La rivolta dei paesi del Nord Africa esplose improvvisa quel 17 dicembre 2010, quando Mohamed Bouazzi, un giovane di 27 anni tunisino, prese una tanica e si diede fuoco davanti al Municipio. Dopo 19 giorni di agonia morì e ai suoi funerali parteciparono 5mila ragazzi nonostante il clima teso in tutta la Tunisia che gravava dopo le manifestazioni di piazza e di rabbia, dopo gli scontri con la polizia. Era l’inizio della rivoluzione dei Gelsomini, della Primavera Araba. Poi seguirono Egitto, Libia, Maghreb, Algeria Yemen, Giordania e Nahrein. In Siria da tempo il conflitto era aperto e le violenze di Assad non facevano distinzioni neppure tra anziani, donne e bambini. Lucio Caracciolo analizza , in un articolo su L’Espresso, quanto avvenuto dall’ormai lontano inverno del 2010. Suddivide la sua analisi in tre periodi. Nel primo periodo i protagonisti furono i tanti giovani disperati e frustrati dalla crisi economica e dal sistema di oppressione cui erano soggetti. Il secondo tempo, dopo pochi mesi, ha visto la reazione delle petrolmonarchie della Penisola arabica con in testa l’Arabia Saudita ed in questo periodo sono scesi in campo dei Fratelli musulmani, defilati per quanto presenti nella prima fase. Il terzo tempo è quello da poco avviato ed è centrato sul confronto tra settori radicali musulmani e la Fratellanza ( Fratelli musulmani) che si è imposta con il voto in Egitto. Ora jihadisti e safaliti tentano d’impedire il confronto, già affiato, tra i Fratelli musulmani e l’Occidente, il Presidente Obama in particolare.

Monica Lanfranco scrive invece un breve articolo su dove siano i laici e se ci sono pechè non si dà il dovuto risalto sui media alla maggioranza moderata dei musulmani. Pone altri precisi e pungenti interrogativi. Vedi allegato.

Allegati –

  • Autunno islamico – Lucio Caracciolo su L’Espresso del 27-9-12
  • Islam: dove sono i laici?  di Monica Lanfranco  dal web

Allegato:
autunno_islamico_caracciolo.pdf
islam_dove_sono_i_laici_m_lanfranco.doc

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