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Italia: politica, economia, società, Sindacato italiano

POLITICA E ROTTURA SOCIALE – sciopero generale – Cgil e Uil sì, Cisl no –

Manifestazioni, scioperi nazionali e generali, legge di stabilità, Jobs Act. Abbiamo selezionato alcuni primi articoli per facilitare l’orientamento dei nostri lettori su temi che stanno accentuando le divaricazioni politiche e sindacali. Questi i primi temi scelti:

  • Articolo 18: il presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, commenta – su Il Sole – la mediazione raggiunta per la modifica dell’art.18, uno dei temi principali che anima la protesta sindacale, sociale e politica.
  • Jobs Act. Il responsabile de settore economia e lavoro del Pd,  Filippo Taddei, commenta – su Il Sole – commenta la mediazione raggiunta sulla delega al lavoro per estendere gli ammortizzatori sociali e per rendere più conveniente il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti.
  • Politica e rottura sociale: sul giornale on line Lavoro & Politica ( www.partito-lavoro.it)  sono pubblicati più articoli (allegati) preceduti da un editoriale di Gian Paolo Patta “Quando la politica sceglie la rottura sociale”.
  • Le ragioni della Cgil e Uil per lo sciopero generale del 12 dicembre, articolo su Cdl 20-11-14
  • Le ragioni della Cisl sull’inopportunità dello sciopero generale e la necessita dello sciopero nazionale per superare il blocco del contratto nazionale per il pubblico impiego, articolo su Cdl 20-11-14.
  • Furlan: tassiamo grandi patrimoni e ricchezze

Questo articolo sarà aggiornato in progress nelle prossime 48 ore.

Sollecitiamo vostri commenti ( attivando il tasto commenti) , in particolare su sciopero generale o manifestazione nazionale ,  che inseriremo tempestivamente nella stessa giornata nella quale pervengono..

 

 

 

Allegato:
job_act_in_commissione_damiano.pdf
contratti_piu_convenienti_taddei.pdf
lavoropolitica_n.40_2014_11_14.pdf
cgil_e_uil_si_cisl_no.pdf
furlan_tassiamo_patrimoni_e_ricchezze.pdf

20/11/2014/3 Commenti/da
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https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 2014-11-20 08:31:442014-11-20 08:31:44POLITICA E ROTTURA SOCIALE – sciopero generale – Cgil e Uil sì, Cisl no –
3 commenti
  1. Operai Liberi Fim Cisl
    Operai Liberi Fim Cisl dice:
    20/11/2014 in 11:04 pm

    Cambiare tutto per non cambiare niente!
    Prima Bonanni, oggi Furlan!
    Segretario, si rende conto che, sta cercando di dividere i lavoratori? Ma ha notando che, tanti delegati fim, hanno partecipato agli scioperi del 14 Novembre?
    Secondo lei, queste cose, non sono da capire e da farci un analisi?
    Ma come, il jobs act sta migliorando? Noi l’abbiamo letto, di differenza, dalla prima bozza, non ve ne sono di stravolgenti!
    Poi si parla di unire i lavoratori, si parla dei lavoratori pubblici (che ovviamente hanno condizioni critiche anche contrattuali ccnl), e noi del privato no?
    Ma si rende conto che, per dare forza ai lavoratori pubblici, bisogna coinvolgere anche noi del privato? Sa benissimo che, i lavoratori pubblici, sono strettamente collegati con i cittadini che pagano le tasse e, di conseguenza, tra questi vi sono i lavoratori e Operai del privato;
    se non hai l’unita, si creano ulteriori divisioni e divergenze!
    Poi, non capiamo, prima lei dichiara, dopo l’uscita dall’incontro con il governo che non ci sono novita, (veda articolo postato precedentemente) e poi, per evitare lo sciopero generale, dice che invece sta migliorando il jobs act?!
    Ma, cara segretaria, quale e’ il suo fine? Non capiamo!
    Forse e’ vero che lei e’ legata al settore pubblico ed e’ grazie a quel settore che e’ arrivata alla segreteria, ma adesso, lei e’ un segretario generale e deve valutare e unire tutti i settori pubblici e privati! E tutti stiamo subendo! Negli attivi e direttivi, gli operai chiedono di muoversi, di unire le forze e fare lo sciopero generale per dare più’ forza alle proposte e alle modifiche che vogliamo vengano fatte!
    Oggi la CGIL e la UIL programmano una data e si sposta al 12 dicembre invece che al 5 dicembre, e noi dove eravamo?
    Cara segretaria noi, a differenza sua, e per cercare di unirci ai colleghi operai, parteciperemo agli scioperi unitari, ma non per aderire allo sciopero di questa o quella sigla, ma per far sentire il nostro malessere, per aderire alla voglia di lottare e di far sentire la prorpria voce di migliaia di lavoratori e Operai Pubblici e privati (La classe Operaia!)
    Perche’ siamo stanchi di farci usare, con la scusa di offrirci un tavolo, dove farci credere che ci ascoltano, ma che, invece, negli ultimi anni, viene utilizzato per usarci e portare avanti la “teoria dei piccoli passi” per lo smantellamento dei nostri diritti “Statuto dei Lavoratori”!
    Ribadiamo: noi
    siamo per uno sciopero generale e generalizzato contro il” Job Act” e soprattutto quei punti che vanno a sfavore dei lavoratori, migliorando quelli utili, per una seria politica del lavoro, dei diritti e di investimenti!

    Poi vogliamo fare una domanda ai compagni di CGIL e UIL, che ci ha posto un compagno delegato della Fim Genovese, anche lui molto contrariato sulla mancata adesione ad uno sciopero nazionale dell’organizzazione;
    La riflessione e’:
    Ma che influenza ha uno sciopero generale fatto il 5 o 12 Dicembre se, il ddl lavoro, viene votato il 26 Novembre e quindi per quella data e’ gia’ approvato?
    Senza togliere al fatto che noi ci stiamo defilando!
    Vorremmo una risposta dai compagni CGIL e UIL!
    Operai Liberi Fim Cisl operai.fim@gmail.com

    Rispondi
  2. Rodolfo Vialba
    Rodolfo Vialba dice:
    21/11/2014 in 10:40 am

    Annamaria Furlan, Segretario Generale della CISL ha scritto una lettera a delegate/i, attiviste/i, pensionate/i ed è sicuramente una iniziativa apprezzabile anche perchè, nell’esporre le ragioni e la strategia della CISL, che condivido, evita di polemizzare sulle scelte di CGIL e UIL, non accentua ma riduce e relativizza alla prassi della legittimità le diverse opinioni esistenti nel movimento sindacale. Infatti la nota positiva di questa lettera è proprio l’assenza di polemiche sullo sciopero generale dichiarato dalla CGIL con successiva adesione della UIL, che la CISL ritiene inutile in questa fase e non riproponibile nel futuro immediato o prossimo che sia, e che in quanto tale mantiene aperto un possibile terreno di dialogo. Capisco un pò meno perchè indirizzare questa lettera anche e solo a “pensionate/i” e non a tutti gli iscritti alla CISL, quasi che “pensionate/i” siano una categoria privilegiata all’interno della CISL. Rimane però del tutto inalterata l’esigenza di ripensare l’iniziativa e l’azione sindacale nel quadro del mutato quadro politico connotato da un accentuato bipolarismo con tendenze preoccupanti al bipartitismo, che sembra negare la relazione e il confronto, ma anche la rappresentanza, dei corpi intermedi, per esaltare invece l’idea e la prassi dell’uomo solo al comando che, per quanto possa essere, in termini teorici, una forma di democrazia, rischia di rispondere ad altre logiche e ad altri interessi, diversi da quelli del bene comune. Rimane anche del tutto inalterata la necessità di fare completa chiarezza sulla vicenda “Bonanni” che ha segnato una pagina non bella nella storia recente della CISL e che continua a pesare negativamente sulla sua immagine segnando una pesante divaricazione tra ciò che la CISL afferma in termini di principi e valori che la ispirano e i comportamenti pratici e concreti dei suoi dirigenti. Rodolfo Vialba

    Rispondi
  3. cometto giulio
    cometto giulio dice:
    26/11/2014 in 4:57 pm

    Ritengo che la posizione della Cisl e delle varie categorie come la Fim-Cisl sul NO allo Sciopero Generale proclamato da tutti gli altri Sindacati, contro le politiche di questo Governo, sia una posizione incomprensibile, sopratutto in questo momento in cui il Sindacato e i lavoratori sono pesantemente attaccati per il ruolo che svolgono e che rappresentano nella società, e nei loro diritti e tutele contenute nello “Statuto dei Lavoratori”
    Ho partecipato e lo farò anche questa volta allo Sciopero, l’ho dichiarato pubblicamente al Direttivo Fim-Cisl di Torino e Canavese, perchè non possiamo permetterci divisioni , non possiamo aspettare ancora, come abbiamo fatto colpevolmente in questi ultimi anni, con quali risultati per il Sindacato e per i Lavoratori che dovrebbe rappresentare? A dire poco deludenti,per non dire di peggio. Dobbiamo mobilitarci tutti insieme, se vogliamo essere credibili fra i lavoratori.
    Cometto Giulio
    RSU Fim-Cisl com.giulio@alice.it

    Rispondi

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