AMMORTIZZATORI SOCIALI- BOMBA SOCIALE – POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO – Raffaele Morese in La soluzione per disinnescare la bomba sociale c’è sul n.280 della newsletter di www.nuovi-lavori.it così inizia. La disoccupazione giovanile è una sciagura. Ma la disoccupazione adulta è anche un’angoscia. Non a caso è di quest’ultima che si parla con maggiore insistenza. La soluzione emergenziale del blocco dei licenziamenti (adottata in Italia soltanto nel 1945 e ora da nessuno dei Paesi europei) sta mostrando la corda. La ripresa produttiva è in atto; ovviamente è a macchia di leopardo, con alcuni settori in affanno nella ricerca di specialisti ed altri ancora sotto schiaffo pandemico. E la verità si sta manifestando con chiarezza. Non si ritorna al passato.

Sia i giovani che gli adulti devono dare i conti con una rivoluzione crescente delle opportunità di lavoro derivanti non solo dallo scombussolamento del covid 19, ma soprattutto dalle modifiche strutturali nel sistema economico nazionale che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha adottato per ottenere gli ingenti finanziamenti del New Generation EU (NGEU). Ci sono tutte le condizioni perché questo impatto sulla distribuzione quantitativa e qualitativa dell’occupazione si trasformi da questione sociale in questione di ordine pubblico. I sindacati ne sono consapevoli, tanto che dopo 480 giorni dall’inizio del blocco dei licenziamenti hanno sottoscritto il 29 giugno una tregua con il Governo, chiedendo assieme alle rappresentanze degli imprenditori “una rapida conclusione sulla riforma degli ammortizzatori sociali, sull’avvio di politiche attive ed i rafforzamento dei processi di formazione permanente e continua”. Cioè hanno detto che finora non si è cavato un solo ragno dal buco e ottobre è vicino.E’ inutile fare processi per cercare l’assassino. Tutti colpevoli, nessuno colpevole. Intanto, il tempo è tiranno e diventa sempre più pressante la domanda: “chi si preoccuperà del disoccupato adulto per aiutarlo nella ricerca di una nuova occupazione?”. Non si può attendere la riforma complessiva degli strumenti assistenziali e proattivi per avere un mercato del lavoro ben regolato. Bisogna puntare a soluzioni di transizione, di maggiore attuazione nel breve periodo. Che non possono appoggiarsi sulle fragili gambe (salvo le solite ma poche eccezioni) dei Centri per l’impiego, delle APL. Non ci si potrà neanche lavarsi le mani finanziando i GOL (garanzia per l’occupabilità dei lavoratori) o alimentando i contratti di reinserimento. (…) per proseguire attiva questo link http://www.nuovi-lavori.it/index.php/sezioni/2061-la-soluzione-per-disinnescare-la-bomba-sociale-c-e

NELLA NEWSLETTER APPROFONDIMENTI n.280 del 30 GIUGNO 2021   Con un clic aprite la Home page Newsletter NL dove sono pubblicati questi articoli correlati

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