Articoli su l’esercito dei riders cinesi e sul nuovo corso dell’economia , elezioni usa e sindacati, la vittoria socialista in Bolivia, la drammatica situazione in Argentina, in Cile vince il Sì per una nuova Costituzione.

In Cina, l’esercito di fattorini e corrieri si sta organizzando per difendere i propri diritti. Un reportage di Li Tangzhe sui riders cinesi. Gli addetti alle consegne asporto sono la pietra angolare di un mercato che raccoglie quasi 300 miliardi di yuan (circa 38 miliardi di euro) ogni anno.  La pandemia Covid-19 ha peggiorato le loro già difficili condizioni di lavoro, ma ha anche dato luogo a una mobilitazione spontanea attraverso piattaforme Internet e reti di supporto.

La pandemia di Covid-19 dell’inizio 2020 è stata un calvario senza precedenti per il paese. Le drastiche misure di confinamento e di restrizione delle libertà individuali hanno contrastato efficacemente la diffusione delle infezioni. Tuttavia, affinché i residenti rispettassero gli ordini di contenimento del governo e rimanessero a casa per evitare il contagio da virus, i lavoratori della comunità, i corrieri  hanno dovuto sopportare un rischio. e un aumento del carico di lavoro per garantire i bisogni materiali di base di tutti i residenti.  Secondo i rapporti, quando le fabbriche e le scuole in tutto il paese chiusero e i ristoranti iniziarono ad accettare solo consegne, c’erano almeno 700.000 corrieri rimasti ai loro posti in tutto il paese, il che ha facilitato la vita dei cittadini. Il reportage, con interviste, cerca risposte a due domande: Cosa significa diventare un soldato in questo esercito di un milione di riders? Chi conosce le gioie e le pene della loro vita? (…) anche allegati su economia

Megan Cassella su Labor raccoglie le valutazioni di sindacalisti che “tifano” e votano per Joe Biden. I leader sindacali sperano che il candidato democratico sarà in grado di attuare politiche per rinvigorire il movimento operaio, portando più membri, denaro e influenza politica rilanciando i diritti di contrattazione collettiva e la protezione dagli abusi e dallo sfruttamento sul posto di lavoro.

Vedono e sperano nella vittoria di Joe Biden, a novembre, come un potenziale per annullare decenni di politiche che hanno diminuito l’influenza sindacale, minato il diritto di organizzare e inasprito la disuguaglianza. E vogliono giocare un ruolo centrale. “Per me è chiaro che sarà l’amministrazione pro-lavoro e pro-lavoratore più significativa da molto, molto, molto tempo”, ha detto Harold Schaitberger, presidente della International Association of Fire Fighters – il primo sindacato ad appoggiare Biden durante le primarie democratiche. (…) per continuare aprire l’allegato.

Alberto Valenti-Ansa – scrive che a pochi giorni dall’Election Day, Barack Obama scende in campo di persona a favore di Joe Biden con un comizio in stile drive-in a Philadelphia (Pennsylvania), prima tappa di un tour negli Stati in cui prevalgono gli indecisi. Non si tratta solo di una spallata per favorire quello che era stato il suo ex vicepresidente. Sono molti gli osservatori che vedono in questa mossa politica il desiderio di salvare la propria eredità con una presidenza che molti vedono già come un “terzo mandato Obama”. (…) Per più notizie sul voto presidenziale in Usa del 5 novembre che avrà influenza sul mondo intero aprire i 5 allegati.

In Bolivia il candidato socialista sconfigge le destre golpiste. Intervista all’ ex vicepresidente Alvaro Garcia Linera: la scelta dell’esilio, le ingerenze Usa, i successi e gli errori con Evo Morales. E ora il Movimiento al socialismo che si riprende il palazzo da cui era stato cacciato un anno fa dalle forze golpiste: «I più umili si sono sollevati hanno cambiato la storia» (…vedi allegato)

Argentina – Guernica – villa miseria –

L’Argentina verso il disastro per il lockdown. Emiliano Guanella su la Stampa racconta delle conseguenze delle restrizioni che durano da 31 settimane ma i contagi continuano a crescere e la povertà avanza. A Buenos Aires migliaia di persone vivono nelle baracche, nelle villas miseria, mentre continua la fuga di capitali come conseguenza della svalutazione del pesos e gli ospedali sono pieni. Nonostante la “quarantena più lunga del mondo”, l’Argentina è il Paese dove oggi il coronavirus viaggia più veloce in America Latina. Ieri ( 20 ottobre) è stata superata la soglia psicologica del milione di contagiati (su 45 milioni di abitanti), da un mese si registra una media di 10.000 nuovi casi e 400 decessi al giorno. (…) vedi allegato.

In Cile, referndum di domenica 25 ottobre, vince il “sì” per una nuova costituzione e per un’assemblea costituente formata da cittadini e non parlamentari. Quasi 15 milioni di cileni sono stati chiamati domenica 25 ottobre per votare con un referendum su una modifica della Costituzione, ereditata dalla dittatura di Augusto Pinochet. to per il cambiamento è ampiamente in vantaggio con oltre il 78% dei voti.

Per saperne di più aprire gli allegati selezionati in parte sui media italiani e in parte da siti internazionali e tradotti a cura di Toni Ferigo.

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