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Sindacato italiano

LA CISL PERDE IN TRIBUNALE

La Cisl perde in Tribunale, e non è la prima volta, per cause che hanno come oggetto il pensiero critico e le inchieste. All’inizio di Aprile, il Tribunale ha dato ragione a Report e condannato la Cisl a pagare 25.000 euro di spese legali, riconoscendo la correttezza della puntata di Report “Gli insindacabili” del dicembre 2020. La notizia ha avuto poco spazio sui media tradizionali, molto invece sui social, sia per le festività pasquali sia per i drammatici eventi del medio oriente. Quella intentata dalla Cisl Confederale contro Report rientra – a nostro avviso – nelle cosiddette “cause temerarie” (come già quella persa contro Giovanni Graziani, www.il9marzo .it) oltreché essere in scia con le tendenze governative di intimidire o dissuadere il giornalismo d’inchiesta. Di tutto ciò non si discute in Cisl, dove porre domande scomode è considerato “non politicamente corretto”, o in altre parole “non opportuno”.

Tra i tanti segretari nazionali, regionali, territoriali (non pochi, sono ben 3.367, vedi Bilancio Sociale del 2023/24) nessun risveglio dal soporifero conformismo? Oppure il tema è più ampio e va oltre i vertici confederali? C’è un problema “amorale” che consente di tacitarsi su un’opacità diffusa per molti fatti marginali? Tanti piccoli “scheletri” nell’armadio? Distinguere tra i peccati più gravi e quelli vegnali, con la storia della Cisl, dovrebbe essere un percorso ben possibile! Comunque un’informazione e una spiegazione negli organismi e agli iscritti è doverosa.

Il Tribunale ha dunque certificato la legittimità dell’inchiesta, riconoscendo il valore del giornalismo investigativo come strumento di controllo democratico. Un po’ di informazione soprattutto per chi ha la “memoria corta”.

CISL: gli insindacabili! – www.sindacalmente.org 18-12-2020

Per ricordare i contenuti della puntata di Report (14-12-20) attivare questo link https://sindacalmente.org/content/gli-insindacabili/ – Si legge <<…finalmente è andata in onda con Report la puntata:“Cisl, gli insindacabili” (…). Sulla pagina facebook di Report in anteprima l’inedita intervista a Raffaele Bonanni che – a sorpresa – dichiara che erano veritiere le denuncie fatte a suo tempo da Fausto Scandola sul non rispetto del Regolamento economico di quegli anni (2014).

ctrl+clic https://www.facebook.com/160634710642350/posts/3680698645302588/?sfnsn=scwspwa

(…) La puntata di Report ha presentato un’immagine inquietante e desolante dei “quartieri alti” della Cisl, opposta a quella che si ritrova nei “quartieri bassi”, nel territorio e nei luoghi di lavoro. (…)  Chi ha seguito l’intera puntata ha certamente provato indignazione o contro “il quartier generale della Cisl” o contro i denuncianti perchè “..i panni sporchi si lavano in famiglia”(…) ma le reazioni dei vertici fanno ben intendere che nell’attuale “famiglia” il sapone è sparito (…) Anzi in alcuni casi il sapone ha tutt’altro uso, per la “corda dell’impiccato”!  (…) , quanti nella Cisl hanno conosciuto valenti e prestigiosi dirigenti sindacali, avranno anche pianto, o si saranno sentiti torcere le budella,  di fronte ad un’immagine tanto avvilente messo in mostra da parte di massimi dirigenti confederali, o in fuga di fronte alla tenace giornalista di Report, o peggio ancora ammonendola con parole, dito alzato e interrogativi (lei insinua…?) per dissuaderla o zittirla, tipici di un’arroganza “in doppio petto”. (…) L’inchiesta di Report ha evidenziato un modello di gestione di questa Cisl imperniato sul “due pesi e due misure” per selezionare gli incarichi e definire gli organigramma. Le dichiarazioni di ex segretari Cisl, compresa quella inedita e inaspettata di Raffaele Bonanni – che ha ammesso molte delle cose denunciate da Fausto Scandola –  hanno elevato l’attendibilità delle tante contestazioni e accuse portate alla gestione della Confederazione. (…) – L’ex segretario generale Cisl Raffaele Bonanni ha dichiarato: “per gli aumenti degli stipendi c’era questa gestione informale con gli uffici, non si metteva per iscritto, in parte il Regolamento non era rispettato”. (…) Nel 2015 un ex dirigente sindacale di Verona, Fausto Scandola, denuncia alla neo-segretaria generale Cisl, Annamaria Furlan, gli stipendi d’oro di alcuni importanti dirigenti della Cisl, che superavano i limiti indicati dal regolamento interno allora vigente, risalente al 2008. Fausto Scandola viene espulso dal sindacato (…) per il testo completo e relativi allegati clicca su questo link https://sindacalmente.org/content/gli-insindacabili/

Il giudice ha parlato ancora – il9marzo.it  3 Aprile 2026  22 Commenti

Il sito 9marzo ricorda con la nota”trasperanza” e con pungente ironia che “Questo blog è stato finanziato con 32.700 euro dalla Cisl che ha perso la causa per diffamazione intentata contro di noi e ha dovuto pagare le spese” .

per attivare ascolto https://www.il9marzo.it/?p=11020

Così commenta la sentenza a favore di Report. << Ve la ricordate la signora Anna Maria delle Poste che definiva “chiacchiere, fandonie e illazioni” i servizi di Report sulla Cisl firmati dall’ottima Claudia Di Pasquale? E ve lo ricordate il dottor Sbarra dell’Anas che, in risposta alle domande della giornalista, la minacciava avvertendola che “se lei insinua facciamo parlare gli avvocati”? Ecco, gli avvocati di Via Po 21 parlano, poi però parla anche il giudice. Parla e decide. E, come successo quando hanno agito contro di noi, chi promuove cause senza fondamento poi paga le spese.

Come annunciato da Sigfrido Ranucci, “il tribunale oltre a riconoscere la bontà del giornalismo di Report, ha condannato la Cisl a pagare le spese che ammontano a circa 25 mila euro”. Una somma alla quale andranno aggiunte altre voci, per un totale ancora una volta superiore a 30 mila. Come per noi. Perché alla lunga si vede cosa se certe domande erano “chiacchiere, fandonie e illazioni”, o “insinuazioni” oppure domande fondate alle quali non si era voluto rispondere. Come quelle sull’assunzione presso l’Anas del dottor Sbarra o i contributi in eccesso versati dalla Cisl all’Inps (che l’Istituto ha respinto) per la signora Anna Maria. >> il9marzo.it

Cisl contro Report, una sentenza che pesa più di una polemica 4 Aprile 2026  Il Domani.it Marino Franchi

Ranucci esce vincitore. Il Tribunale di Roma chiude una lunga stagione di polemiche e riapre il tema della responsabilità nel sindacato, tra comunicazione, trasparenza e fedeltà ai valori fondativi.

Una doccia fredda dopo anni di scontri – C’è qualcosa di profondamente educativo nelle sentenze che arrivano dopo anni di polemiche, accuse e comunicati stampa infuocati: insegnano che, ogni tanto, la realtà presenta il conto. E stavolta il conto – con tanto di spese legali – ancora una volta è arrivato sul tavolo della Cisl. La vicenda, che ha visto da una parte il sindacato di via Po  e dall’altra la trasmissione Report, si è conclusa con una decisione che ha il sapore di una doccia fredda servita senza preavviso: non solo le ragioni della trasmissione sono state riconosciute, ma la Cisl dovrà anche mettere mano al portafoglio.

La decisione del Tribunale – In un post sui social, infatti, Sigfrido Ranucci ha annunciato che il Tribunale di Roma ha bocciato il ricorso della Confederazione nei confronti di un servizio di Report sulla gestione degli ex segretari generali, Furlan e Sbarra (attuale Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), condannando la CISL al pagamento delle spese pari a 25 mila euro. (…) per proseguire attiva questo link http://Cisl contro Report, una sentenza che pesa più di una polemica – Il Domani d’Italia

Hanno parlato i giudici: questa Cisl non e’ la Cisl. grazie a Sigfrido Ranucci, Claudia Di Pasquale (Nadia Toffa+). Nnon finisce qui. Francesco Lauria su https://fiesolebarbiana.blogspot.com

Così inizia: << Un paio di ore fa, forse tre, ho ricevuto in tutti i modi possibili (mail, messenger, telefonate, whatsup, sms, grida di gioia etc.) da persone di tutta Italia, in prevalenza cislini in attività, più qualche ex, la foto del post di Sigfrido Ranucci che annunciava la piena vittoria in Tribunale di Report contro la Cisl.

Basta farsi un giro sulle pagine social di Ranucci o di Report per constatare migliaia di messaggi durissimi (e motivatissimi) contro la confederazione che, come ricordò con rispetto durante la trasmissione lo stesso giornalista romano, era stata fondata da una grande figura del Novecento Italiano, come Giulio Pastore (facile la battuta che certamente e da molti anni si sta rivoltando nella tomba…) per proseguire https://fiesolebarbiana.blogspot.com/2026/04/hanno-parlato-i-giudici-questa-cisl-non.html

10/04/2026/0 Commenti/da redazione
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