Attorno allo sciopero generale dei metalmeccanici di Savino Pezzotta. Per chi ha una visione aperta, libera, sociale e pluralista della democrazia e della società, la grande partecipazione allo sciopero nazionale dei lavoratori e delle lavoratrici metalmeccanici è stata una buona notizia. La massiccia adesione delle lavoratrici, dei lavoratori e di cittadini alle tre manifestazioni di Milano, Firenze e Napoli è stato il segno che il sindacalismo può ancora essere una forza di rappresentanza e di cambiamento e che il corpo sociale non è ancora stato omogeneizzato.

Nelle piazze non c’ stata solo l’espressione dei motivi e delle ragioni che giorno dopo giorno alimentano il malessere e le incertezze dell’insieme dei lavoratori, ma si è espresso la volontà di dare corpo a una rappresentanza che sempre più sembra rifiutare l’emarginazione subordinata cui la si vorrebbe relegare. C’è un desiderio magari ancora inconscio di una nuova stagione di partecipazione e di valorizzazione degli organismi di base e di aggregazione, anche perché non si tratta solo di interpretare i bisogni della quotidianità ma di rappresentare nello scenario politico ed economico le speranze, i desideri e le attese  di milioni di persone che lavorano e che , in molte forme anche diverse da quelle esercitate nel passato, contribuiscono a creare la ricchezza del nostro Paese  e che pertanto hanno diritto a una equa distribuzione che consenta a tutti , nativi e immigrati, un buon vivere.

Lo sciopero l’importante adesione alle manifestazioni è stata certamente un successo della categoria che ha organizzato la mobilitazione, nello stesso tempo la dobbiamo vedere come una grande manifestazione di forza della società civile. Non è semplice prevedere quale può essere lo sbocco di tutto questo, poiché vi sarebbe l’esigenza di proporre un’uscita dal modello e dalla logica neoliberista, ripensando una nuova economia sociale di mercato che promuova un modello economico umano, collaborativo e rispettoso del creato. (…) per continuare aprire l'allegato

 

Allegato:
lo_sciopero_generale_dei_metalmeccanici_pezzotta.doc

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