• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

OLTRE LA PROPOSTA FRANCO-TEDESCA – Delors,Prodi,Verhofstadt- globalmondo 4/3/11

Servono norme e non patti. Articolo di  J. Delors, R. Prodi e G.Verhofstadt.   Nelle prossime due settimane si scoprirà se i leader dell’Unione Europea hanno o meno il coraggio di affrontare i problemi economici di fondo dell’Europa. Alcuni stati membri restano tuttora fuori dalla zona euro, ma persino loro non sono al riparo dai rischi di strategie di crescita prive di coordinamento. L’ultima volta che i leader europei si sono incontrati, all’inizio di febbraio, si sono visti rifilare una proposta franco-tedesca per un patto di competitività al quale fu data scarsa attenzione al tavolo delle trattative, tanto per l’indelicato modo col quale fu presentato, quanto per il suo contenuto.

Il fatto è che ora è necessaria un’alternativa. Il governo francese e quello tedesco hanno avuto ragione prendendo atto che l’Europa ha bisogno di una governance economica molto più efficace, e adesso è necessario che i leader si accordino sugli ambiti di cui occuparsi e sui mezzi atti a farlo con successo. Ma ecco l’equivoco. Nella Ue vi è una molteplicità di modelli economici diversi, da quello scandinavo a quello mediterraneo, da quello di economie a bassa imposizione fiscale e alti consumi a quello di economie ad alte tassazioni e bassi consumi. Trovare una formula che funzioni per tutti non è facile, ma tale compito dovrebbe essere appannaggio della Commissione europea, e non frutto di arte divinatoria tra due o tre paesi che impongono un determinato modello agli altri.

La proposta franco-tedesca si basava inoltre su un modello intergovernativo di pressioni reciproche che si è ripetutamente dimostrato inefficace, in quanto privo del rigore e dell’aggiudicazione imparziale necessari a dare buoni risultati. Sia la strategia di Lisbona per la crescita, sia il patto per la stabilità e la crescita si sono rivelati inadeguati rispetto alle aspettative, dato che gli stati membri sono riluttanti ad applicare sanzioni tra loro. Al contrario, la Commissione è stata ideata 60 anni fa proprio per sovrintendere e far rispettare le decisioni prese di comune accordo. Questa è dunque la chiave giusta per affrontare e risolvere la nostra attuale crisi.

Piuttosto che un patto di competitività, i leader europei farebbero bene ad adottare un "atto comunitario" per la convergenza e la governance economica, che dovrebbe puntare a fare progressi nei settori economici più vitali nei quali occorre una maggiore coordinazione e un più stretto allineamento. Tra questi vi sono la riforma delle pensioni, i livelli degli stipendi, i tassi delle aliquote fiscali per le imprese, la ricerca e lo sviluppo, l’investimento nei trasporti, nelle telecomunicazioni e nelle infrastrutture energetiche.

Tenuto conto della grande diversità esistente tra le economie europee, non abbiamo in mente una politica unica, che si presti a ogni situazione, ma sappiamo che occorre un iter chiaro e concorde per convergere verso provvedimenti e misure politiche condivise. Presentare proposte in questa direzione dovrebbe essere compito della Commissione, dopo un dialogo sociale più stretto a livello europeo con i sindacati dei lavoratori e le associazioni delle imprese.

Per ciascuna misura proposta, la Commissione dovrebbe individuare – con l’accordo degli stati membri e del Parlamento europeo – una serie di parametri e di obiettivi che ogni stato membro si senta tenuto a rispettare in uno stesso modo ed entro scadenze fisse. D’importanza fondamentale per questo processo sarebbe far collimare quanto più possibile alcuni obiettivi, come l’età del pensionamento e lo sviluppo di una base fiscale comune per le imprese. Altrettanto potrebbe dirsi dei livelli d’investimento nella ricerca e nello sviluppo, e dei rapporti tra salari e produttività.

Occorrerebbe monitorare da vicino i progressi, e a farlo dovrebbe essere sempre la Commissione, che dovrebbe avere il potere d’esercitare pressioni (ed eventualmente anche applicare sanzioni) in caso di non ottemperanza, proprio come avviene quando si violano le regole sulla competitività o s’infrange la legge del mercato interno. Per gestire questo processo, la Commissione dovrebbe creare un nuovo gruppo di commissari, i cui portafogli si concentrino sulla governance e la competitività economiche. Questo gruppo dovrebbe assumere il comando della situazione e dare una direzione e un nuovo impulso in questo campo, oggi carenti.

L’Ue deve affrontare la questione della governance economica. Ormai non si tratta soltanto di ripristinare la liquidità e la fiducia nel settore bancario, ma di gettare le premesse per un nuovo modello economico che dia all’Europa una nuova competitività globale. È chiaro che se deve essere in grado di superare con successo le notevoli sfide che le sue economie si troveranno a dover affrontare negli anni a venire, l’Europa ha assolutamente bisogno di un piano comune e concertato di azione e intervento per la crescita basato su un alto livello di consensi.

(Traduzione di Anna Bissanti)  

Gli autori sono rispettivamente due ex presidenti della Commissione europea ed ex primo ministro del Belgio      © FINANCIAL TIMES

Da Il Sole 24 Ore del 4-3-11
04/03/2011/0 Commenti/da
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 2011-03-04 18:17:162012-01-27 16:31:06OLTRE LA PROPOSTA FRANCO-TEDESCA – Delors,Prodi,Verhofstadt- globalmondo 4/3/11
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Accordo unitario…in pejus
  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Lavoro in «paraschiavitù»
  • Tanti al “concertone” e poi…

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • Trade Unions for peace
  • Rimosse le parole S e G
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale
  • Quel colono in copertina…
  • Mercato CO2 e ETS

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: DISSIPAZIONE MILITANTE – M.Dellacqua – cultura & politica 4/3/11 Collegamento a: DISSIPAZIONE MILITANTE – M.Dellacqua – cultura & politica 4/3/11 DISSIPAZIONE MILITANTE – M.Dellacqua – cultura & politica ... Collegamento a: DAL VIAGGIO ALL’ESODO – A.Tridente – globalmondo 5/3/11 Collegamento a: DAL VIAGGIO ALL’ESODO – A.Tridente – globalmondo 5/3/11 DAL VIAGGIO ALL’ESODO – A.Tridente – globalmondo 5/3/11
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy