Reportage dalle viscere di stazione Termini a Roma. Floriana Bulfon su L’Espresso, racconta la vita di minorenni immigrati senza famiglia, costretti a vivere nei cunicoli sottoterra e a prostituirsi per mangiare. Decine di immigrati minorenni “invisibili” vivono nel sottosuolo o accampati in aree attorno alla stazione Termini. (v. allegato) Sono ragazzini senza famiglia, che rientrano fra i seimila minorenni non accompagnati arrivati in Italia e scomparsi  dopo essere sbarcati sulle coste italiane e arrivati dopo un lungo viaggio dai loro paesi d'origine dove scappano per via delle guerre, delle carestie, della fame. Un tredicenne egiziano racconta la sua storia, di quanto gli manca la mamma e la paura che prova a stare di notte solo per strada e dice: «Sono un bambino, ed ho paura».

Il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ha dichiarato che per salvare questi ragazzini è stata avviata «un’unità di strada sperimentale dedicata proprio ad intercettarne il disagio, monitorando i loro luoghi di ritrovo e stazionamento, informandoli sui servizi di accoglienza ed individuando eventuali soggetti adulti che potrebbero sfruttarli in attività illecite.

Gigi Riva, sempre su L’Espressso, scrive che l’Italia sembra la Romania anni 90. Ricorda la vicenda del clow che  a Bucarest salvò i ragazzi di strada. (v. allegato)

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Allegato:
reportage_di_f_bulfon_espresso.pdf
bambini_come_topi_riva.doc

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