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Sindacato italiano

UNO..? – tra “mani nei capelli” e “attimi fuggenti” – Consiglio Generale Cisl – idee che pur ci sono..-

Il Consiglio Generale della Cisl del 31 gennaio si è chiuso con l’unanimità meno uno. Un lucido e severo commento è stato pubblicato dalla redazione di il9Marzo.it (allegato), assai diverso dalle pagine di Conquiste del Lavoro del 1 febbraio (allegate). Coloro che scrivono sono tutti cislini e noi ci ritroviamo con quanto è scritto sull’editoriale de il9Marzo. Questo Consiglio Generale è nel solco e nel rituale tracciato a alla Conferenza Organizzativa Programmatica di Riccione, poco più un anno fa. Vi ricordate? Giovanna Ventura iniziò la sua relazione con questa citazione “Dove massimo il pericolo, là cresce anche cio' che si salva" di Friedrich Holderlin, uno dei più grandi poeti dell’800.

Ne spiegò anche il motivo (v. pagine allegate). A chi si riferiva in concreto? Ai lavoratori in carne ed ossa? Alle loro rappresentanze come quelle radunate in quell’occasione a Riccione? Anch'esse con timori in cerca sicurezze; oltre 1200, quasi tutti i segretari generali territoriali e categoriali. Anche allora unanimità, come nel Consiglio Generale di questi giorni, con l'alto rischio di "lodarsi e sbrodolarsi" , come si avverte leggendo l'odg finale del Consiglio Cisl del 1 febbraio..

Analizziamo quanto è successo, in più di un anno da quell’evento Cisl che impegnò l'isieme del gruppo dirigente per più mesi, senza mai incontrare gli iscritti e la maggioranza delle Rsu e delle Rls. Nella realtà sindacale, sociale, economica, politica del nostro paese. Allunghiamo lo sguardo un po' più in là. C'è o no la tentazione di “..mettersi le mani dei capelli” ?

Utilizziamo un un solo esempio che riguarda Cisl, occupazione e giovani. Sulla prima pagina di Conquiste del Lavoro che trovate allegata con quelle con la relazione di Annamaria Furlan, ci sono due articoli principali. Con questi titoli. Il primo, su quattro colonne: Cisl, il rinnovamento continua;  con l'occhiello: pieno appoggio alla linea tracciata da Furlan, trasparenza, più forza ai territori, contrattazione. Il secondo, in evidenza: Giovani disoccupati oltre il 40%. Un duro contrasto.

A Riccione la Cisl era convinta che “…I giovani e le giovani, infatti, sono stati i protagonisti di questa stagione assembleare come è testimoniato anche dalle interviste contenute nel video di apertura. Altro che declino della rappresentanza sindacale!..”. Così  è scritto nella relazione introduttiva.

Non abbiamo, o pensiamo, ad altri strumenti di protagonismo e di partecipazione dei giovani alle scelte oltre alle video interviste che stanno lì per l'archivio? Servono certamente se sono un inizio di un percorso. Ma, allora, è stato un inizio e una fine, stante alle vicende che sono seguite, in particolare per il giovani.

A tutt’oggi la Cisl non ha speso un rigo ufficiale di riflessione critica sul fatto che l’accordo tra il governo Renzi e le tre Confederazioni, definito storico dalla Cisl, contenga 700 milioni per provvedimenti destinati ai giovani e 7 miliardi per i pensionati. Un tale squilibrio non può essere considerato un successo storico… Perchè chi vorrebbe dire su questo se lo ricaccia in gola?

Citando Holderlin, forse il cuore di Giovanna Ventura era con il poeta, sicuramente la mente pensava alla moltitudine dell’organico a pieno tempo, da organizzare e da dirigere, con i suoi timori e affanni e anche paure, agli oltre mille segretari generali che da tempo hanno assimilato  – come vita interna all’organizzazione –  metodi e costumi di una normale grande corporazione.

Ancora sui giovani. La Cisl recentemente, dopo un seminario, ha proposto dieci buone idee su e per i giovani (alleghiamo). Però, manca in quel documento qualcosa d’importante; finora nessuno ha avuto tempo per pensarci, per sollevare il problema: eppure c’era alle porte un importante Consiglio Generale che si è occupato di altre cose senz'altro importanti per l’organizzazione che risulta nei fatti …ripiegata su sé stessa. Anzi recintata!

A  quei  buoni 10 punti manca  un traino che mobiliti e che convinca. Ad esempio, quanto ha proposto Raffaele Morese, in “Tre strade per conquistare gli invisibili” in cui ripropone il servizio civile obbligatorio in sostituzione della naja obbligatoria che è stata sospesa nel 2005 ma non abolita (allegato newsletter 188). Allora un soldato di leva percepiva una diaria di 150-200 euro  mensili con contributi figurativi. (allegato) . A questo si possono gaggiungere altri traini ben chiari.

Sulla home page della newsletter di Nuovi Lavori (vedi allegato) ci sono altri interessanti articoli. Raffaele Morese, tutt’ora attivo sul campo sociale e politico, è stato segretario generale della Fim-Cisl, segretario confederale Cisl con Sergio D’Antoni, sottosegratario al Lavoro, e altro. Può aver perso, come molti di noi, l’attimo fuggente in diverse circostanze ma certamente lo coglie oggi sull’epocale problema dei giovani e della disoccupazione cronica dei giovani in Italia.

Un attimo fuggente per non perdere il futuro. Morese non fa più parte della grande corporazione della rappresentanza cislina, pertanto anche se la sua idea è forte e buona non è stata per ora recepita nel dibattito. Così come avviene da tempo per le analisi e proposte di Sandro Antoniazzi, Pierre Carniti, Nicola, Cacace e Savino Pezzotta, per citare i più noti. Senza dare importanza, ad esempio, a quanto si scrive su siti come il nostro e il9Marzo.

Sarà così ancora a lungo? Non crediamo, alla fine qualche pietra (idea) gettata nello stagno produrrà i suoi effetti, magari passando per un rimbalzo dalla fronte di uno dei tanti che sono appisolati o attenti da troppo tempo ad osservare e controllare il grande ombelico dell’iper corporazione. Quelle pietre, dirette o di rimbalzo, prima o poi produrranno cerchi concentrici nello stagno. E' una certezza della speranza. Quindi, speriamo che noi c’è la caviamo… salvando così  anche i nostri capelli, pochi o tanti che siano, non strappandoli dopo aver messo lì le mani…

Per saperne di più aprire gli allegati

Allegato:
uno_consiglio_generale_cisl.doc
conquiste_n_20_del_01-02-2017_1.pdf
inizio_relazione_ventura_2015.pdf
dieci_proposte_cisl_per_il_lavoro.pdf
newsletter_n_188.doc
tre_strade_per_conquistare_gli_invisibili_morese.doc
la_naja_obbligatoria_e_la_paga.doc

01/02/2017/1 Commento/da
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1 commento
  1. Rodolfo Vialba
    Rodolfo Vialba dice:
    01/02/2017 in 1:08 pm

    La CISL è e resta il mio sindacato perchè, pur con tutti i suoi limiti politici, di iniziativa sindacale, di capacità gestionali e le sue contraddizioni, resta pur sempre il meglio nel panorama sindacale italiano. Ciò non significa condividere sempre e comunque quanto la CISL decide nei suoi organi (Segreteria Confederale, Esecutivo e Consiglio Generale) perchè, come in questo caso, il Consiglio Generale ha evitato qualsiasi riflessione su quanto accaduto nella CISL dall’ultimo congresso ad oggi, non solo ha deciso di non decidere rinviando tutto agli accordi e alle alleanze che si realizzeranno da oggi al Congresso, ma ha elevato un inno alla Segretaria Generale (non Segreteria) di sapore laudativo del tutto inopportuno e inappropriato, ascrivibile al sistema del culto della personalità di storica e drammatica memoria, che non rappresenta solo la degenerazione del sistema democratico interno alla CISL , ma anche, anzi, soprattutto, l’opportunismo fatto sistema che ha preso il posto in passato occupato dal confronto sui principi, i valori, le idee e le proposte. Rodolfo Vialba

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