Il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi in un’intervista rilasciata a Federico Fubini, Corriere della Sera, ha chiarito la posizione di Confindustria a proposito del green pass nei luoghi di lavoro. “Draghi sentirà le parti e credo che ci sarà una convergenza. Fin dal primo lockdown, Confindustria ha sempre dato prova di essere attenta alla salute, siamo stati i primi a chiedere protocolli di sicurezza nelle aziende. Le soluzioni possibili sono tante”.

Carlo Bonomi ribadisce i punti centrali della strategia di Confindustria, rispondendo a chi (implicito è il riferimento a segretari confederali) strumentalizza, a suo giudizio, le sue parole attribuendo ad esse finalità “mai pensate”.

Ad esempio, ha ricordato Bonomi “durante il primo lockdown i ristoranti furono chiusi e con loro le mense aziendali. Ma, con l’obbligo di green pass nei ristoranti dal 6 agosto, cosa succede alle mense? Come dobbiamo comportarci, visto anche che l’Inail considera il Covid un infortunio di cui l’azienda ha la responsabilità? Se è così, servono soluzioni chiare. Non ci si può far trovare ancora una volta impreparati e vorrei vedere quali sindacati sono contrari alla tutela della salute dei lavoratori. Di certo una nuova ondata non deve fermare il lavoro e le imprese, il Paese non se lo può più permettere”. 

Il colloquio con Federico Fubini è proseguito sui temi del lavoro e sui tagli all’occupazione annunciati di recente da alcune realtà, imputati alla fine della misura sul blocco dei licenziamenti. “I casi di queste settimane sarebbero stati possibili anche con il divieto, perché si tratta di cessazioni di attività e chiusure di stabilimenti – ha spiegato Bonomi.  La Whirlpool di Napoli era ferma da otto mesi. Sono nodi che vengono al pettine, ma è vero che riguardano soprattutto l’auto. È in corso un processo di riorganizzazione e ridislocazione delle filiere a livello mondiale e noi in Italia non lo stiamo intercettando.

Il Ministro Giorgetti ha aperto finalmente un tavolo sull’automotive ma siamo solo all’inizio. I produttori di nuova generazione cercano competitività e specializzazioni avanzate nell’elettronica o nelle batterie al litio, che il nostro Paese non riesce a garantire. Il governo precedente non aveva messo le filiere industriali nel Pnrr; quello attuale non ne ha avuto il tempo, tranne che per l’aerospazio. Francia e Germania lo hanno fatto, perché si sono rese conto che questa situazione può metterci in grande difficoltà. A maggior ragione con l’arrivo del Green Deal europeo”, ha sottolineato il Presidente di Confindustria, richiamando l’attenzione sulle scelte strategiche che attendono il nostro Paese nella ridefinizione del futuro della manifattura alla luce del pacchetto-clima appena annunciato dall’Europa. (…) per proseguire e per più informazione aprire gli allegati

1 commento

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] In allegato il testo della lunga intervista di Carlo Bonomi a Massimo Giannini su La Stampa del 15-8-21, che contiene dalcune dichiarazioni datate ( es. sui tamponi gratis ai docenti, e sul green ass per le mense aziendali), che non potevano tener conto delle successive dichiarazioni del ministro Bianchi e della nota governativa. Carlo Bonomi aveva già espresso, tempo fa, alcune di queste sue considerazioni in un’altra intervista che potete leggere con questo link https://sindacalmente.org/content/le-ragioni-di-confindustria/ […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *