di Erlangen.
I principali punti descritti da Stefano Cingolani

- A Erlangen , dove tutto nasce dall’intelligenza naturale, umana e l’AI Industriale ha sostituito solo la fatica. Qui l’Europa costruisce il suo modello alternativo, contro i giganti americani e cinesi.
- A Erlangen non si licenzia, i dipendenti cambiano e cambieranno mansione. I corsi di riqualificazione avvengono con ore retribuite all’interno dell’orario contrattuale di 35 ore settimanali.
- Ma certamente non si assumeranno altri operai, la produttività è stata incrementata oltre il 60%.
- Le braccia metalliche, le mani artificiali, i nastri trasportatori, i carrelli automatici sfilano come soldatini di stagno allineati l’uno dietro l’altro.
- Peter Koerte, stratega capo della Siemens, dice che l’uomo resterà investe di super sovrintendente. La tecnologia si può comprare, la cultura no.
- Siemens era un classico Konzern tedesco che Roland Busch ha trasformato in modo radicale. Nel 2025 ha fatturato quasi 79 miliardi.
- Eigen è un agente che consente agli ingegneri di usare il linguaggio naturale per creare automazioni e gestire esigenze complesse.
- Se per i tedeschi la sfida è portare L’AI nel Mittelstand, in Italia lo stesso processo va fatto nei distretti che restano il punto di forza del modello produttivo.
- Mentre i giganti dell’AI si affannano nella loro corsa verso l’alto, emergono le strettoie fisiche: la fame di energia e la mancanza d’acqua.
- L’America, inarrivabile in quel che stanno facendo Anthropic, OpenAi e le Big Seven, è molto più indietro nell’utilizzo industriale, gli Stati Uniti hanno via via mollato la manifattura lasciandola alla Cina e non potranno tornare indietro checché ne dica o faccia Donald Trump; l’Europa invece l’ha mantenuta, ed è proprio questa la carta che vuole giocare. Se saprà giocarla
- Tra le novità importanti in Italia c’è il tecnopolo di Bologna, dove operano il supercomputer di Leonardo e il cloud Gaia
Per conoscere di più aprire l’allegato e leggere attentamente il lungo reportage
Articolo e link correlati
- Il pensiero critico sulla Siemens di Erlangen di Savino Pezzotta
- Risposte dalla IA Google su Siemens Erlangen
- Il Manifesto della Fim-Cisl sulla IA
- Prova di concetto completa di robot logistico umanoide e Siemens https://www.automatedwarehouseonline.com/humanoid-and-siemens-complete-logistics-robot-proof-of-concept/
- https://www.siemens.com/it-it/campaigns/digital-transformers-electronics-factory-erlangen
- https://press.siemens.com/it/it/comunicatostampa/siemens-investe-1-miliardo-di-euro-germania-e-pianifica-la-realizzazione-di-un

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