Il Ddl anticorruzione predisposto dal ministro Severino prevede aumenti di pena, non corregge le distorsioni (mano leggera)  operate dal precedente governo in tema di falso in bilancio e rinvia la discussione oltre il voto per le amministrative (maggio). Eppure la corruzione ( con il suo enorme costo stimato oltre i 60 miliardi dalla Corte dei Conti) è il principale fattore che tiene lontani dall'Italia gli investitori esteri. Eppure siamo maglia nera in EU ! Nulla viene deciso per tagliare i tempi insopportabili della giustizia italiana che consente così la prescrizione dei reati a coloro che hanno soldi per tirare a lungo pagando fior di avvocati. Il Governo ha fatto la scelta sbagliata per recuperare la credibilità italiana in Europa e nel mondo anteponendo i licenziamenti dei lavoratori ( art 18) al licenziamento (rapida procedura) dei processi.

Quel Ddl prevede che le sanzioni vengano aumentate fino a 5 anni per la corruzione per esercizio della funzione; il nuovo reato di traffico di influenza non sostituisce il millantato credito, ma si aggiunge ad esso; vengono previste le necessarie norme di coordinamento con il codice penale. Sono queste le tre novità dell'emendamento presentato ieri in Commissione dal ministro Paola Severino. Un testo che per il resto conferma l'impianto della bozza consegnata la scorsa settimana ai partiti.

In allegato un articolo che sintetizza il ddl anticorruzione,  tratto da il sito de Il Sole

 

Allegato:
ddl_anticorruzione_severino_18-4-12.doc

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