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Sindacato italiano

LA CISL TRA COMPLOTTI E IENE – non sempre il silenzio è d’oro… e la Fim lo rompe –

La Cisl ha scelto da mesi sul caso Scandola la “campagna del silenzio” e la sordità più completa nel non voler ascoltare le voci di dissenso. Così rimuovendole si pensa di poterle fare sparire. La Cisl sembra aver smarrito totalmente il principio che il dissenso è uno degli anticorpi contro la sclerosi burocratica e il corporativismo consociativo dei dirigenti. I Segretari Generali che hanno partecipato alla Conferenza Organizzativa di Bergamo hanno rispettato la consegna di non far parola sul “caso Scandola” che riguarda il passato prossimo.

Il fuoco cova sotto la cenere e basta poco per far rispuntare le fiamme: così è avvenuto con il servizio de Le Iene, in onda domenica 6 Marzo. Le Iene continueranno graffiare perché corre voce di  un nuovo servizio in onda nei prossimi giorni con le interviste al Segretario Generale Fnp Bonfanti e al Presidente Inas. S'indagherà, forse, anche sulla nuova e  lussuosa sede dei pensionati in via Po 19. Forse già domenica  13 marzo.

La giovane 'iena' Daria Toffa, si era recata nella sede Cisl in occasione del Consiglio Generale e con poche e insistenti domande rimaste senza risposte – ha fatto fare una gran magra figura alla  S.G. Annamaria Furlan e a Pierangelo Raineri S.G. Fisascat, e  peggio ancora è stato per il sevizio d’ordine, per quanto visto anche maleducato e “spintonaro”.

Fate un clic sul sottostante  link per vedere i 20 minuti dell' inseguimento, senza successo, di Annamaria Furlan. Non sarebbe certo bastato ripetere che c’è un nuovo regolamento e che sul sito Cisl ci sono le buste paghe della Segreteria Confederale, in sostituzione della richiesta proveniente dalla base e dalle strutture periferiche di mettere in rete il Modello 730  quadro C. Non bastano le buste paghe, tra l’altro sul sito sono solo fac-simili!

Abbiamo ricevuto e-mail e telefonate con le tipiche espressioni colorite di chi è fortemente indignato: un sindacato di merda, un sindacato nella merda, si butta merda sul sindacato, che esprimono sentimenti opposti o diversi su quanto visto.

Alleghiamo QUATTRO testi che sono pervenuti alla redazione:

1 – La lettera della Segreteria Fim-Cisl Torino e Canavese alla Segreteria della Cisl Torinese e Canavese. La Fim Torinese condivide quanto proposto, con una missiva interna alla Segreteria Regionale Cisl e a quella Torinese Cisl, dal Segretario Regionale Fim Antonio Sansone;

2 – la lettera di Savino Pezzotta, già segretario generale della Cisl, a Giuseppe Orizio che gli aveva manifestato la sua amarezza e vergogna assistendo allo scoop delle Iene;

3 – l’articolo di Rodolfo Vialba dall’eloquente titolo “Cisl: il silenzio non è più d’oro”.

4 – la lettera di Sergio Cuccato, delegato e Direttivo Fim Pinerolo  

La “consegna del silenzio” può facilmente scivolare nel pericoloso costume di massa del  “acqua in bocca”,  del si sente ma non si ascolta,  se ne parla al massimo nelle riservate stanze.

La Redazione sta predisponendo un paio di puntate che richiedono un po’ di lavoro. La prima riguarda la vertenza, in Magistratura Ordinaria, avviata da Fausto Scandola presso il Tribunale di Verona, che  si è dichiarato incompetente, accogliendo l’istanza dei legali della Cisl, indicando nel Forum di Roma la sede opportuna. Riassumeremo le istanze presentate dalle parti

La seconda riguarda una riflessione, per quanto sintetica della Conferenza Organizzativa di Bergamo, delle deboli decisioni assunte, del “pastrocchio” del codice etico.

E poi – dopo i fatti – un nostro commento sulla falsariga del “si sa e non si sa” e soprattutto alcune  riflessioni sui diversi “complotti” che sarebbero stati avviati  utilizzando il “fare” di Fausto Scandola. Questa narrazione sembra acquisita dalla grande maggioranza del gruppo dirigente Cisl. Proveremo a dire alcune cose che si vogliono scordare  e far scomparire dalla storia recente, il passato prossimo, della Cisl.

Infine, pensiamo e auspichiamo che ci saranno, oltre alla Fim Torinese e Regionale,  altre strutture della Cisl, delle Rsu, molti militanti che troveranno il coraggio per rompere una così stolta consegna del silenzio, un muro di gomma che tanto danneggia l'immagine della Cisl, dei militanti, degli iscritti e di tutti coloro che hanno a cuore le sorti di un sindacato che sia stimato, ben collegato e partecipato dai lavoratori. .

http://www.iene.mediaset.it/puntate/2016/03/06/toffa-maxi-stipendi-alla-cisl_10068.shtml

Per saperne di più aprire i tre allegati

Allegato:
giuseppe_orizio_e_pezzotta.doc
cisl_il_silenzio_non_e_piu_doro_vialba.doc
lettera_seg_fim_to-canavese_9-3-16.doc
lettera_cuccato_delegato_fim_pinerolo.pdf

11/03/2016/2 Commenti/da
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https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 2016-03-11 01:10:022016-03-17 08:25:36LA CISL TRA COMPLOTTI E IENE – non sempre il silenzio è d’oro… e la Fim lo rompe –
2 commenti
  1. giulio cometto
    giulio cometto dice:
    12/03/2016 in 10:44 pm

    Come iscritto e militante della Fim-Cisl da molti anni, mi auguro che qualcosa possa cambiare ai vertici della Cisl, anche se ho forti perplessità per come è gestita questa vicenda, compreso il gruppo dirigente della Fim.
    Già l’anno scorso la Fim-Torinese fece un comunicato in cui si esprimevano alcune critiche ai vertici Confederali, per i casi denunciati da Scandola. Ma se non erro alla Assemblea Organizzativa della Cisl, di tutto questo non si è parlato e la relazione conclusiva della segr. gen Furlan è stata approvata all’unanimità.
    Scandola espulso per lesa maestà e per avere denunciato solo fatti e situazioni, mai smentite dai diretti interessati, come dimostrato dalla trasmissione televisiva delle “Iene”.
    Mi auguro che questa nuova ondata di indignazione da parte di alcune dirigenti sindacali,non sia passeggera e inutile come quella dell’ anno scorso, tanto poi tutto finisce nel dimenticatoio e tutto resta come prima se non peggio,”così è l’Italia” si dice, alla faccia di chi continua a pagare la tessera sindacale, sperando che questi soldi siano utilizzati per il bene di tutti i lavoratori e non solo per aumentare a dismisura stipendio e pensione di qualche dirigente sindacale disonesto.
    Se la Cisl vuole riacquistare la sua credibilità perduta, invece di espellere Scandola, deve espellere dal’organizzazione quei dirigenti che si sono arricchiti indegnamente sulle spalle milioni di lavoratori e pensionati.
    Giulio Cometto

    Rispondi
  2. Uncadunca
    Uncadunca dice:
    14/03/2016 in 3:56 pm

    E’ una vergogna colossale. Alla faccia di tutti quelli che hanno rappresentato questo sindacato tutelando giorno dopo giorno i lavoratori senza percepire una lira di indennità e rinunciando anzi alla propria legittima carriera.
    Alla faccia delle regole. Alla faccia della trasparenza. Alla faccia della giustizia.
    ALLA FACCIA DEI PRINCIPI E DEI VALORI DELLA CISL.
    Dimissioni subito di questa feccia. Uno schifo colossale. Andatevene tutti. f.to Uncadunca

    Rispondi

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