Il Quantitative easing è arrivato anche nell’Eurozona. La Bce ha deciso infatti di lanciare un piano di acquisti di titoli pubblici da 60 miliardi di euro al mese, che partirà il prossimo marzo e proseguirà «almeno fino a settembre 2016» e comunque fino a quando l’inflazione si riporterà a livelli ritenuti coerenti con i suoi obiettivi (cioè vicino al 2%). Il piano, complessivamente, prevede dunque acquisti per 1140 miliardi nell’arco di 19 mesi. La Bce acquisterà titoli di stato con scadenze fra 2 e 20 anni. Gli acquisti saranno effettuati in base alla quota di ogni banca centrale nazionale nel capitale della Bce.

La Bce dunque inaugura una nuova era nella sua storia e segue la strada imboccata negli anni scorsi dalle altre grandi banche centrali: la Federal Reserve, la Banca d’Inghilterra e la Banca del Giappone. La decisione di stampare moneta per 1.100 miliardi di euro è stata assunta senza votare: tutti i banchieri centrali hanno convenuto che gli acquisti di titoli sono uno strumento legittimo di politica monetaria e una «larga maggioranza» ha deciso che questo era il comunque momento più giusto, malgrado la presenza di diverse opinioni. È stato infine raggiunto un consenso – nel senso che nessuno ha posto obiezioni – sul trasferimento dei rischi alle singole banche nazionali (80%).

L’articolo Le otto cose fondamentali da sapere sul «bazooka» della Bce (allegato) sono riassunte nei capitoli così denominati

1. Qe, Acquisti da 60 miliardi al mese

2. Qe, Quali titoli saranno acquistati

3. Qe,  Il trasferimento dei rischi

4. Qe,  Una politica monetaria unica

5. Qe, Non solo quantitative easing

6. Qe, Il ruolo delle banche

7. Qe, Un credit easing, più che un quantitative easing

8. Qe,  L’ok dei mercati

Per maggior informazione aprite gli ALLEGATI

Allegato:
le_otto_cose_fondamentali_da_sapere_bce_sorrentino.doc
clausole_pro_tedeschi_longo.pdf
la_soluzione_20_per_cento_bonanni_il_sole.pdf
i_timori_in_merito_al_quantitative_easing_valli_m5s.doc

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