Il voto dei giovani
L’aggiornamento del sito nuovi-lavori.it (newsletter n.374) contiene articoli di commento sulla grande sorpresa del Referndum: la elevata partecipazione dei giovani al voto e il loro determinante contributo al successo del No.
Raffaele Morese nell’editoriale I nipotini della “meglio gioventù” e referendum, così inizia << La sorpresa c’è stata, praticamente generalizzata. I sondaggisti e quelli che si vantano di saper tastare il polso al Paese hanno clamorosamente sbagliato le previsioni. Così, la partecipazione al voto è risultata superiore alle attese e ha determinato il netto successo del NO. Conviene ritornare sull’argomento, anche se gli avvenimenti internazionali tengono banco in modo sempre più clamoroso e altrettanto inatteso. Almeno per tre ordini di attenzione.

Il primo è che tanto l’afflusso ai seggi, quanto il differenziale tra le due risposte in campo sono stati determinati dal voto giovanile. Di colpo, gli italiani hanno realizzato che in questo Paese di vecchi, se la posta in campo è di portata valoriale, la differenza la fanno i più freschi di diritto al voto. I meno condizionati dalle storie del passato, dalle abitudini identitarie, dalle opzioni di convenienza.
Ad essere spiazzati non sono stati soltanto il Governo e i partiti che lo sostengono, che avevano messo le mani avanti dichiarando che comunque non lo avrebbero considerato un voto su loro stessi. Questa dichiarazione non era affatto un atto dovuto, ma è stata sostenuta fino alla fine perché la certezza di farcela ad ottenere la maggioranza di un voto in più, era convinta e data per scontata.
Anche i partiti dell’opposizione non si aspettavano questa novità. Salvo qualche voce un po’ fuori del coro, da essi non è partita alcuna contestazione all’impostazione di neutralità del voto referendario, circa il destino del Governo. La ragione tattica di non esporsi all’accusa di usare la clava del referendum per tentare di buttar giù l’Esecutivo, ha suggerito un profilo basso su questo tema; ma c’è stata anche una motivazione più di fondo e quindi inespressa, che ha fatto pendere la bilancia a favore di questo atteggiamento: non essere ancora pronti alla competizione elettorale anticipata. (…) per proseguire aprire l’allegato.
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