C’era una volta il capannone…Parlano i big dei grandi gruppi inustriali e bancari. Inchiesta di Stefano Cingolani su Il Foglio.

E’ in corso una rivoluzione industriale e digitale, ma la pandemia ha solo accelerato un processo già avviato, Tra e-commerce e smart working le imprese si sono mosse prima dei governi cambiando i modelli. Un girotondo di opinioni degli amministratori delegati di Eni, Pirelli, Ubi, Unipol. I sindacati? attendono…

  • Trasformare un’azienda in corsa, mentre scoppia una crisi imprevista. Per i sindacati e Confindustria è il momento di far cadere totem e tabù.
  • Lo smart working della pandemia ha portato il lavoro fuori dai capannoni e dagli uffici in meno di tre mesi. Ma che mesi.
  • Non possiamo replicare il modello di ieri”, ripete Marco Tronchetti Provera, vicepresidente operativo e ad di Pirelli
  • Le regole basilari del lavoro sono in continuo mutamento e ciascuno deve trovare la propria strada per andare avanti
  • II banchiere Nicastro teme che l’enorme quantità di moneta immessa nel sistema generi un’impennata dell’inflazione
  • Carlo Cimbri, ad di Unipol: “Anche i clienti hanno mostrato una maggiore disponibilità ad accogliere serviti da remoto”. Abbracciare la lunga veduta è uno dei precetti fondamentali della Deloitte. “Dovrebbe valere anche  per la politica”.
  • “Abbiamo messo in lavoro remoto 21 mila 500 persone dalla sera alla mattina”, dice Claudio Descalzi, ad di Eni
  • “Un gestore che prima trattava 180-200 clienti oggi può arrivare a 250-300”, dice Roberto Nicastro, vicepresidente di Ubi

In allegato l’articolo pubblicato su Il Foglio del 20-21 giugno 2020.