Marcia Perugia-Assisi del 24 aprile – 25 Aprile e poi ancora ad Assisi per il primo Maggio – In pochi giorni tre grandi ricorrenze nel tragico contesto della guerra in Ucraina – Il sindacato confederale ritrova momenti di unità sempre più necessaria nonostante le differenze e divaricazioni emerse negli ultimi mesi e settimane. Il primo maggio sarà UNITARIO ad Assisi, il sindacato italiano – nella festa con il più grande significato per i lavoratori – si mobilita per la pace, per premere per un cessate il fuoco, per dare voce alla diplomazia per definire un compromesso che ponga fine al pluriennale conflitto, per dire No a chi “soffia” (all’Est e all’Ovest) per prolungare la guerra.

Al centro delle tre ricorrenze i temi della guerra, della pace, delle emergenze sanitarie, della crisi climatica e della transizione energetica (che subisce un freno con la guerra) e di quella digitale, del lavoro che si riduce sempre più per quello stabile e aumenta quello precario, dell’economia che subisce i contraccolpi della guerra e delle sanzioni economiche. Uno scenario con orizzonti grigi che a maggior ragione sollecita la necessità di veri dibattiti e confronti e di un grande spirito per ricostruire unità nel paese a partire da quella sindacale.

24 aprile marcia della pace Perugia-Assisi – Il Manifesto

Si inizia, domenica 24 aprile, con la Marcia storica della pace e della fraternità con il tradizionale percorso da Perugia a Assisi che non si concluderà, per la prima volta, alla Rocca ma davanti alla Basilica. Cgil-Cisl-Uil saranno presenti: un segnale forte d’impegno per la pace pur nel pluralismo di valutazioni diverse su come perseguirla. Grande e meritorio è l’impegno del movimento cattolico, nel suo variegato mondo, che organizza la Perugia-Assisi. «Nessuno si rassegni alla guerra e alla corsa al riarmo! Nessuno si pieghi alle leggi della violenza e alla logica amico-nemico. Risolviamo i problemi che non abbiamo ancora affrontato nel rispetto del diritto internazionale. Basta con la propaganda di guerra! Fermiamo la circolazione dell’odio e dell’inimicizia. Facciamo pace», si legge nel manifesto.

Per costruire unità stabile, serve come non mai riflessione approfondita. Come propone Francesco Lauria, in “Ma per andare avanti…”, su Adista.it , in occasione della Marcia Perugia-Assisi e del 25 Aprile – Un’ampia e articolata riflessione storica su: resistenza, guerra, liberazione armata, e non violenta. http://www.adista.it/articolo/67944

La Marcia Perugia Assisi è una strada per fare nascere dal basso un grande movimento di cittadini per la pace. Così inizia l’appello dei promotori. La guerra è mostruosa, è bestiale, è orripilante. In Ucraina come nel resto del mondo. Ogni giorno di guerra in più vuol dire più massacri, più devastazioni, più sofferenze per donne e uomini, bambini e anziani. Per questo dobbiamo fare l’impossibile per fermarla! Per salvare la vita degli ucraini non dobbiamo fare altro: lavorare senza sosta per ottenere l’immediato cessate il fuoco. (…) per proseguire e per ulteriori notizie sul 24 aprile un clic qui http://www.perlapace.it/grande-movimento-di-pace/

Savino Pezzotta, una voce controcorrente, ripropone con l’intervista “Dobbiamo rischiare la pace con pratiche noviolente” rilasciata a Francesco Riccardi, su L’Avvenire, l’idealità e la forza che risiede nella filosofia e nella pratica della nonviolenza, che richiede cultura ed organizzazione per opporsi e contrastare con determinazione quando s’incontra un Caino, che ci viene a cercare, un invasore che arriva in armi. Un clic su questo link https://www.avvenire.it/mondo/pagine/dobbiamo-rischiare-la-pace-con-pratiche-non-violente

Il presidente dell’ANPI Gianfranco Pagliarulo, intervenendo nel dibattito al teatro Kursaal Santalucia di Bari, ha ribadito la posizione dell’ANPI Nazionale pesando bene ogni parola, per porre fine alle tante polemiche dei giorni scorsi: «Tutto è nato dall’invasione russa, moralmente e giuridicamente da condannare e condannata, senza se e senza ma, a cui hanno fatto e stanno facendo seguito uno scempio di umanità e di vita del popolo ucraino e una legittima resistenza armata. Oggi il punto è come arrivare a una pace vera..». aprire articolo in allegato

Segnaliamo l’ebook di Sbilanciamoci “I pacifisti e l’Ucraina. La alternative alla guerra in Europa” scaricabile gratis qui https://sbilanciamoci.info/i-pacifisti-e-lucraina-le-alternative-alla-guerra-in-europa/Presenta le ragioni della pace, l’opposizione alla guerra, gli strumenti per mettere fine al conflitto, le vie per un ordine di pace in Europa.  Saranno disponibili anche copie stampate dell’ebook, da richiedere a info@sbilanciamoci.org

In allegato altri due interessanti articoli ( Dov’è la vittoria dell’Occidente di Lucio Caracciolo e ” Il Colle, Fenoglia e la Resistenza” NicolaLagioia) con altre considerazioni

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