Pino, sindacalista senza cellulare
Pino Giordano, 76 anni, ci ha lasciato in questi giorni, vinto dal male che sembrava aver messo controllo. E’ stato tra i primi promotori del sostegno alla denuncia di Fausto Scandola (2015) per lo scandalo sugli stipendi e pensioni dei vertici Cisl, maggiorati fuori regolamento. Tra i primi co-fondatori dell’Associazione “Prendere parola”. Ha costantemente espresso un pensiero lucido, circostanziato e critico per indagare sul declino della democrazia sindacale, delle dinamiche della vita associativa, sulle irregolarità del Palazzo, sulle fittizie trasparenze e sui bilanci che poco fanno capire in merito all’attività del sindacato, e poi sui cosiddetti “comitati d’affari” e sulle “ruote girevoli” degli incarichi e dintorni che consentono di essere “sindacalista a pieno tempo…a vita”. Ci mancherà molto, come pure il suo pensiero. Riproduciamo il ricordo pubblicato dalla redazione del sito http://www.il9marzo.it per il quale ha svolto una lunga collaborazione.
È morto Comma 22, sindacalista senza telefonino il9marzo.it 13 Aprile 2026

Non è possibile, per chi non ha vissuto l’esperienza della sua amicizia, quanto sia stato importante per noi Pino Giordano, morto ieri a Bolzano. Ora è troppo presto per testimoniarlo con mente lucida, come è giusto che sia, ricordando cosa ha fatto nella Sgb-Cisl a Bolzano e cosa ha fatto per noi; ci limitiamo a ringraziarlo per tutte le volte che ci ha accompagnato con consigli, correzioni e contributi per questo blog che firmava “Comma 22”. L’ultimo ce lo aveva preannunciato nelle settimane scorse, ma non c’è stato tempo e lo ha portato con sé.
Fu Paul Mulser, uno dei firmatari del ricorso contro il commissariamento della Fai da cui è nato questo blog, a farcelo conoscere. E fu lui il tramite fra il nostro gruppo e Fausto Scandola, che lui contattò per primo dopo aver saputo della sua denuncia, come testimoniò nell’incontro a Verona ad un anno dalla morte di Fausto.
Ora lo vogliamo ricordare come un sindacalista senza telefonino perché credeva che la Cisl in particolare e il sindacato in generale dovesse restare qualcosa fatta di rapporti personali e di democrazia vera, non una funzione che si può svolgere anche a distanza né una burocrazia dove gli appettiti di soldi e potere si sviluppano quando si perde il senso della missione di rappresentare chi vive del lavoro. E certi benefit diventano simboli di uno status privilegiato più che strumenti.
Un abbraccio a tutti coloro che gli hanno voluto bene, e con i quali condividiamo oggi questo momento di profonda tristezza. Riposa in pace, grande amico. il9marzo.it
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Nota – Il funerale di Pino è stato celebrato mercoledì 15 aprile alle 14.30 presso la chiesa di S. Pio X a Bolzano. Il Vice Presidente di Prendere parola, Maurizio Ori, ha presenziato al rito funebre, esprimendo le più profonde condoglianze ai famigliari e posando – a nome dell’Associazione – un omaggio floreale al caro amico.
Nel 2013 Pino Giordano ha scritto un libro: “Ciomma”: un invito al libero pensiero. Pino Giordano è nato e ha vissuto a Bolzano. Nei primi anni Settanta si trasferì a Milano per lavorare alla Sit- Siemens, la fabbrica che, insieme all’Alfa, alla Face-Standard e alla Pirelli, costituiva uno dei centri di massima espressione della politicizzazione della classe operaia lombarda. Nel 1976 tornò a Bolzano dove divenne sindacalista CISL fino ad arrivare a ricoprire l’incarico di segretario provinciale dei metalmeccanici nella Fim-CisI e nella SGB-CisI Alto Adige.
Alleghiamo due suoi articoli sulla vita associativa della, firmati con lo pseudonimo Comma 22, sul grande bluff del palazzo di vetro e sul rigido controllo dei vertici sindacali sui dirigenti sindacali in organico.

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