I Working Papers, pubblicazione della Fondazione Ezio Tarantelli, sono quaderni on line, di ottima grafica e contenuti, uno strumento utile di analisi e approfondimento sui temi dell’economia, del lavoro, del sociale. Ospitano i contributi di uomini e donne del sindacato, delle università, degli istituti di ricerca e di rappresentanti delle Istituzioni. Uno spazio libero di approfondimento per comprendere la società che cambia. https://www.fondazionetarantelli.it/working-papers-video/

Il 5 maggio alle 15,30  è stato presentato, in collegamento on line webinar,  il Working paper n.21 “Alla prova della transizione ecologica” con questa introduzione. Siamo negli anni che determineranno un nuovo modello di sviluppo? Non abbiamo ancora certezza sui tempi per la dead line dell’economia industriale basata sulla linearità e su produzioni manifatturiere invasive per l’ambiente; sappiamo però che non si tornerà indietro. Le strade della transizione ecologica e digitale sono ormai avviate irreversibilmente. Vedi testo con questo link https://www.fondazionetarantelli.it/working-paper-n-21/  –

Nella registrazione dell’incontro, attivabile con questo link https://youtu.be/gnGztGr-MTA potrete constatare la competenza degli esperti che sono intervenuti, circostanza che desta ancora più stupore nel constatare che per questo appuntamento on line (divulgato con apposita locandina) si sono iscritti appena 31 persone, all’inizio del collegamento erano 26 e al  termine (ore 17,45) solo 8! Questi numeri riguardano il collegamento con youtube, ma dal Centro Studi precisano che le presentazioni sono trasmesse anche su Zoom dov’erano collegate altre settanta persone. In totale quindi erano all’inizio 96.

Nel quadro delle iniziative del Centro Studi Cisl i Working papers sono certamente un fiore all’occhiello. Perché allora sono poco conosciuti e diffusi? Perché solo 96 collegati a fronte di 4.130 segretari a pieno tempo, 30.107 dirigenti e 2.387 operatori a pieno tempo? (dati 2018) Tutti impegnati in assemblee e nel territorio a promuovere incontri? Tutti impegnati in attività irrinunciabili di smartworking?

La cruda realtà e che quasi tutti in Cisl sono interessati a non chiedersi il perché di tanto abbandono della formazione che un tempo fa fatto la vera differenza della Cisl rispetto ad alre organizzazioni di massa. Ci pensiamo nel periodo della ricostruzione e della ripartenza?

Pubblichiamo gli abstract degli ultimi Working papers tratti dal sito della Fondazione Tarantelli.

Il lavoro a distanza nell’era digitale – n. 20 –  Il Working Paper che consegniamo alle pagine che seguono offre ai nostri lettori un giro di orizzonte, sufficientemente sistematico, sul tema del lavoro a distanza nel vorticoso sviluppo delle tecnologie digitali. La transizione digitale, non meno della transizione energetica alle fonti rinnovabili e del declino demografico, sono accomunate dalla trasversalità onnipervasiva in grado di cambiare alle radici le strutture economiche e sociali sulle quali è stato fondato il modello di crescita al quale il dramma pandemico, come una moderna Apocalisse, ha tolto l’ultimo velo che ne copriva l’insostenibilità ambientale e sociale. Le analisi da osservatori diversificati e plurali (università, istituti di ricerca, enti di studi giuslavoristici, imprese, centri di responsabilità manageriali, osservatori urbanistici, scuola, centri di studi e formazione, sindacati) aprono orizzonti di lettura originali, rigorosi, spesso inediti; e, ciò che più conta, si esercitano in linee di proposta progettuale per contrinbuire ad incardinare negli ingenti investimenti e profonde riforme strutturali che il Next Generation UE chiede al nostro Paese gli elementi genetici di un modello alternativo di sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile, storicamente necessario, possibile, matura. http://www.fondazionetarantelli.it/working-paper-n-20/

La partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa – n.19 – Il tema del rapporto tra proprietà e lavoratori caratterizza da secoli il dibattito globale sul piano etico-filosofico, politico ed economico. Molte sono state le teorie che hanno cercato di proporre una linea di condotta o un modello di riferimento in grado di superare o coniugare la relazione tra capitale e dipendenti subordinati. Con l’avvento della prima rivoluzione industriale e del capitalismo e con il successivo sviluppo delle teorie marxiste, la questione ha assunto una sua connotazione radicale, alzando il livello di caratterizzazione politica e sociale. Il modello partecipativo si inserisce proprio nel contesto di questa radicalizzazione del confronto, prendendo corpo all’interno del pragmatismo delle socialdemocrazie nordeuropee e delle linee guida del cattolicesimo democratico e sociale e delle proposte del riformismo internazionale, consolidandosi soprattutto nella ricostruzione economica postbellica degli anni Cinquanta. https://www.fondazionetarantelli.it/working-paper-n-19/

L’orario di lavoro nella trasformazione produttiva e antropologica degli anni Venti – n.18 – Mentre si affronta, nel nostro paese come in tutto il pianeta, la tempesta del “Coronavirus”, appare ancora più attuale la riflessione generale che, fin dagli inizi di gennaio di quest’anno, abbiamo pensato di proporre sul tema dell’orario di lavoro. Proprio quando tutto sembra essersi fermato, si riscopre, infatti, il valore del tempo e si sperimentano e accelerano nuovi paradigmi produttivi e antropologici. Il Working Paper, di fronte all’obbligata “esplosione” delle forme di telelavoro e di lavoro agile/domiciliare come risposta all’emergenza sanitaria, umana, sociale, produttiva ed economica della pandemia, riprende e rinnova riflessioni di lungo periodo sulla gestione, individuale e collettiva, dell’orario. Un contributo a più voci in cui i testi di Gianluca Bianco, Ettore Innocenti, Marco Lai, Francesco Lauria, Andrea Mone, Gabriele Olini, si affiancano ad un significativo intervento, fino ad ora inedito, di Pierre Carniti e alla pubblicazione di un documento ancora  prezioso: la proposta della Cisl per una nuova gestione del tempo di lavoro e la riduzione degli orari (Gennaio 1998). http://www.fondazionetarantelli.it/working-paper-n-18/

WORKING PAPER SPECIALE “Sindacalisti, fragilità, coronavirus: testimonianza dalla “periferia bergamasca” –  Il coronavirus (COVID 19) ha investito tutte e tutti noi. Al tempo stesso, lo tocchiamo con mano nella nostra quotidianità, ci accorgiamo di quanto le nostre vite, anche professionali, siano state investite nel profondo da questa pandemia. Il sindacalista è, per sua natura, un ricucitore delle fragilità.In questi frangenti, pur non essendo paragonabili alle prime linee ospedaliere, cui vanno il nostro pensiero, la nostra gratitudine, il nostro sostegno, il sindacato e i sindacalisti possono rappresentare un elemento fondamentale di ascolto, coesione sociale, risposta concreta, speranza nella paura. Trasmettiamo, in allegato, una testimonianza esemplare, quella di Daniele Vedovati, operatore sindacale della Femca Cisl di Bergamo, una delle zone più colpite in assuluto da COVID 19, contenuta nel  Working Paper speciale: “Sindacalisti, fragilità, coronavirus: una testimonianza dalla “periferia” bergamasca.”La pubblicazione è un diario personale a cuore aperto che, tra flashback, emergenza sanitaria, aziende in bilico, sostegno integrale ai lavoratori e alle lavoratrici in difficoltà, ci racconta con concretezza la vocazione dell’essere e del fare sindacato, rimettendosi in discussione e provando ad abitare e a rispettare il concetto di limite. Anche il proprio. Una lettura preziosa per tutte e per tutti, in questi giorni difficili, di cui ringraziamo l’autore e, con lui, la comunità della provincia di Bergamo che, di fronte ad un’immane difficoltà, sta dando un forte segnale di coesione, significativo per tutto il Paese. https://www.fondazionetarantelli.it/working-paper-speciale-sindacalisti-fragilita-coronavirus-testimonianza-dalla-periferia-bergamasca/

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