Produzioni e riconversione di prodotti per ventilazione

II casco Cpac prodotto a Mirandola, in provincia di Modena. È stato inventato per garantire una ventilazione dei pazienti in affanno respiratorio senza bisogno di intubarli in terapia intensiva. Settanta persone che lavorano su tre turni per sette giorni, per consegnare almeno 700 pezzi al giorno. tutti destinati agli ospedali. In allegato il reportage di Francesca Sironi sulla “Fabbrica che da fiato ai malati”, pubblicato sull’ultimo numero de L’Espresso . E’ possibile aprire o riconventire in tempi rapidi altre fabbriche come racconta l’articolo “Aziende che riconvertano per prodotti di protezione” su Il Fatto Quotidiano.  

Altra geniale riconversione è quella delle maschere subacquee (costo commerciale sui 20 €) in maschere respiratorie per reparti di terapia sub-invasiva. L’ingegnere-inventore Cristian Fracassi ne parla a Radio Capital: “Le maschere da sub salvano vite. Donatele e le trasformiamo ritoccando il bocchettone”. Si tratta di uno strumento per la ventilazione non invasiva dei pazienti che sono in insufficienza respiratoria. E un elmo di plastica trasparente, simile al casco di un palombaro, che distribuisce ossigeno a chi non riesce a respirare da solo. Il dieci per cento dei contagiati da Covid-19 va incontro esattamente a questo affanno: il virus, nel suo intaccarsi più aggressivo, può causare infatti una polmonite interstiziale.

Cristian Fracassi ha fondato recentemente il sito di Isinnova. Il progetto per trasformare le maschere è disponibile per tutti coloro che vogliono produrre queste maschere, è open surce, è gratuito. Per saperne di più aprire gli allegati.