• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

ECCO PERCHE’ LA CGIL HA FIRMATO – segreteria Cgil Naz – rappresentanza 2/7/11

La segreteria di Corso d’Italia spiega in una nota gli aspetti postivi dell’intesa raggiunta: bloccato processo disgregazione, ristabilite regole unitarie. Ccnl di nuovo al centro, finisce pratica delle deroghe. Ecco perché la Cgil ha firmato l’importante accordo.

 “La contrapposizione tra sindacati ha prodotto negli ultimi anni la disgregazione del sistema contrattuale e delle regole della rappresentanza e della democrazia” mentre “si è perso il diritto di voto da parte dei lavoratori”. Per questo l’ipotesi di accordo del 28 giugno scorso “ristabilisce una griglia di regole unitarie minime sulla rappresentanza e la contrattazione” rimettendo al “centro il contratto nazionale” rinunciando alla “pratica delle deroghe”. A qualche giorno di distanza dalla sigla sull’accordo tra le parti che disciplina contrattazione e rappresentanza, la segreteria nazionale della Cgil ne spiega in una nota i contenuti.

Oltre la contrapposizione tra sindacati e la perdita del diritto di voto, la Cgil sottolinea come in questi anni “in molti casi sono state le imprese a decidere come e quando gli accordi dovevano essere considerati validi. Due sigle su tre erano considerate sufficienti a concludere accordi nazionali e aziendali, con validità erga omnes”. Per mettere un freno a questa deriva e ristabilire regole per l’esercizio della democrazia, sindacati e imprese hanno sottoscritto un’ipotesi di accordo – sulla quale il direttivo della Cgil martedì esprimerà il proprio giudizio, decidendo le modalità della consultazione – mentre tra Cgil, Cisl e Uil si è raggiunta “una intesa endosindacale che integra l’ipotesi di Accordo con Confindustria, riprendendo il documento unitario del 2008, e prevede la necessità di coinvolgere gli iscritti e i lavoratori durante l’intero iter negoziale (piattaforme, trattative, ipotesi di accordo da convalidare)”.

Quest’ultima, spiega la segreteria della confederazione di Corso d’Italia, “prevede che si coinvolgano i lavoratori in caso di rilevanti divergenze interne alle delegazioni trattanti, come aveva proposto la Cgil con il direttivo del 15 gennaio di quest’anno, introducendo una novità molto significativa nelle relazioni fra le organizzazioni sindacali italiane”. Tornando all’accordo, la Cgil ribadisce che non ha effetto retroattivo: “L’ipotesi ha validità per il futuro per tutte le aziende rappresentate da Confindustria e non influisce sui contenziosi in corso relativi ad accordi precedentemente sottoscritti in forma separata”.

Nel dettaglio dell’accordo la Cgil sottolinea i punti che riguardano le rappresentanze sindacali: “La misurazione della rappresentanza sindacale nel settore privato rappresenta una innovazione che cambierà in profondità i comportamenti delle parti sociali e il modo in cui si esercitano i diritti sindacali e di contrattazione. Le organizzazioni sindacali nazionali, le Rsu e persino le Rsa eserciteranno le loro funzioni e il loro potere sulla base del loro peso effettivo in termini di numero di iscritti e di voti ricevuti. L’affiliazione al sindacato non sarà più un fatto separato dalla sua capacità di raggiungere risultati contrattuali significativi. Il riconoscimento del peso e del potere sindacale non è più conferito pariteticamente per convenzione fra le parti. Saranno gli iscritti e i voti dei lavoratori a stabilire il peso sindacale e contrattuale di ciascuna organizzazione”.

Ancora, spiega la segreteria nazionale Cgil: “Alla pariteticità per accordo endosindacale e al conflitto permanente degli ultimi anni si sostituisce una leale competizione nella capacità di rappresentare sindacalmente i bisogni del lavoro basata sul consenso certificato degli iscritti e dei lavoratori. La validità dei contratti erga omnes è data solo quando l’accordo è sottoscritto da una maggioranza pesata dei soggetti sindacali rappresentanti dei lavoratori. Non esiste il diritto di veto di una sigla sindacale, non è possibile validare un’intesa da parte di una maggioranza di sigle”. Inoltre, Cgil, Cisl e Uil “condividono la necessità di coinvolgere gli iscritti e i lavoratori durante l’intero iter di validazione degli accordi. L’ipotesi di Accordo del 28 giugno 2011 cancella l’ipotesi dei due livelli contrattuali fra loro alternativi. Il contratto nazionale è di nuovo al centro. Si ristabilisce di nuovo una gerarchia in cui il contratto nazionale è strumento di regolazione generale dei diritti e delle condizioni per tutti i lavoratori ed è il luogo in cui si orienta la contrattazione di secondo livello alle necessità del settore, dell’azienda e del lavoro”.

Per quanto riguarda la validazione dei contratti aziendali, la nota del sindacato spiega: “Fatto salvo che i contratti aziendali firmati dalle Rsa a maggioranza dovranno, se richiesto da una organizzazione o da una parte dei lavoratori, essere sottoposti a un voto generale dei lavoratori per essere considerati validi, per gli accordi firmati dalle Rsu a maggioranza, saranno le categorie a dover stabilire, ai sensi dell’Intesa raggiunta fra Cgil, Cisl e Uil, le forme del coinvolgimento dei lavoratori per la loro validazione. Eventuali clausole di tregua sindacale a livello aziendale hanno effetto vincolante esclusivamente per le organizzazioni firmatarie dell’ipotesi di Accordo del 28 giugno e non riguardano i diritti in capo ai singoli lavoratori”.

Mette in risalto la Cgil inoltre che con l’ipotesi di accordo si “rinuncia alla pratica delle deroghe e introduce un criterio di articolazione della contrattazione aziendale per aderire alle esigenze dei diversi contesti produttivi. I prossimi Ccnl potranno prevedere materie e procedure per la contrattazione da demandare alla contrattazione di secondo livello entro i limiti definiti dal contratto nazionale stesso”. In attesa dei rinnovi dei contratti nazionali, conclude la nota di segreteria, “le rappresentanze sindacali in azienda potranno, in situazioni di crisi o in presenza di investimenti significativi, d’intesa con le segreterie territoriali dei sindacati di categoria, definire accordi modificativi dei Ccnl in materia di prestazione lavorativa, orari e organizzazione del lavoro. In questa situazione transitoria – precisa infine la Cgil – non sono sufficienti le regole di validazione del contratto a maggioranza delle Rsu. Se non c’è intesa tra le Rsu e le organizzazioni sindacali territoriali di categoria l’accordo modificativo transitorio non può essere concluso”.

DA WWW.RASSEGNA.IT DEL 2 LUGLIO 2011
02/07/2011/0 Commenti/da
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 2011-07-02 05:45:002012-01-27 16:28:30ECCO PERCHE’ LA CGIL HA FIRMATO – segreteria Cgil Naz – rappresentanza 2/7/11
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Accordo unitario…in pejus
  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Lavoro in «paraschiavitù»
  • Tanti al “concertone” e poi…

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • Trade Unions for peace
  • Rimosse le parole S e G
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale
  • Quel colono in copertina…
  • Mercato CO2 e ETS

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: SVOLTA NEL RAPPORTO SINDACATI-IMPRESE – P.Ichino – sindacato & rappresentanza 1/7/11 Collegamento a: SVOLTA NEL RAPPORTO SINDACATI-IMPRESE – P.Ichino – sindacato & rappresentanza 1/7/11 SVOLTA NEL RAPPORTO SINDACATI-IMPRESE – P.Ichino – sindacato &... Collegamento a: LE MISURE DELLA TRAGICA PAGLIACCIATA – redazione – politica 2/7/11 Collegamento a: LE MISURE DELLA TRAGICA PAGLIACCIATA – redazione – politica 2/7/11 LE MISURE DELLA TRAGICA PAGLIACCIATA – redazione – politica 2/...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy