L’Africa ha tanto sole e poca energia, senza la quale non ci può essere sviluppo, evoluzione e comunità. L’articolo “Enel avvia il piano Africa, 1 miliardo nelle rinnovabili” di Jacopo Giliberto, Il Sole, consente di riflettere sulla politica economica in modo alternativo alle italiche schermaglie elettoralistiche pro identità partitiche. L’Enel, la più grande azienda mondiale delle rinnovabili. L’Africa ha bisogno di energia e acqua: condizione primaria per “aiutarli a casa loro”.

(…) Il business dell’elettricità, veicolo della modernità, è maturo in tutto il mondo tranne che in Africa dove – spiega Vera Songwe dell’Uneca – almeno 590 milioni di persone non hanno disponibilità di elettricità. E senza corrente non si esce dalla lamiera ondulata e dalle strade di fango. (…). Dice Roberto Vigotti, segretario generale della Fondazione Res4Africa, che tiene la sua conferenza annuale ad Addis Abeba: «La storia d’Europa ha mostrato come la prima cucitura tra i Paesi e i mercati avviene attraverso il filo della luce: dopo i massacri delle guerre, l’Europa ha cominciato a unirsi attorno alle organizzazioni del carbone e dell’energia nucleare cioé la Ceca e l’Euratom. Oggi accade anche qui grazie alle fonti rinnovabili». (…) per altri dati e notizie aprire l’allegato

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enel_avvia_il_piano_africa_giliberto_sole.doc

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