Rousseau, un click non fa la Comune di Parigi – Un libro del giornalista Salvatore Cannavò analizza la piattaforma della Casaleggio Associati evidenziando i limiti di uno strumento nato per avvicinare i cittadini alle istituzioni ma che ha finito per avallare forme di plebiscitarismo. L’autore sottolinea la crisi democratica che stiamo vivendo – in primis con l’esautoramento del Parlamento – e suggerisce un'integrazione possibile tra la democrazia rappresentativa e la democrazia diretta. Giacomo Russo Spena così termina il suo articolo (…).

In conclusione, la piattaforma Rousseau è una giusta intuizione ma parziale e con alcune falle: mancano cardini come il protagonismo e l'autorganizzazione dei cittadini. Non basta un click per trasformarla nella Comune di Parigi. È indubbiamente utile discutere della natura del mandato parlamentare, del referendum propositivo, di strumenti affini di maggiore partecipazione democratica, che possono introdurre correttivi all’interno della complessa cornice della democrazia costituzionale, soprattutto adesso che il Paese si prepara per il referendum popolare sul taglio dei parlamentari. Il libro di Cannavò è utile perché ci indica un percorso di ricerca pubblicando in appendice anche i pareri di costituzionalisti contemporanei come Fulco Lanchester, Elisabetta Palici di Suni e Massimo Villone. Il rapporto tra democrazia rappresentativa e democrazia diretta è un tema ineluttabile che va affrontato.

in allegato l'articolo pubblicato su Micromega

Allegato:
rousseau_un_click_non_fa_la_comune_russo_spena.doc

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