Sognare l’Utopia. La storia dell’umanità, fin dalle sue prime forme di società organizzata (i Sumeri, gli antichi Egizi, etc.) ha sempre conosciuto una struttura di stratificazione sociale assoggettata e sottoposta al dominio dei più ricchi e potenti. Parte da lontano Flavio Pellis, già segretario di AReS, per esprimere le sue valutazioni sulle prospettive dei progressisti in Italia e in Europa. Trae ispirazione e prende spunti dal libro Capital di Thomas Picketty. Dopo una premessa sul dogma del liberismo elenca una serie di Non è vero che.

NON È VERO che l’accumulazione a vantaggio di pochi crea il benessere collettivo,- NON È VERO che la diseguaglianza sia inevitabile,- NON È VERO che l’esclusione sia tanto normale quanto necessaria per la salute della società,- NON È VERO che l’elitarismo sia efficiente,- NON È VERO che l’avidità è utile per il miglioramento della vita,- NON È VERO che l’austerità è la cura per uscire dalla crisi,- NON È VERO che la coperta è corta, vedi i 180 mld/euro/anno di evasione, i 70 mld/euro/anno di corruzione,l’annosa ed irrisolta questione ICI/IMU/TASI sulle attività commerciali della Chiesa, i tanti – insopportabili -sprechi nella pubblica amministrazione, etc., etc.

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