La shoah non è stata solo il risultato di un’ideologia criminale messa in atto da gerarchi nazisti è stata sostenuta da uomini e donne comuni.  Il termine ebraico Shoah si traduce con “distruzione, catastrofe”. Olocausto significa invece “sacrificio” (Treccani). Il 27 Gennaio è il giorno della memoria: si ricorda la shoah L’Espresso dedica dieci pagine del n.4 del 23 gennaio per ricordare questa ricorrenza. Sono quattro articoli-interviste che potete leggere in allegato.

Wlodek Goldkorn ricorda che la Shoah non è stato solo il risultato di un’ideologia criminale messa in atto da gerarchi nazisti. Ha avuto la responsabilità di moltissimi uomini comuni. Nazionalismo, razzismo, cameratismo, risentimento. Le minacce esterne trasformano un’ideologia folle in consenso di massa.  Cristhopher Browning, che da anni ragiona sul genocidio spiega perché “ I 500 uomini del famigerato battaglione 101, nella Polonia occupata, hanno fatto in gruppo cose che non avrebbero mai fatto come singoli individui…Ciò che era giusto era diventato sbagliato. Non uccidere il nemico era diventato peccato. La vita di chi era fuori dal gruppo di appartenenza valeva zero..”. per proseguire aprire allegato

Emanuele Coen intervista  Donatella Di Cesare (autrice di “Se Auschwitz è nulla” – Bollati Boringhieri) sul negazionismo della Shoah e sui nuovi negazionismi. Continua a fare proseliti chi vuole cancellare lo sterminio. La filosofia indaga questa ideologia nefasta.   Nel tempo del complottismo non c’è da stupirsi se il negazionismo gode di ottima salute. Il rifiuto di fatti storici documentati, infatti, che si tratti delle camere a gas o del Covid-19, resta alla base dell’ideologia della rimozione, che utilizza argomentazioni iperboliche a sostegno delle proprie tesi, propalate senza filtri attraverso la Rete. E così con il passare degli anni il negazionismo allarga il proprio spettro di azione (…) per proseguire aprire allegato

Illustrazione di Carol Nazatto

Il fascismo insegnato dalla scuola . Roberto Della Seta commenta il saggio “Scuola negata” di Romana Bogliaccino – frutto di un lavoro di ricerca rigorosa con i suoi studenti – che racconta la triste vicenda degli studenti cacciati dal Liceo Visconti di Roma, della vita travolta dalle leggi razziali. Pagine da leggere per allontanare la tentazione della “dittatura gentile”.

Fabio Ferzetti nell’articolo “Amore e razzismo in tre tempi” commenta il film “Quel giorno tu sarai”. Il regista ungherese Kornél Mundruczó scava nei ricordi famigliari di Kata Wéber , che è sua compagna di vita e sceneggiatrice del film. Sul filo di una memoria che attraversa le generazioni trasmettendo come una condanna ricordi e rimozioni, spinte identitarie e inevitabili ripulse. Tre capitoli per ricordare e consegnare la memoria della Shoah alle nuove generazioni. Tre epoche e tre luoghi per mettere in scena il perpetuarsi del razzismo in forme e modi diversi. Con un bellissimo bacio finale tra 12enni a ricordarci che l’intolleranza oggi si annida anche nella dilagante cultura del sospetto (chi ha più il coraggio di filmare l’amore innocente tra due ragazzini?). Sarà nelle sale cinematografiche dal 27 gennaio.

Per saperne di più

Conferenza di Wanssee, 20 febbraio 1942. Reinhard Heydrich, comandante delle SS di Boemia e Moravia e Adolf Eichmann, ufficiale delle SS esperto degli spostamenti di massa degli ebrei, si riuniscono insieme ad alti funzionari del Reich, trenta persone in totale. Oggetto della conferenza: pianificare in modo rigoroso e sistematico lo sterminio di tutti gli ebrei e di tutti gli oppositori in Germania e in tutti gli Stati conquistati, nella Russia invasa con l’operasione Barbarossa risiedevano 5 milioni di ebrei degli 11 complessivi dell’area europea. Per saperne di più attivare questi link https://youtu.be/neZ7rsLpFN0 https://youtu.be/eY9pRpiSWkc

Rai Storia Passato e Presente La conferenza di Wansee condotta da Paolo Mieli – https://www.staseraintv.mobi/programma/rai-storia/passato-e-presente-la-conferenza-di-wannsee/20220128012010

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