Manovra. Cgil, Cisl, Uil : "Inadeguata e carente di una visione del Paese. Al via le assemblee nei luoghi di lavoro con le controproposte del sindacato” . Cgil, Cisl e Uil hanno riunito il 22 ottobre gli Esecutivi nazionali per valutare la legge di Bilancio 2019 e presentare le loro proposte per la crescita e lo sviluppo del Paese. Le proposte delle tre Confederazioni contenute in una piattaforma rivendicativa  saranno in tante assemblee nei luoghi di lavoro e negli attivi unitari in tutti i territori. L'intento è di proporre un "disegno strategico" che manca al rilancio del Paese ed aprire un confronto con l'Esecutivo. Nel frattempo Cgil Cisl e Uil si dicono pronte a sostenere le proprie proposte per la legge di bilancio anche "con le forme e gli strumenti propri dell'esperienza sindacale".

Nella manovra,  fanno notare i sindacati "mancano le risorse per gli investimenti, si preannunciano ulteriori tagli e si introducono misure che non determinano creazione di lavoro ma rischiano di rappresentare mere politiche di assistenza.  L' utilizzo degli oltre 22 miliardi di spesa previsti in deficit, deve  quindi mirare a nuove politiche che mettano al centro il lavoro e la sua qualità, in particolare per i giovani e le donne e che siano in grado di contrastare l'esclusione sociale e la povertà". necessario inoltre "puntare su processi redistributivi e di coesione nel Mezzogiorno".

Quanto al reddito di cittadinanza i sindacati sottolineano come  il contrasto alla povertà sia  "senza dubbio una priorità per il Paese, ma" che "la povertà non si combatte se non c'è lavoro e non si rafforzano le grandi reti pubbliche del paese: sanità, istruzione e servizi all'infanzia e assistenza". 

Circa il capitolo previdenza per Cgil, Cisl, Uil "è positiva l'apertura di una base di confronto su quota 100, ma manca qualunque riferimento alla pensione di garanzia per i giovani, agli interventi a favore delle donne, ai lavoratori precoci e lavori gravosi e la separazione tra previdenza e assistenza". Per i giovani i sindacati chiedono una 'pensione contributiva di garanzia' da calcolare non solo in base al numero di anni di lavoro e contributi versati, ma anche dei periodi di formazione e di quelli di bassa retribuzioni: per le donne, le più penalizzate da quota 100,  il riconoscimento di dodici mesi di anticipo per ogni figlio e il riconoscimento del lavoro di cura svolto in famiglia.

C'è poi il capitolo investimenti pubblici, gli unici in grado di creare sviluppo e attivare occupazione, che dovranno salire fino al 6% de. Confermata la richiesta dei 41 anni di contribuzione per andare in pensione a prescindere dall''età e lo stop al meccanismo automatico di adeguamento alle aspettative di vita.

Cgil, Cisl, Uil critiche anche sul versante fiscale poiché "si sceglie di introdurre un nuovo condono premiando gli evasori e non si riduce il cuneo fiscale per i lavoratori e per i pensionati, non si prevedono né una maggiore progressività delle imposte e interventi sui patrimoni dei più ricchi e non si programma un deciso contrasto all'evasione". Le tre confederazioni chiedono quindi la creazione di un'agenzia dedicata esclusivamente all'accertamento ed al monitoraggio della riscossione; l'estensione della ritenuta alla fonte anche per i redditi da lavoro autonomo, e l'introduzione di detrazioni per i servizi alle famiglie. Rendere tracciabili tutti i pagamenti con la moneta elettronica portando a 1.000 euro il limite per i pagamenti in contanti e stabilire ''una regola d'oro'' per cui tutti i redditi siano controllati almeno una volta ogni 5 anni. E ancora: stop alla flat tax ,''sbagliata ed iniqua'', e aumentare ''significativamente'' le detrazioni sui redditi da lavoro dipendente e da pensione con un meccanismo che riconosca un credito d'imposta anche agli incapienti; introdurre infine un nuovo assegno familiare universale con cui unificare l''assegno al nucleo familiare e le detrazioni per familiari a carico.

E poi l'Europa: per il sindacato il confronto con l'Europa sulla manovra "dovrebbe essere caratterizzato più che da atteggiamenti strumentali spesso reciproci e da tensioni antieuropeiste, da una grande e seria battaglia per cambiare lo statuto economico europeo e le politiche economiche attraverso lo scomputo delle spese per investimenti materiali e sociali dal deficit, l'aumento delle risorse europee per gli investimenti; per la sostenibilità ambientale e per le politiche di coesione".

Le tre confederazioni infine sottolineano la necessità di "ripartire dalla coesione, dall'inclusione e dall'integrazione, antidoti alle paure dell'altro, perché soltanto una buona politica di accoglienza, equa, solidale e sostenibile può permettere una corretta integrazione, mettendo l'Italia al riparo da possibili degenerazioni razziste e xenofobe".

Questo commento è pubblicato sul sito www.cisl.it

In allegato il testo approvato dai tre esecutivi e una scheda delle richieste

VEDI ANCHE l'articolo pubblica il 6 novembre su L'Avvenire

Appello alla concretezza, per misurare l'impegno dei partiti_Becchetti,Bentivogli,Magatti,Rosina

 

 

 

Allegato:
esecutivi-cgil-cisl-uil-documento-finale.pdf
scheda_le_proposte_cisl_cgil_uil_rs.doc
appello_alla_concretezza_becchetti-bentivogli_magatti_rosina.doc

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