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GROSSE KOALITION -T.Ferigo – Germania & Eu –

Passi avanti per la Grosse Koalition in Germania, che se andrà in porto influenzerà non poco le politiche della Unione  Europea. Il 20 Ottobre il mini-congresso dell'SPD, il partito socialdemocratico tedesco, ha approvato l'inizio delle consultazioni con la CDU di Angela Merkel e la CSU (partito democristiano bavarese) in vista di una coalizione di governo. Il mini-congresso, che si svolge tra due congressi, è il più alto organo di decisione della SPD: 196 delegati hanno votato in favore dell'apertura dei negoziati , 31 contro e 2 si sono astenuti.. La maggioranza è stata più alta del previsto..

Nei giorni precedenti il mini-congresso diversi dirigenti del SPD avevano espresso perplessità. Queste voci sono pertanto restate silenziose. Hannelore Kraft, considerata leader della sinistra del partito, presidente del land Renania del Nord- Wesphalia, che si era fatta portavoce di queste perplessità, ha giocato un ruolo chiave nella costruzione di un ampio consenso sulla proposta di aprire i negoziati . Certamente hanno pesato i sondaggi che danno una forte maggioranza di tedeschi favorevoli ad  una Grosse Koalition. “Non si può lasciare alla destra il monopolio della decisione politica“, ha detto Kraft, “I socialdemocratici devono assumersi la responsabilità di sostenere con vigore alcuni punti che riguardano il salario minimo dei lavoratori a basso reddito, ( i cosiddetti mini job) e dei precari.

La direzione dell' SPD aveva distribuito ai delegati una lista di dieci rivendicazioni considerate essenziali per la formazione della coalizione. Nel documento è scritto che , “ al cuore dei dieci obiettivi c'è la politica del mercato del lavoro e l'imposizione di un salario minimo legale di 8,5 Euro/ora”.

Altri punti del programma SDP sono l'entrata flessibile in pensione e la parificazione dei trattamenti pensionistici tra Est e Ovest, misure che aumentino l'accesso delle donne a posti di direzione, investimenti nelle infrastrutture di servizio all'infanzia e nella formazione, l'applicazione di una tassa alle transazioni finanziarie e sul patrimonio, la possibilità per i giovani nati da genitori stranieri di acquisire la doppia nazionalità, un aiuto finanziario per i comuni in difficoltà nella gestione dei servizi e sul piano europeo “ una strategia che favorisca crescita duratura in Europa “.

Quali sono le possibilità d'intesa? Le possibili convergenze?

Salario minimo: la misura riguarda 6,9 milioni di persone. La CDU vorrebbe l'estensione delle convenzioni esistenti. Oggi le griglie salariali sono fissate per contratto a livello di categoria/settore. All'Ovest , da dati del 2012, solo il 53 % dei lavoratori hanno copertura contrattuale, all'Est il 36%. La posizione iniziale della CDU è un minimum per ogni settore fissato da sindacato e associazioni imprenditoriali. I socialdemocratici hanno invece nel loro programma uno SMIC legale di 8,5 Euro / ora. Un compromesso sembra probabile. Si parla di modello inglese dove lo SMIC viene definito da una commissione indipendente. L'SPD insiste comunque sulla legge.

Fiscalità : nella campagna elettorale la SPD e i verdi hanno rivendicato un aumento delle tasse per i redditi più alti, cosa a cui la CDU si è sempre opposta. Dopo le elezioni ha cambiato leggermente posizione proponendo un aumento della minimo di imposta dal 42 % al 49%. Misura però già contestata dall'ala destra del partito e dalla CSU. Sembra possibile un accordo se la SPD rinuncia a una tassa patrimoniale.

Pensioni: i due partiti non intendono cambiare l'età di pensionamento di 67 anni. Ma la SPD vuole flessibilizzare l'età dell'entrata in pensione e la fissazione di una pensione minima di “solidarietà” a 850 Euro. Un accordo sembra possibile

Lavoro interinale: la SPD rivendica “ stesso lavoro,stesso salario “. La CDU non ha posizioni precise e difende una politica di flessibilità nel mercato del lavoro.

Politica europea

La SPD sostiene la necessità  di una politica più solidale e di accompagnamento a lungo termine per i paesi in difficoltà e l'instaurazione di un sistema di mutualizzazione del debito. Su questo punto pare improbabile un accordo

Divergenze maggiori

Politica famigliare: il sostegno alla famiglia tradizionale è un impegno ribadito costantemente dalla CDU. La SPD è critica su diversi punti della politica famigliare sostenuta in passato. Ad es. è contraria a sovvenzione di 150 Euro /mese per i genitori che intendono occuparsi a domicilio dei figli di meno di 6 anni. La SPD denuncia la carenza di asili e chiede più investimenti nelle strutture per l'infanzia. E' assai improbabile che il presidente della CSU Horst Seehofer rinuncia al progetto “ 150 Euro “.

Altro punto cruciale è il diritto d'adozione per le coppie omosessuale, ( in Germania come in Francia vi è un riconoscimento alle coppie di fatto ).,. Nella campagna la Cancelliera ha escluso una eguaglianza completa dei diritti su questo aspetto. Per la SPD è invece imperativo.

Sanità pubblica: la Spd vuole eliminare il sistema misto pubblico/ privato per l'assicurazione sanitaria. La CDU vuole mantenerlo.

Doppia nazionalità: ad oggi la CDU la rifiuta. I figli nati in Germania da genitori immigrati hanno sino ai 18 anni due passaporti, ma devono scegliere entro l'età di 23 anni la nazionalità. Gli immigrati dalla comunità europea possono avere due passaporti, così come i 3 milioni di cittadini dell'ex unione sovietica di origine tedesca. La SPD vuole modernizzare la legislazione e permettere la doppia nazionalità.

Le negoziazioni sono in corso. Sono stati formati gruppi di lavoro sui singoli temi. I socialdemocratici sottoporranno le proposte d'accordo alla propria base.

 

 

05/11/2013/0 Commenti/da
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