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Globalmondo

Guerre e terrorismo di stato

Con lo scorrere dei giorni dall’aggresione Usa-Israele all’Iran l’informazione mediatica utilizza sempre più sostantivi come “raid”, “azioni militari” aggiornandoci sugli obiettivi colpiti. Scompaiono i termini “aggressore” e “aggredito” ben utilizzati – giustamente a lungo – per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Per il medio oriente neppure si ricorda che per la seconda volta, a distanza di circa un anno, Trump e Netanyahu hanno aggredito l’Iran mente erano in corso negoziati Usa-Iran.

L’assassinio politico di leader spirituali e politici, di negoziatori, il bombardamento di scuole, ospedali, di strutture necessarie per la sopravvivenza dei civili sono atti terroristici. Il terrorismo di stato è grave – anche più devastante – quanto quello praticato da brigate e da milizie di Hamas e dintorni. La divisa che si indossa non assolve dagli atti tremendi compiuti contro la Carta e i trattati dei diritti umani e del diritto internazionale.

Piero Sansonetti subito dopo l’aggressione all’Iran ha scritto “La guerra sporca di due gangster contro il mondo”, un editoriale su L’Unità del 4 marzo, che ripubblichiamo per la sua attualità e per non dimenticare.

<< Donald Trump ha dichiarato: “Li stiamo massacrando”. Ieri ha dichiarato: “Li facciamo a pezzi”. Si riferisce agli iraniani, e in particolare alle persone di religione sciita, che dopo la religione cristiana e la sorella religione Sunnita, e forse dopo l’induismo, è la più diffusa al mondo. Riguarda circa mezzo miliardo di persone. Più dell’intera popolazione dell’Europa. In precedenza nessun presidente degli Stati Uniti aveva mai usato un linguaggio simile. Neppure i più guerrafondai. Quelle pronunciate da Trump sono espressioni riprese dal lessico del Chapo, il vecchio leader dei narcotrafficanti messicani.

***

Giorgia Meloni ha lanciato un monito all’Iran. Ha detto: “Cessi con gli attacchi ingiustificati”. Possibile che nessuno l’abbia avvertita che l’Iran non ha attaccato gli Stati Uniti, né ha tentato di invadere Israele, ma è stata bombardata a tappeto dall’aviazione americana e da quella israeliana e oggi è sotto la minaccia di invasione da parte dell’esercito degli Stati Uniti?

***

La guerra è sempre sporca. È la più infame delle attività umane. Per definizione è il sistema che permette al più forte sul piano militare di sconfiggere e sottomettere il più debole. La guerra di questi giorni è forse la più sporca degli ultimi anni. Non ha nessuna giustificazione possibile diversa dalla volontà di Israele e Stati Uniti di appropriarsi del petrolio dell’Iran e del controllo politico di quel paese. Per fare questo non si peritano di muovere guerra totale all’Islam sciita.

Nessuno immagina che questa aggressione serva a dare libertà e democrazia al popolo iraniano. Le conseguenze di questo atto possono essere devastanti. Possono aprire un abisso tra Occidente e Islam, e rendere in questo modo il mondo un luogo pochissimo sicuro. Una distanza incolmabile tra Islam e Occidente non solo può produrre un diffondersi incontrollabile del terrorismo. Per decenni. Ma è un ostacolo evidente allo sviluppo umano e alla crescita della civiltà.

***

Non credo che sia una provocazione volontaria. A me pare un caso. Scorro la “home page” del “Corriere della Sera” e, da qualche giorno, leggo quattro o cinque notizie terrificanti sulla guerra. Poi una manchette con la foto di Aldo Cazzullo e una domanda: “San Francesco ci parla ancora?”  No, Aldo. Non ci parla più.

***

Da ragazzo, prima ancora del 1968, avevo imparato, in Chiesa, a cantare una canzone ebraica, semplice, forse troppo semplice, ma che mi piaceva molto: “Evenu Shalom Alejem”. Tre parole che si traducono così: “Venga la pace tra noi”. Chissà se i leader di Israele l’hanno mai sentita cantare. Forse l’hanno sentita e gli ha fatto orrore .>>.

Articoli correlati con gli atti illegali e di terrorismo dei due presidenti:Trump e Netanyahu

1 – L’ITUC condanna fermamente i bombardamenti irresponsabili e illegali compiuti da Israele e dagli Stati Uniti contro l’Iran e chiede la fine immediata di queste operazioni. Tali azioni violano il diritto internazionale, minano la diplomazia e stanno prevedibilmente facendo precipitare la regione in una guerra più ampia e devastante.

2 – Donald rinnega gli alleati Nato – Dataroom di Milena Gabanelli 9-3-2026 Corriere della Sera «..Deve fare una certa impressione ai militari italiani, britannici, francesi, tedeschi sentirsi dare dei «codardi» da chi ha scansato per cinque volte la leva obbligatoria. Soprattutto se quell’uomo è Donald Trump, che durante la guerra del Vietnam evitò la chiamata alle armi, grazie ai suoi agganci e a un certificato medico che diagnosticava un’improbabile malformazione al piede.(…)».

3- LETTERA AI MERCANTI DELLA MORTE de Card. Mimmo Battaglia, Napoli che così inizia

Ai mercanti della morte, a voi che fate affari con il sangue degli uomini, a voi che contate i profitti mentre le madri contano i figli, a voi che chiamate “strategia” ciò che il Vangelo chiama scandalo, rivolgo parole che non nascono dalla diplomazia, ma dalla ferita. Vi scrivo da questa terra che trema. Trema sotto i passi dei poveri, sotto il pianto dei bambini,sotto il silenzio degli innocenti, sotto il rumore feroce delle armi che avete costruito, venduto, benedetto dal vostro cinismo. (…)

4- La guerra di Trump non piace agli americani di Umberto De Giovannangeli 4-3-26

5- Terrorismo israeliano verso i coloni in Cisgiordania Unità 17-3-26 “…La vita dei palestinesi in Cisgiordania è diventata a poco prezzo, sia per i coloni in uniforme o in abiti civili, sia per l’esercito. Né la polizia né l’esercito, che a volte si oppone alla violenza e a volte vi si unisce, possono lavarsene le mani. Tutto questo sta avvenendo sotto il comando del capo del Comando Centrale Avi Bluth, che ha intrapreso una politica sconsiderata in Cisgiordania, un capo di stato maggiore che non sta facendo nulla per porvi fine e un ministro della sicurezza nazionale assetato di sangue.(…) “

6 – Terremoto Maga – Alberto Simoni – La Stampa 18-3-26 – Si dimette Kent – capo dell’Antiterrorismo – con una clamorosa lettera di dissenso per la guerra all’Iran non considerata un pericolo per gli Usa. La leader dell’intelligence in Senato dopo le dimissioni del capo
dell’antiterrorismo fa capire che Teheran non rappresentava una minaccia

7 – Altre crepe tra i Maga. Paolo Mastrolilli – La Repubblica 19-3-26 – Gabbard nega le ragioni del conflitto. La leader dell’intelligence in Senato dopo le dimissioni del capo dell’antiterrorismo fa capire che Teheran non rappresentava una minaccia

ITUC condanna aggressione Usa-IsraeleDownload
Trump rinnega gli alleati Nato_Dataroom GabanelliDownload
Lettera ai mercanti di morte_Mons BattagliaDownload
La guerra di Trump non piace agli americani_UnitàDownload
Terrorismo israeliano in Cisgiordania_Unità 17-3-26Download
Terremoto Maga_SimoniDownload
Altre crepe tra i Maga_MastrolilliDownload
17/03/2026/0 Commenti/da redazione
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