• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
redazione
Italia: politica, economia, società

Il non voto…

E’ durata pochi giorni la discussione e la riflessione sulla bassa partecipazione, ancora in diminuzione, degli aventi diritto al voto. Nelle recenti elezioni regionali in Veneto, Campania e Puglia la maggioranza degli aventi diritto non si è recata alle urne. Ha votato solamente il 43-45%. La discussione tra i partiti si è spostata per iniziativa di Fratelli d’Italia sulla legge eletterole, con criteri tecnicistici per garantire la governabilità – meglio dire il potere – a prescindere da quanti vanno a votare. Sabino Cassese mette in guardia dal rischio della “dittatura delle minoranze” ben più grave di quello temuto da Alexis de Toqueville (1805-1859) grande teorico della democrazia liberale che ammoniva sui rischi della “dittatura della maggioranza” per la democrazia rappresentativa e partecipata. Gian Giacomo Migone approndisce un altro versante poco esplorato: chi sono gli assenteisti del voto? Perché? Sostiene che in quella vasta area esista un “vero campo largo” da riportare alla partecipazione della politica e quindi el voto elettorale.

Voto regionale, la fuga dalle urne è diventato un fenomeno strutturale di Sabino Cassese 26-11-25 Corriere della Sera

La fuga dalle urne, il non voto, una volta fenomeno marginale, è divenuto strutturale. Per circa trenta anni della storia repubblicana ha votato il 93 per cento degli aventi diritto al voto. Poi, per un quindicennio, l’87; più tardi il 73; alle elezioni politiche del 2022 quasi il 64; ora, nelle elezioni Regionali dei giorni scorsi, una minoranza, tra il 42 e il 45 per cento. Questo vuol dire che 5-7 milioni circa di elettori sono rimasti a casa, senza adempiere quello che la Costituzione definisce dovere civico. Si apre così un fossato tra società e politica, molto preoccupante perché democrazia indica una società che si autogoverna, attraverso il suffragio universale, una conquista che è costata tanto tempo e tanta energia. Il continuo calo, che dura da circa un quarantennio, costituisce un fenomeno grave per lo stato di salute della democrazia. Tocqueville, nella prima metà dell’800, temeva che essa conducesse alla tirannide della maggioranza; dobbiamo ora temere che finisca nella tirannide di una minoranza? (…)

2 Giugno 1946 Il voto universale in Italia *

I non votanti sono il vero campo largo! di Gian Giacomo Migone 3-12-25 Il Fatto Quotidiano

Risulta sempre più evidente la contraddizione tra la gravità della preoccupante situazione in atto, in Italia come in Occidente, e l’irrilevanza attuale della politica partiticamente intesa. Ma concentriamoci sui problemi di casa nostra. Il governo finanzia una politica che alimenta le guerre in atto, sottraendo i pochi soldi a disposizione dei bisogni sempre più impellenti dei cittadini, mentre si intensificano gli attacchi a garanzie costituzionali quali la libertà di parola e di pensiero, l’indipendenza della magistratura, il ruolo del parlamento. Nello stesso tempo i partiti di opposizione sono impegnati in sfibranti conflitti sulle modalità di confronto con la presidente del consiglio, in casa sua (il caso Atreju), mentre il PD dedica buona parte delle proprie energie a costruire un correntone allo scopo di contenere o ratificare i poteri della propria segretaria in carica. Il popolo sovrano guarda altrove. (…)

Riformare il voto per non rischiare di perdere il potere di Sebastiano Messina Espresso n. 50

Si sofferma su motivo centrale della proposta di Fratelli d’Italia per definire, prima del termine della legislatura, una nuova legge elettorale basata sì sul proporzionale ma con un robusto premio di maggioranza per chi ottiene il 40% dei voti a prescindere dalla percentuale degli elettori che si recano alle urne. Sottolinea Messina”La governabilità viene garantita non dalla persuasione, ma dall’ingegneria delle regole..” . Il testo in allegato

Attenti alla truffa il premio elettorale è di minoranza di Franco Corleone su L’Espresso n.50

Riassume la vulgata “democratica” che accredita un premio di maggioranza che in realtà sarebbe uno spudorato premio di minoranza con il quale si ottiene con il 40 per cento dei voti ben il 55 per cento dei seggi. Il mito della governabilità distrugge così le regole basilari della rappresentanza. Il testo in allegato

Il quadro dimezzato  di Michele Serra   14-12-25 L’Amaca

Così conclude Michele Serra «…Chi sono, perché non votano, quanto del loro silenzio politico è imputabile a loro e quanto invece alla politica? Se fossi un partito commissionerei ai sondaggisti solamente indagini sugli astenuti, l’oceano muto e sordo sul quale nessuno sa più come navigare. È solo in mezzo a quelle acque indefinite che si potrebbe riuscire a capire lo sprofondo della politica, la sua perdita di senso e di peso, il suo sembrare un’attività tutta interna ai suoi artefici. Esistono studi (per esempio quello del Mulino) sull’astensionismo, ma poi, lontano dalle elezioni, tutti continuiamo a commissionare, pubblicare e leggere la classifica dei partiti, gli 0,1 in più o in meno, senza renderci conto che si tratta di trascurabili dettagli di un quadro la cui metà è scomparsa. Come sa la Gioconda fosse dimezzata, mezzo volto di mezza donna. E l’Ultima cena: mezzo Cristo e sei apostoli. ». Il testo in allegato

Nota – * La storia di questa foto, tra le più famose del ‘900 – vedi http://Will Media-Facebook

Il rifiuto delle urne_Cassese_CorseraDownload
I non votanti sono il vero campo largo_Migone_FQDownload
Riformare il voto per il potere_Messina_EspDownload
Attenti alla truffa_Corleone_EspDownload
Il quadro dimezzato_Serra_L’AmacaDownload
16/12/2025/1 Commento/da redazione
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 redazione https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg redazione2025-12-16 12:10:532025-12-16 12:32:00Il non voto…
1 commento
  1. Flavio Pellis
    Flavio Pellis dice:
    08/02/2026 in 12:13 am

    – [ ] Il non voto credo sia disaffezione e sconforto per non definirlo rifiuto verso questa politica, così come viene rappresentata e praticata dai partiti (sia governo che di opposizione)
    Quando un Paese fa scappare all’estero sia i propri giovani laureati in cerca di un futuro ed una prospettiva di vita più stabile, ed anche economicamente più appagante, nonché tantissimi pensionati in cerca di un livello di qualità della vita più decente ed al di sopra della soglia di sopravvivenza, per non essere più non più né bancomat, nemmeno limoni da spremere, per non essere trattati senza rispetto quale manodopera a basso costo perennemente precaria oppure quali “evasori in libertà vigilata”. . . Ebbene, quando succede tutto ciò, cioè che chi abbandona l’Italia è un numero sempre in crescita (al 1.1.2025 ha raggiunto la cifra record di 6,4 milioni di persone iscritte regolarmente all’AIRE – dato notoriamente inferiore al numero reale) significa che la classe politica (TUTTA) ha scelto la strada del lento ma inesorabile declino al solo scopo di salvaguardare i propri piccoli interessi di casta.
    Ma la vera domanda è: come mai non c’è NESSUNO, ma proprio NESSUNO in campo politico o sociale o nessun rappresentante della cosiddetta “intellighenzia” che abbia il coraggio (anzi, la temerarietà) di avanzare una “proposta progressista” culturale, ancor prima che politica, imperniata su un “PROGETTO di RIDUZIONE DELLE DISEGUAGLIANZE” alternativo all’ideologia malsana e corrosiva del liberismo dominante, per innescare un circolo virtuoso di crescita autentica, per una governance equo-solidale dell’economia, coniugando mercato e democrazia, libertà economiche e solidarietà sociale, sviluppo economico ed eguaglianza, incardinata sulla riduzione delle diseguaglianze e la solidarietà, che promuova l’eguaglianza delle opportunità, riconosca merito e competenze, e non abbandoni chi ha bisogno, facendo prevalere il benessere comune all’arricchimento individuale di pochi s scapito di tutti gli altri.
    L’amara verità è che al momento, neanche col più potente telescopio, si intravede chi o cosa potrà intraprendere una battaglia di tale portata e sconvolgimento epocale

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Il lavoro non ha sesso, ma…
  • Accordo unitario…in pejus
  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Lavoro in «paraschiavitù»

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • L’invasione silenziosa
  • Se l’automa esce dalla gabbia
  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • Trade Unions for peace
  • Rimosse le parole S e G
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: Accordo Ue-Mercosur Collegamento a: Accordo Ue-Mercosur Accordo Ue-Mercosur Collegamento a: La questione salariale e fiscale Collegamento a: La questione salariale e fiscale La questione salariale e fiscale
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy