Gery Palazzotto in “Il dominio dell’ignoranza”, su il Foglio, evidenzia alcuni dei principali effetti collaterali negativi dell’era di Internet. Così scrive. (…) Accanto alle fake news, un drammatico impoverimento del linguaggio. E’ l’era dell’analfabetismo digitale. Una ricerca della Stanford University mette in luce la scarsissima capacità degli studenti americani di valutare l’attendibilità delle informazioni reperite  su internet. (…) Si stima che un ginnasiale nel 1976 conoscesse 1.600 parole, oggi ci si ferma a non più di 500. (…) In politica, il dilagare dì svarioni non ha alcuna eco sul sentimento collettivo di fiducia nei confronti dei moderni leader. “La conoscenza costruisce lentamente ciò che l’ignoranza demolisce in un’ora”, scriveva George Eliot già due secoli fa. Eppure la conoscenza è a portata di mano.(..)

Siamo passati attraverso un velo di incantesimo che ci presentava internet come la bacchetta magica della democrazia. Quando in realtà bastava ascoltare le parole di una filosofa come Martha Nussbaum: “C’è una crisi che passa inosservata, che lavora in silenzio come un cancro. Una crisi destinata a essere, in prospettiva, molto dannosa per il futuro della democrazia: la crisi mondiale dell’istruzione”. (…)

Il più celebre accostamento tra internet e imbecillità rimane quello di Umberto Eco che pochi mesi prima di morire lanciò il suo anatema: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un premio Nobel. E’ l’invasione degli imbecilli”. (…)

La modernità di un problema antico sta tutta nel mezzo di reperimento delle informazioni, giacché se prima si potevano addurre le cause più diverse (geografiche, sociali, economiche) per giustificare il sonno della ragione, oggi anche l’utente che appartiene alle categorie meno privilegiate (geografiche, sociali, economiche) può abbeverarsi alla sacra fonte del web. (…)

L’articolo di Gery Palazzotto è del 19 maggio 2018, la provocazione di Umberto Eco è stata pronunciata a Torino il 10 giugno 2015 (al riguardo alleghiamo un articolo di Michele Smargiassi su La Repubblica del 5 gennaio 2019) . Per internet e per l’era digitale molti stravedono serva riserva alcuna, anche sindacalisti, ben poco disponibili ad attivare il senso critico per arginare molti effetti collaterali negativi.

  • Questi articoli (allegati) sono datati ma sempre di grande attualità.
  • vedi articoli correlati (allegati) "Disconnettetevi"  su Il Venerdì del 2-2-2018

Allegato:
il_dominio_dellignoranza_palazzotto_foglio.doc
umberto_eco_i_social_e_gli_imbecilli_cosa_disse_smargiassi_rep.doc
disconnettetevi_il_pentimento_dei_guru_il_venerdi.doc
disconnettetevi_ilvenerdi_2-2-18.doc

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