• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
redazione
Italia: politica, economia, società

Cosa succede nelle PMI

Con il Covid a rischio 1 milione di posti nelle piccole e medie imprese

Su Il Fatto Quotidiano, Chiara Brusini, sintetizza quanto emerge dalle valutazioni di un campione di consulenti del lavoro e dalla Confimi industria. Per i consulenti sono a rischio 1 milione di posti di lavoro. I settori più esposti nei settori dei servizi per il tempo libero, la ristorazione, gli alberghi. I dati riportati in questo articolo possono dare una scossa al sindacato italiano? Pe elaborare una strategia che tenga conto per un verso delle conseguenze di una pandemia che durerà, con fasi alterne, per parecchio tempo, fino alla scoperta di un efficace vaccino debitamente testato; per l’altro delle riduzioni di coccupazione conseguenti all’implementazione di tecnologie digitale nei vari settori. Diversa la previsione, meno pessismista, di Confimi. Di seguito l’articolo, diagrammi e immagini dati .

La stima si basa sulle opinioni di un campione di 5mila consulenti che lavorano per le aziende con meno di 250 addetti. Nel commercio il 30,3% del campione stima una contrazione degli occupati tra il 10 e 15%, il 23,3% teme che sarà superiore al 15%.

Tiene, invece, l’occupazione nel manifatturiero

Intanto dall’Inps arriva una nuova conferma che finora sono stati colpiti solo i contratti meno garantiti: 568.800 i posti a termine in meno, saldo negativo anche per stagionali, somministrati e intermittenti

Mentre il governo tratta con i sindacati sulla proroga del blocco dei licenziamenti per i lavoratori a tempo indeterminato, dall’ultimo osservatorio sul precariato dell’Inps arriva una nuova conferma che l’emergenza Covid fino a qui ha colpito duramente solo i contratti meno garantiti. A fine luglio, nonostante un lieve recupero, i posti a termine erano 568.800 in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Male anche gli stagionali (-174mila) e i rapporti ancora più instabili, quelli somministrati (-168.177) e gli intermittenti o “a chiamata” (-99.387).

La stima si basa sulle opinioni di un campione di 5mila consulenti che lavorano per le aziende con meno di 250 addetti. Nel commercio il 30,3% del campione stima una contrazione degli occupati tra il 10 e 15%, il 23,3% teme che sarà superiore al 15%. Il dato mette insieme “le chiusure che ci sono già state, le mancate assunzioni, il mancato rinnovo dei contratti a termine, i licenziamenti già avviati e quelli prevedibili in conseguenza dello sblocco, ad oggi previsto al 31 dicembre”. Dal loro osservatorio, i consulenti prevedono che sblocco dei licenziamenti e avvio delle ristrutturazioni aziendali colpiranno appunto i dipendenti delle pmi con molta più probabilità rispetto a chi lavora per le grandi imprese. Non solo: i dipendenti over 55, in questa fase, risultano più a rischio rispetto ai giovani e ai lavoratori autonomi già pesantemente colpiti nei mesi scorsi. L’impatto più pesante, stando alle previsioni raccolte nell’indagine preparata per il Festival del Lavoro, si farà sentire su alberghi e ristoranti.

categorie con maggior rischio di perdita occupazionale

Più di metà del campione prevede una riduzione degli organici superiore al 15%. Scenario preoccupante anche per la filiera del tempo libero e della cultura: il 27,2% dei consulenti si aspetta una riduzione di occupati tra il 10 e 15%, il 30% vede nero e punta anche qui su cali superiori al 15%. Fanno paura il crollo del turismo e le nuove misure che inevitabilmente peseranno su cinema, eventi, palestre e in generale tutto l‘intrattenimento.

E ancora: nel commercio il 30,3% dei rispondenti stima una contrazione degli occupati tra il 10 e 15% e il 23,3% superiore al 15%. Il manifatturiero, dopo la robusta ripresa agostana, appare meno a rischio (solo il 13,6% dei consulenti vede un calo “fortissimo”). Del resto “i dati Istat sul primo semestre parlano di una contrazione dell’occupazione molto limitata nell’industria (-0,6%) rispetto al terziario dove si è registrato invece un calo importante, del 4,9%”, ricorda Dini. Il manifatturiero, dopo la robusta ripresa agostana, appare meno a rischio (solo il 13,6% dei consulenti vede un calo “fortissimo”). Del resto “i dati Istat sul primo semestre parlano di una contrazione dell’occupazione molto limitata nell’industria (-0,6%) rispetto al terziario dove si è registrato invece un calo importante, del 4,9%”, ricorda Dini.

Ma molto dipende dall’evoluzione dei prossimi mesi e dallo sblocco dei licenziamenti che, ammette il report, “potrebbe portare a contabilizzare un numero di perdite molto più elevato rispetto alle attese, anche a seguito dei processi di ristrutturazione che molte aziende saranno costrette ad avviare”. Soprattutto le piccole, più in difficoltà nello star dietro ai cambiamenti del mercato e ai nuovi comportamenti di consumo determinati dalla pandemia.

Più ottimista per ora Confimi Industria, confederazione di piccole e medie imprese manifatturiere: da un’indagine tra 1000 associate attive nei settori metalmeccanico, alimentare, edile e dei servizi è emerso che il 72,7% manterrà invariato il livello occupazionale, il 9,5% lo ridurrà di non più di 5 unità e il 17,8% prevede addirittura nuove assunzioni. La percentuale arriva al 21% nella meccanica. Molto più contenute le previsioni di riduzione per i settori del credito e assicurazioni e dell’informazione e comunicazione. Rispettivamente il 29,3% e 24,5% dei consulenti del lavoro sondati pensa che l’impatto della crisi sarà nullo, mentre per la maggioranza (37,9% e 35%) si fermerà al massimo al 5%. Queste previsioni, sottolinea il rapporto, sono coerenti con la probabile evoluzione dello scenario economico nei prossimi anni. Secondo il 38,6% dei consulenti, le imprese torneranno al fatturato pre-Covid non prima di due anni, nel 2022, mentre il 35,7% dovrà attendere addirittura il 2023-2024. Solo il 12,6% ritiene che già dal prossimo anno le aziende saranno in grado di recuperare le perdite.

di Chiara Brusini | 22 Ottobre 2020 Il Fatto Quotidiano

24/10/2020/0 Commenti/da redazione
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 redazione https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg redazione2020-10-24 12:58:142020-10-24 13:03:13Cosa succede nelle PMI
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Accordo unitario…in pejus
  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Lavoro in «paraschiavitù»
  • Tanti al “concertone” e poi…

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • Trade Unions for peace
  • Rimosse le parole S e G
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale
  • Quel colono in copertina…
  • Mercato CO2 e ETS

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: Finestra sul mondo n.3 Collegamento a: Finestra sul mondo n.3 Finestra sul mondo n.3 Collegamento a: Allarme rosso vicina! Collegamento a: Allarme rosso vicina! Allarme rosso vicina!
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy