Giulio Sapelli, economista e storico dell’industria, nell’intervista sulla cessione della Magneti Marelli, rilasciata a Alberto Magnani, Il Sole afferma:..Per il momento non ci sono i margini per valutare l’impatto su occupazione ed – eventuale – perdita di ricchezza del tessuto produttivo. Già più facile intravedere la ragione di un accordo da 6,2 miliardi: fare cassa, rinunciando a un (vecchio) gioiello di casa Fca in favore di nuovi obiettivi strategici.

Magneti Marelli è un’azienda che può giocare un ruolo importante in alcuni settori strategici, dall’elettrificazione delle vetture alla “evoluzione informatica” delle auto. La logica avrebbe voluto che Fca la tenesse sotto al proprio controllo, invece che venderla. Così non è stato, quindi è probabile che la ratio dell’operazione fosse risolvere i problemi di debito, più che cercare di creare valore. Ma d’altronde nell’epoca del capitalismo finanziario succede e funziona così. Poi questo non esclude che dalla fusione tra i due non si crei un mega-gruppo con performance strabilianti.

I sindacati in Fca, quelli del Sì, hanno espresso un giudizio positivo, in particolare fiduciosa la Fim_Cisl per tale scelta, da tempo auspicata, convinta che la liquidità incassata serva per rilanciare i modelli che mancano da tempo in Italia e soprattutto a Mirafiori. (vedi allegato) .

È invece critico Edi Lazzi, da pochi giorni al timone della Fiom torinese: «Un altro pezzo importante dell’industria italiana è stato ceduto a una multinazionale e si è compiuto un altro passo nella perdita da parte dell’Italia del controllo di un’eccellenza del nostro tessuto industriale».

In tali termini si è espresso anche l’ex ministro Carlo Calenda Pessima notizia – così commenta su Twitter la vendita di Magneti Marelli – Provai a organizzare una fusione con Brembo, è uno di quei rari casi in cui i rischi di delocalizzazione dei brevetti e delle competenze sono reali. Il governo ha a disposizione la nuova Golden Power su tecnologia. La usi per mettere paletti forti. Subito" (lo spiffero.com) . http://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=42251

Intanto la prima mossa dell’era di Mike Manley è stata quella di  far sapere che la cessione di Magneti Marelli per 6,2 miliardi, consentirà il pagamento di un dividendo straordinario di 2 miliardi. Cedola che si andrà a sommare «alla distribuzione di un dividendo annuale ordinario nella primavera del 2019 nella misura del 20% degli utili». Questa scelta si traduce per il primo azionista di Fca, Exor, a cui fa capo il 29% di Fca, in un assegno di 600 milioni di euro circa. Somma destinata a salire in relazione al dividendo ordinario.  (vedi allegati)   E i nuovi modelli?

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Allegato:
marelli_un_peccato_intervista_a_sapelli.doc
magneti_bentivogli.pdf
magneti_marelli_venduta_ai_giapponesi_dichiarazioni_web.doc
caso_marelli_un_patto_per_crescere_stampa.doc
fca_corre_da_sola_cedola_di_2mld_manley.doc
magneti_marelli_ceduta_ai_giapponesi_sole.doc

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