Lo stop and go del negoziato sul mercato del lavoro ha sicuramente molte dietrologie che non sempre sono individuabili. Di certo per la politica l’articolo 18 assume un ruolo d’icona per pensieri e strategie economiche opposte. Un po’ come il Tav, dietro il sì o il no si coagulano molte posizioni tra loro diverse ma unificate nel simbolismo. Nella realtà, è risaputo che l’art 18 ha ben poco a che fare con i licenziamenti per motivi economici, ampiamente attuati in Italia sia individualmente sia collettivamente. L’art 18 è chiamato in causa il motivo economico è una scusante dell’azienda, una motivazione non reale, per coprire un licenziamento discriminatorio. Ci sono questioni di procedure da rivedere e di tempi da definire per le verifiche? I sindacati su questo aspetto sono ben disponibili.

Il vero ostacolo ad un procedere spedito del negoziato sul mercato del lavoro e per il reperimento di nuove risorse – per poter estendere diritti di mobilità da posto a posto e coperture economiche nel periodo di transizione ( formazione compresa) – è nel vento liberal ( evviva il mercato sovrano!) che a folate spira con forza. In Italia è ben rappresentato dagli editoriali di Alesina e Giavazzi che scrivono in tandem sul Corriere della Sera e fanno discepoli, con qualche ritocco d’immagine, nell’area del centro sinistra. Nell’area della destra il pensiero liberal è assunto per nascondere strategie ben più pesanti per i lavoratori.

Nel frattempo il Presidente Napolitano fa scudo agli aut-aut che il premier Monti ed il ministro Fornero modulano con il variare delle sedi in cui si misurano. Lo ben riassume un articolo de Il Foglio.

Quanto è avvenuto recentemente in Spagna con il governo di centro-destra è illuminante, l’indennità di disoccupazione è stata ridotta ( anziché essere estesa come logica vorrebbe in tempo di crisi) e su questo plaudono i nostri due campioni del pensiero liberal nell’editoriale del Corsera (allegato).

Anche nel campo delle gerarchie ecclesiastiche c’è divisione sul significato dell’art. 18 e su come schierarsi, che Toni Ferigo riassume in un chiaro articolo. Alleghiamo infine un articolo di Dellacqua_Serafino.

 

Allegati

  • Essere prudenti è poco saggio_Alesina e Giavazzi su Il Corriere della Sera
  • Le decisioni del governo spagnolo_ Joaquin Estefania_El Pais
  • Napolitano fa scudo a Monti e Fornero_Il Foglio
  • Art 18 e dottrina sociale_Ferigo
  • Posti obsoleti e tutele_Dellacqua e Serafino

Allegato:
essere_prudenti_e_poco_saggio_alesina_e_giavazzi_corsera.pdf
le_decisioni_del_governo_spagnolo_estefania_el_pais.doc
napolitano_fa_scudo_a_monti_e_fornero_lo_prete_il_foglio.doc
art_18_e_dottrina_sociale_ferigo.doc
posti_obsoleti_e_tutele_dellacqua_e_serafino.doc

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