Il documento che il M5S ha messo in rete  è assai utile per capire se Beppe Grillo è il dominus del movimento, se i parlamentari pentastellati hanno imboccato o no una nuova e proficua strategia di confronto per incidere sulle scelte, a partire dalla nuova legge elettorale. E’ forse giusta la battuta del premier Renzi  sul M5S e le targhe alterne? Oppure ha maggior credito  la riflessione di Luigi Di Maio che vuole “serrare il confronto” e per questo, per ritornare al tavolo per definire un compromesso, ritiene utile avere sei risposte scritte dal Pd  sui sei punti contenuti nel nuovo documento che è stato inviato alla delegazione del Pd.

Il documento del M5S così inizia.

Sin dall'inizio degli incontri con il Pd, era stata annunciata una consultazione on line che avrebbe approvato o respinto un eventuale accordo finale. Pertanto, avremmo voluto sottoporre a questa consultazione un testo preciso che, al contrario, manca. Nell'incontro di giovedì 17 noi ci saremmo attesi che, con la stessa chiarezza e disponibilità con la quale avevamo accettato le esigenze del Pd in tema di governabilità, il Pd avesse manifestato analoga apertura sui temi delle preferenze, delle clausole di sbarramento e del premio di lista e non di coalizione, oltre che in tema di "Parlamento pulito".

Prosegue dettagliando i sei punti sui quali si chiede una risposta scritta, concludendo così-

(…) Al contrario, il Pd ha "incassato" l'apertura del M5s senza dare alcuna risposta chiara ma buttando avanti generiche disponibilità a discutere e subordinando, comunque, l'accordo alla disponibilità "degli altri" (cioè di Forza Italia). Torneremo al tavolo non appena avrete risposto ai nostri 6 punti. Fate presto. Le riforme, come voi dite da sempre, non possono più aspettare.  f.to

Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera

Danilo Toninelli, Portavoce M5S Camera

Paola Carinelli, capogruppo M5S Camera

Vito Petrocelli, capogruppo M5S Senato

Beppe Grillo

Gianroberto Casaleggio

Vi invitiamo a leggere il testo completo allegato e comunque la si pensi politicamente, ci sembra che in questo caso sia ben difficile sostenere che il M5S ha interrotto il confronto e che quanto propone non sia un ragionevole compromesso per allargare di molto il consenso parlamentare e nel paese su  una riforma elettorale da molti anni attesa e necessaria.

 

 

Allegato:
m5s_i_sei_punti_per_continuare.doc

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