IL DRAMMA E LA SPERANZA – T.Ferigo – Syriza, il programma –

Domenica 25 Gennaio vi saranno le elezioni legislative in Grecia. Inquietudine negli ambienti finanziari. L'indomani dell'annuncio del primo ministro uscente, Antonis Samaras, la borsa d'Atene ha perso il 13%, la caduta più forte in 27 anni. Il commissario Eu Juncker ha dichiarato che sperava di riveder “dei volti famigliari“, alla testa della Grecia nel 2015. I pronostici sembrano non accontentarlo.

Molti greci non manifestano l'augurio di rivedere questi “volti familiari”. L'ex ministro dell'economia Louka Katseli, esclusa dal Pasok, il partito socialdemocratico, per avere votato contro il secondo memorandum nel 2012, traccia una fotografia drammatica della situazione economica e sociale. Il Tasso di disoccupazione è sempre intorno al 27%, quello dei giovani supera il 50%. Il rapporto tra PIL (prodotto interno lordo) e il debito pubblico che doveva essere ridotto progressivamente per arrivare al 120% nel 2020 probabilmente crescerà ancora.

Il governo Samaras sostiene che il saldo di bilancio primario (saldo al netto degli interessi ) ha per la prima volta un attivo, ma non precisa che per ottenere questo risultato si è ridotta enormemente la domanda interna, il potere d'acquisto di stipendi e salari è drasticamente diminuito, circa il 37% secondo l'istituto del lavoro, l'export è crollato.

Se il paese dovesse ritornare, anche in misura limitata, a crescere il budget e ancor più la bilancia dei pagamenti si degraderanno ulteriormente.

I dati confermano le critiche dell'ex ministro. Il salario minimo nazionale è stato ridotto, passando da 751 Euro netti a 580 E, (-22% ), e addirittura a 511 per chi ha meno di 25 anni. Secondo la Federazione delle ong  questo livello è ormai sotto alla soglia di povertà e viola il diritto europeo.

Quanto alle pensioni toccate per ben sette volte dopo il 2010, sono ormai ridotte della metà.

Nel gennaio 2010 i disoccupati erano 557.000, nel 2013 arrivarono a 1.350.000 e nel Settembre 2014 erano 1.240.000, (un quarto della popolazione attiva).

Più del 70% dei disoccupati lo è da più di un anno. Le indennità di disoccupazione sono state tagliate del 22%. Il rischio di povertà o di esclusione sociale tocca ormai circa 4 milioni d'abitanti, il 35% della popolazione.

Difficile che i “volti amici“ siano molto popolari di fronte a questo scenario. Pertanto Samaras ostenta ottimismo. Davanti a investitori a New York ha annunciato: “ Raccogliamo oggi i frutti dei nostri sforzi congiunti . La Grecia è campione dell'aggiustamento fiscale nella zona Euro.”

I mercati finanziari paiono meno ottimisti, soprattutto sulle previsioni di recupero dell'evasione fiscale. La Grecia è un paese ad elevatissimo tasso d'evasione e di clientelismo, in questo un vero campione.

Al disastro economico si accompagna quello sociale. Le casse della sicurezza sociale sono vuote e l'organismo è al bordo del fallimento.

Savas Robois, professore d'economia all'università di Atene, ricorda che la tesoreria della sicurezza sociale è ai minimi: 4,5 miliardi di Euro, l'equivalente di due mesi di pensioni.

Robois aggiunge: “Per ricreare i 2 milioni di posti di lavoro perduti, con una crescita del 3,5% all'anno , ci vorranno venti anni”.

Se, come ci si augura in molti, la formazione di sinistra Syriza avrà la maggioranza un compito immane la attende. Cosa propone?

Alleghiamo il programma elettorale.

http://listatsipras.eu/blog/item/2842-grecia-il-programma-di-governo-di-syriza.html

Allegato:
syriza_programma_di_salonicco.pdf

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