A Termoli stipendi tagliati per gli iscritti Fiom. Un atto discriminatorio di gravità assoluta, una porcata politica. Dopo la sentenza del Tribunale di Larino, del 14 aprile, che aveva condannato la Fiat a riconoscere la rappresentanza sindacale della Fiom, l'Azienda ha messo in atto un nuovo atto di discriminazione e di rappresaglia sindacale, in questo caso puntando sugli iscritti della Fiat-Powertrain di Termoli che aprendo le buste paga di maggio hanno constatato la decurtazione di 250 euro. L'azienda ha giustificato questo taglio salariale con il fatto che la Fiom Nazionale non riconosce il nuovo contratto nazionale sottoscritto da Fim, Uilm e Ugl. Quindi, secondo l’Azienda, ciò sarebbe conseguente al deliberato da giudice di Larino. Una motivazione ridicola e vergognosa sia per la prassi giurisdizionale e sindacale italiana, sia perché il contratto nazionale del 2008 (quello sottoscritto anche dalla Fiom ed a cui fa riferimento la Fiat per tagliare il salario agli iscritti Fiom ) è scaduto.

La reazione dei lavoratori è stata spontanea e sono saliti sul tetto dell'Assessorato al Lavoro della Regione Molise anche per sollecitare un tavolo negoziale sull'emergenza lavoro e sulla crisi aziendale ed anche per la Fiat Powertrain di Isernia.

Il grave atto discriminatorio della Fiat non ha allarmato gli altri sindacati “concorrenti” della Fiom, preoccupandoli – infastidendoli – non più di tanto per le spiegazioni da dare per quella che ritengono una “reazione Fiat“ alle iniziative Fiom in Tribunale. Anche il mio sindacato, la Cisl, balbetta dimenticando la sua storia alla Fiat su questo versante delle libertà sindacali e della Costituzione in fabbrica. Oltre ad un colpevole oblio ( non basta dire erano altri tempi ed altro contesto) anche la grave sottovalutazione per l’oggi ed il futuro, per quanto sta avvenendo dentro ed attorno alla Fiat. La ruota gira più velocemente di quanto si possa immaginare e quegli atti si potranno perpetrare sugli iscritti di qualsiasi sindacato che dissenta.

Valga quel verso finale di una poesia attribuita a Brecht “…Un giorno vennero a prendere me,

e non c'era rimasto nessuno a protestare”.

Allegato  

Poesia – Prima di tutto vennero a prendere….  Attribuita a Bertolt Brecht

 

 

Allegato:
prima_di_tutto_poesia_di_brecht.doc

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