I media, come di norma avviene per le iniziative degli antagonisti No Tav, mettono in primo piano, in rete e sulla carta, le immagini e i commenti sugli scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine. Si è ripetuto, in questi giorni, per i gravi fatti di San Didero: poco note sono le vicende ( e i progetti) dell’autoporto. Tempo fa abbiamo avuto occasione di visitare quell’area dove molti anni addietro era iniziata la costruzione di un autoporto che venne sospesa per essere riavviata e completata all’ingresso di Susa, con la brutta costruzione degli uffici Sitaf che dovevano imitare l’immagine del forte di Exilles.

In allegato potete vedere alcune foto di quei manufatti un tempo dotati di arredo e infissi, in seguito saccheggiati. Perché è successo? Perché tante decine di milioni sprecati per causare tanto degrado ambientale? Nessuna inchiesta, tutto normale?

S’indagano solo i contestatori No Tav e dopo sei mesi di carcere alle Vallette, la portavoce del movimento Dana Lauriola è stata posta, il 15 aprile pomeriggio, agli arresti domiciliari: e ciò per un reato di opinione! Link https://www.valigiablu.it/no-tav-dana-lauriola-carcere/ altre notizie https://www.notav.info/

simulazione del progetto autoporto San Didero

Come sarà il nuovo impattante autoporto a San Didero? Sabato 17 aprile i sindaci no Tav della Valsusa, insieme al movimento No Tav e ai Comuni di San Didero e Bruzolo manifesteranno contro la costruzione del nuovo autoporto Sitaf dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia. I costi ammontano a circa 49 milioni di euro. Ma in cosa consiste questo progetto?

Sul sito valsusaoggi.it sono state pubblicate le immagini che simulano il nuovo progetto  che occupa un’ampia area di una valle alquanto stretta, con un fiume in mezzo, due strade provinciali, un’autostrada. Potete prenderne atto con un clic su questo link, sul sottostante titolo di questa immagine.

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