• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
redazione
Globalmondo

Per una Europa più sicura

Il secondo numero di ECO, la nuova rivista mensile di economia diretta da Tito Boeri, titola in copertina “I nuovi contorni della sovranità economica europea”. L’editoriale “Un’Europa più sicura” così inizia << Alla vigilia delle elezioni europee ci occupiamo di Europa. E in particolare di come renderla meno vulnerabile a crisi internazionali che spesso non hanno origine nei confini del Vecchio Continente. Le sfide sono tante e complesse: l’Europarlamento che uscirà dal voto di giugno sarà in grado di affrontarle?…>>

Prosegue << Negli ultimi quindici anni siamo stati investiti da una serie di shock economici globali senza precedenti. Solo uno, la crisi del debito sovrano, è scaturito all’Interno dell’Unione europea e in gran parte come conseguenza della grande recessione innescata dalla crisi del mercato dei subprime negli Stati Uniti. Gli altri shock hanno avuto genesi altrove: negli Stati Uniti (mutui ipotecari e crisi finanziaria globale del 2008-9), in Cina (pandemia da Covid-19 nel 2020 e conseguente lockdown e interruzione delle catene globali del valore che distribuiscono il processo produttivo su più paesi), in Russia (invasione dell’Ucraina e crisi energetica del 2022).

Come documentiamo in questo numero di Eco, il prossimo shock globale potrebbe provenire dal mare, non solo con il dirottamento del traffico al di fuori del Canale di Suez a seguito degli attacchi dei ribelli Houthi, ma anche con il potenziale blocco dello stretto di Hormuz in caso di estensione del conflitto in Medio Oriente e per via degli effetti del cambiamento climatico sulla percorribilità del Canale di Panama. Anche in questo caso eventi al di fuori dei confini del Vecchio Continente. Eppure, l’Europa è stata pesantemente investita da tutte queste crisi di matrice esterna, in modo talvolta non meno dirompente delle aree direttamente colpite…

La velocità di propagazione degli shock è stata tale da impedire di trovare per tempo contromisure. Molti paesi europei, tra cui il nostro, non hanno ancora interamente recuperato il terreno perso negli ultimi tre lustri: il reddito pro-capite degli italiani è tuttora al di sotto di quello del 2007, alla vigilia della Grande Recessione, e sono stati quindici anni molto difficili, con un aumento della povertà e l’emergere di nuove disuguaglianze, che hanno minato la tenuta del tessuto sociale in molti paesi.

Il processo di integrazione europea dal Trattato di Roma in poi ha sempre avuto un carattere principalmente di natura economica. Si sono ridotte e poi rimosse barriere commerciali, si sono liberalizzati i mercati dei capitali, si è sancito (anche se non del tutto applicato) il principio della libera mobilità del lavoro nell’ambito dell’Unione, sono state create e poi rafforzate autorità di regolazione dei mercati operanti a livello continentale, solo per menzionare alcuni dei passi più significativi della crescente integrazione economica.

E poi c’è stato il processo che ha portato alla moneta unica, all’euro, ripercorso nel primo numero di questa rivista. I poteri nell’ambito delle relazioni geopolitiche internazionali e della difesa sono, invece, rimasti quasi interamente prerogativa dei singoli stati membri. La separazione fra integrazione economica e protezione degli interessi strategici a livello nazionale ha retto finché rischio economico e rischio geopolitico potevano essere gestiti in gran parte in modo separato (…)

Tito Boeri nella seconda parte si sofferma su questi punti  

  • Il prossimo shock potrebbe provenire dal mare
  • L’Europa si scopre più vulnerabile
  • La classe politica europea che uscirà dalle urne sarà in grado di affrontare queste sfide?
  • Le lezioni dei governi tecnici e quelle del superbonus

Boeri conclude con una riflessione sul difficile rapporto fra tecnici e politici <<  In questo numero affrontiamo anche il rapporto fra tecnici e politici, guardando non solo all’attualità ma anche al passato. Mentre l’Italia vota al Parlamento europeo compatta (e in netta minoranza) contro il nuovo Patto di stabilità e crescita, tutta la nostra classe politica è corresponsabile dello scempio compiuto con il Superbonus. Alimentiamo così tutti i peggiori stereotipi che soprattutto nel Nord Europa ci descrivono come un paese fiscalmente irresponsabile. I bonus edilizi in soli tre anni ci sono costati più del Pnrr, che sarà spalmato almeno su sei anni. Alle responsabilità dei politici nell’aver aperto una voragine nei nostri conti pubblici comparabile a quella delle baby pensioni sembrano aggiungersi anche quelle dei tecnici, che hanno ripetutamente e gravemente sottostimato l’impatto sui conti pubblici della misura. Una delle ragioni addotte per l’elezione diretta del Presidente del Consiglio è evitare nuovi governi tecnici. Giuliano Amato, che ha portato l’Italia fuori dalla crisi valutaria del 1992, commenta l’autobiografia di Mario Monti, che ha portato l’Italia fuori dalla crisi del debito pubblico del 2011. Sullo sfondo la figura di Mario Draghi, altro Presidente del Consiglio tecnico.>>   

In allegato il testo completo dell’editoriale e due articoli

UnEuropa-piu-sicura_Boeri_Eco-n-2Download
Difesa-comune-europea_Spaventa_Eco-n-2Download
Le-transizioni-in-Europa_Altomonte-e-Riela_Eco-n-2Download
31/05/2024/0 Commenti/da redazione
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 redazione https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg redazione2024-05-31 19:56:092024-05-31 22:51:21Per una Europa più sicura
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Accordo unitario…in pejus
  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Lavoro in «paraschiavitù»
  • Tanti al “concertone” e poi…

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • Trade Unions for peace
  • Rimosse le parole S e G
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale
  • Quel colono in copertina…
  • Mercato CO2 e ETS

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: EU:la posta in gioco Collegamento a: EU:la posta in gioco EU:la posta in gioco Collegamento a: Il valore del dissenso Collegamento a: Il valore del dissenso Il valore del dissenso
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy