• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

DECADIMENTO DEI LUOGHI DELLA POLITICA – M. Dellacqua – politiche & democrazia 12/2/10

Giovani e politica:reduci dal nulla? Se la generazione dei trentenni è sfiduciata o disincantata  come la dipinge il giovane professor Jacopo Ciravegna, è meglio tirare su  la saracinesca della riflessione più profonda perché altrimenti prevale il lasciar perdere: il mondo non cambia più. Triste e spietato, il libro descrive con una punta di autocompiaciuto distacco ironico il grave decadimento dei luoghi della politica e la loro inesorabile progressiva autonomizzazione da ogni progetto di valore.

In una zona dell’hinterland torinese che si può sospettare compresa fra Nichelino e Vinovo (negli anni ’70 grande serbatoio di voti e di militanti comunisti provenienti dalle lotte bracciantili del meridione o del ferrarese e miscelatisi grazie all’esperienza della grande fabbrica e della buona amministrazione), Roberto, Chiara, Michele e Gianni vorrebbero riversare nei luoghi della politica  la loro volontà di protagonismo. Il libro spiega perché i volenterosi tribolano nel costruire “L’intercomunale, futura umanità” che dà il titolo all’opera.

Gli ostacoli sono gli adulti traumatizzati dalla fine del Pci e gloriosamente abbarbicati alla resistenza rappresentata dalle feste dell’Unità, vero corso di addestramento alla carica di assessore, consigliere comunale, sindaco o addirittura deputato se dimostri capacità organizzative con le costine, con la contrattazione dei compensi alle orchestre, con la gestione delle birrerie e con il coordinamento tra gli elettricisti e i riparatori di friggitrici. Tutte abilità rispettabili, intendiamoci.

Ma, a ben vedere, l’ostacolo più formidabile non è il tesoriere che non si fida mai abbastanza di investire per i giovani. Non più comunisti (o mai stati tali per ragioni anagrafiche) e paradossalmente nostalgici del comunismo e del grande Pci per cui sono stati educati fin da bambini a fare il tifo, i giovanotti battono una nasata dopo l’altra contro se stessi. Se la narrazione di Ciravegna ha un pregio, è quello di squadernarci senza ritegno il grigio che colora la quotidianità di questi ambienti politici, con le loro pratiche di reclutamento e con le loro Debore Serracchiani da scoprire, mandare al Parlamento europeo e dimenticare o neutralizzare.

Riservano grande attenzione alle confezioni e guardano con casualità o indifferenza ai contenuti, scelti non per il loro valore, ma per il potere di attrazione che possono esercitare facendosi largo nella giungla dei messaggi della pubblicità e dei linguaggi dello spettacolo. Fabbricano eventi a sostegno dell’immagine del partito. Svalutano l’ideologia (qui si aprono porte sfondate) che però convive con la nostalgia per l’Urss sempre madrepatria. Si nutrono di non violenza e di valore universale della democrazia che non sanno però separare dal mito del Che. Abbracciano l’irreversibilità del riformismo che sbocca ineluttabilmente nella socialdemocrazia o anche “purtroppo” socialdemocrazia. Intrecciano la condanna degli iscritti-fantasma con la polemica contro gli sprechi dei funzionari o contro gli onorevoli che sbagliano a stringere le mani dei dirigenti locali e poi spariscono dopo le prove elettorali. E’ meglio essere in tanti. Meglio pochi ma buoni se si è in pochi a uscire con un giornalino o un volantino, ma su che cosa lo facciamo?

Dittature, diritti umani, economia, ecologia, lavoro, immigrazione, urbanistica, laicità o sanità: parole che nel libro di Ciravegna non compaiono se non per essere sommerse da tonnellate di buon senso o dal linguaggio obliquo dell’ironia e “non è il caso di parlarne adesso tanto non si arriva a nulla”. I giovanotti non sono diversi dagli adulti al potere dei quali vorrebbero ribellarsi e dai quali hanno ricevuto messaggi deboli. Filo da torcere lo trovano dalle parti di Lotta comunista, che parla delle crisi cicliche del capitalismo. Ma invece di torcere il filo lasciano precipitosamente il campo e vanno dove Berlinguer è la nostalgia dell’utero (p.293). Troppo e troppo poco, anzi terribile, ma ecco un’idea: e se facessimo una festa del tesseramento?

Ciravegna descrive i suoi coetanei come soggetti svogliati. Arrivano in ritardo alle riunioni. Non sono seri nel mantenere gli impegni. Sono pigri e renitenti ad ogni forma di fatica. Sono incolti perché non leggono e dunque non hanno memoria. O sono elitari perché intellettualoidi. O appaiono cinici perché nei loro patetici tentativi di costruire un’organizzazione giovanile, subito pensano prevalentemente a come fare per attirare consensi o per guidarla, non si sa bene dove. I giovani descritti da Ciravegna non sembrano avere una grande opinione di sé e non si può dire che seguano l’invito di Paolo di Tarso a fare a gara nello stimarsi reciprocamente. Quei giovani hanno perso l’ingenuità, che però ha trascinato via con sé anche l’entusiasmo, l’ottimismo e la generosità, requisito senza il quale ogni forma di militanza politica diventa pratica per stare sempre comodamente nella maggioranza (è impossibile), una sorta di recita per l’autopromozione.

Eppure, nonostante le premesse, il prefatore Gianni Oliva è entusiasta di questo microgruppo in ”controtendenza”. Ma no, sono perfettamente allineati con le spinte alla spettacolarizzazione, alla ricerca di un leader, alla delega e alla nostalgia. Ciravegna ringrazia compagne e compagni, amici e amiche che hanno condiviso con lui “emozioni, lotte e speranze”. Ma io non ho capito quando si emozionavano. Non ho trovato a quali lotte hanno partecipato. Non so in che cosa sperano. Devo ammettere, però, di essere stato anch’io uno come Roberto, Chiara, Michele e Gianni. Forse più fortunato per il contesto e per gli incontri che vi ho fatto. Tuttavia, ora non sono pessimista come sembra Jacopo Ciravegna. Sto dalla parte di Antonio, l’esempio negativo per l’assenteismo che lo porta a judo e a disertare sistematicamente le riunioni. Secondo me, invece, è il più saggio. Chi vuol contribuire concretamente a far progredire l’istruzione, la salute, i disabili, l’uguaglianza, l’integrazione degli stranieri e l’ecologia sta alla larga da questi ambienti, perché rischia di passare molti anni ad aspettare un leader per cui fare il tifo, cioè a friggere aria e poi a guardarsi indietro per scoprirsi reduce dal nulla.

Non è vero che i giovani sono perduti perché abbandonano i luoghi della politica. E’ vero il contrario: i luoghi della politica sono perduti e perciò i giovani (non solo loro!) li abbandonano. Chi tra loro si vuole impegnare, preferisce il volontariato. E’ giusto che stiano alla larga, perchè noi li roviniamo con la prospettiva di un assessorato o di un incarico in apparato, allettante per alcuni, ma troppo povera per molti.

 

J. CIRAVEGNA, L’intercomunale futura umanità, Enricofolcieditore, 2009, p. 295, euro 13.

 
12/02/2010/1 Commento/da
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 2010-02-12 11:59:252010-05-20 23:41:37DECADIMENTO DEI LUOGHI DELLA POLITICA – M. Dellacqua – politiche & democrazia 12/2/10
1 commento
  1. noname
    noname dice:
    15/03/2010 in 8:38 pm

    Buongiorno, sono Jacopo Ciravegna e solo ora ho letto il suo articolo. Avrei voluto scriverle una email privata, ma non ho trovato i recapiti. In pubblico, non voglio dilungarmi. Mi permetta però di ringraziarla sinceramente non solo per lo spazio che ha concesso al mio romanzo, ma anche per la qualità del suo articolo, che ho trovato chiaro, lucido e profondo, e che ho apprezzato anche nelle parti critiche. Grazie.

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Accordo unitario…in pejus
  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Lavoro in «paraschiavitù»
  • Tanti al “concertone” e poi…

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • Trade Unions for peace
  • Rimosse le parole S e G
  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale
  • Quel colono in copertina…
  • Mercato CO2 e ETS

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: PER BERLUSCONI NON SOLO GAFFE – A.Tridente – Globalmondo 12/2/10 Collegamento a: PER BERLUSCONI NON SOLO GAFFE – A.Tridente – Globalmondo 12/2/10 PER BERLUSCONI NON SOLO GAFFE – A.Tridente – Globalmondo ... Collegamento a: BASSA SCOLARITA’ E PROPOSTE – M.Negarville – Cultura & scuola 14/210 Collegamento a: BASSA SCOLARITA’ E PROPOSTE – M.Negarville – Cultura & scuola 14/210 BASSA SCOLARITA’ E PROPOSTE – M.Negarville – Cultura &...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy