Sul decreto governativo che vorrebbe tenere insieme attività produttiva e rispetto delle indicazioni della Procura di Taranto, tra i tanti commenti ne abbiamo selezionato per questo articolo solamente due: quello di Luciano Gallino “Soluzione a metà” e l’intervista di Maurizio Landini che in una situazione tanto difficile esplicita con lucidità e fermezza la linea sindacale della Fiom. Scrive GallinoI lavoratori dello stabilimento ritorneranno al lavoro, ma le condizioni in cui lavorano saranno a lungo le stesse di prima. Respireranno gli stessi inquinanti, forse in dose lentamente calanti, e le polveri e le sostanze nocive che da decenni appestano Taranto continueranno a posarsi sulle loro case e sulle loro famiglie e ad essere inspirate da adulti e bambini». Landini afferma: «Non credo che il decreto abbia risolto tutti i problemi, credo però che apra una strada per uscire da questa drammatica situazione in cui si trovano l'Ilva e Taranto, e che questo vada fatto nel rispetto del ruolo di tutti. Perché io considero decisivo il lavoro svolto dalla magistratura». Avrebbe aggiunto al decreto «Una partecipazione, anche temporanea, dello Stato nel consiglio di amministrazione dell'azienda, perché servono garanzie precise sulla possibilità di reperire le risorse che servono per il risanamento ambientale».

A commento del decreto il ministro Corrado Passera  ha dichiarato che se la proprietà non esegue quello che la nuova legge prevede il governo potrebbe varare la procedura di amministrazione controllata.

Al momento non conosciamo il testo finale ed i dettagli del decreto. Ci ritorneremo con una selezione mirata dei tanti commenti dando anche notizia su come ha agito il governo Hollande  per l'acciaieria di Florange (Lorena) della multinazionale Mittal.

Per ora vi consigliamo la lettura dei due allegati.

 

 

Allegato:
riva_garantisca_le_risorse_landini.doc
soluzione_a_meta_gallino.doc

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