Lo sapevamo. L’avevano capito tutti, ma vederlo in una sfilza di numeri fa un altro effetto. E giustifica (forse) chi abusa del termine «tsunami» per archiviare le elezioni di una settimana fa. Una mareggiata per i grandi partiti che anche in Piemonte si sono risvegliati più piccoli e più poveri di prima. Snocciolare i numeri della fuga dei loro elettori può servire a capire, almeno in parte quel che è successo. E da lì è partita la seduta di autoanalisi della direzione regionale del Pd, che ieri sera ha affrontato i risvolti del voto che ha riconsegnato il Piemonte al centrosinistra, ma per un’inezia, appena 12 mila voti.

  • Il conto per Pd,Pdl,Lega:  1 milione in meno tra 2008-13 –   A.Rossi La Stampa

Allegato:
il_conto_dei_consensi_in_piemonte_rossi_lastampa.doc

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *