ORGOGLIOSA FRAGILITA’ DI UNA LOTTA – Mario Dellacqua – local & globalmondo 31/1/11

Mentre il capitale si globalizza e il lavoro si localizza (o delocalizza), all’ordine del giorno non c’è un sindacato europeo o una giornata internazionale di lotta per il lavoro che unisca nella rivendicazione di uguali diritti e migliori salari i raccoglitori di arance, di pomodoro e di olive ai lavoratori dell’auto, dell’informatica, delle tecnologie innovative, dell’abbigliamento e dell’alimentazione. Piuttosto, c’è la furibonda lotta orizzontale delle lavatrici (e delle lavoratrici) polacche contro quelle polacche, dei lavoratori del sud contro quelli del nord, dei lavoratori italiani contro i lavoratori immigrati. Questo pensa e scrive Mario Dellacqua di fronte alla lezione di atroce lucidità di un’operaia che afferma : "Voto sì perchè devo pagare il mutuo e mandare i figlia scuola, ma voi della Fiom tenete duro e difendete i contratti e le leggi che ci sono ancora a difendere i nostri pochi diritti rimasti”.

In allegato  il testo completo dell’articolo di Mario Dellacqua

Allegato:
Orgogliosa fragilità_Dellacqua.doc

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