Volker Telljohann è un ricercatore Ires Emilia Romagna. Ha pubblicato”Lavorare menon lavorare tutti”, sul sito collettiva.it, facendo il punto di quanto il sindacato sta proponendo, e in parte ottiene, in Germania. In Italia il sindacato rimane titubante e sonnolente su tale decisa questione per oggi e il futuro.

Cosi inizia l’articolo. Il sindacato tedesco IG Metall ottiene la riduzione dell’orario di lavoro in alcune aziende metalmeccaniche per affrontare la crisi ed evitare licenziamenti e ora punta a ottenere la settimana corta anche per il contratto nazionale. Nell’industria dell’auto tedesca l’occupazione è minacciata dal crollo dovuto alle ripercussioni della pandemia. Una grave minaccia, se si considera che in Germania il settore automobilistico è di grande importanza sia per quanto riguarda l’occupazione, con 830.000 dipendenti, sia per quanto riguarda il Pil, con il 5% del totale. Inoltre ci sono altri circa 1,2 milioni di posti di lavoro che dipendono da questo settore.

Foto Merlini – Auto con sempre meno occupati

Oltre a subire gli effetti della crisi legata al Coronavirus il comparto sta anche subendo una profonda trasformazione verso la mobilità elettrica, stimolata dalle preoccupazioni per i cambiamenti climatici. La transizione verso l’auto elettrica necessita meno manodopera e i processi di digitalizzazione porteranno a una diminuzione degli operai in favore di lavoratrici e lavoratori più specializzati.

Questi cambiamenti strutturali avvengono in concomitanza con la peggiore recessione economica del dopoguerra, tanto che in gennaio una ricerca della Piattaforma nazionale per il futuro della mobilità ha ipotizzato, nel peggiore degli scenari, una perdita di 400.000 posti nell’industria tedesca dell’auto entro il 2030, anno in cui entreranno in vigore le norme sulle emissioni dell’Unione europea.

La recessione da Covid-19 ha di nuovo reso necessaria una policy di sostegno al reddito e aiuto alle imprese: uno strumento importante contro la disoccupazione è la cassa integrazione guadagni (Kurzarbeitergeld), che in Germania può essere chiesta da un’azienda che abbia subito una riduzione dei ricavi temporanea e inevitabile sia con la finalità di ridurre l’orario di lavoro, sia per una momentanea sospensione. Per facilitare l’accesso alla cassa integrazione durante l’emergenza Coronavirus è sufficiente che almeno il 10% dei dipendenti stia subendo una perdita di più del 10% della propria retribuzione. (…) per più notizie prire l’allegato

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