Viaggio in Europa. Austerità, lavoro, redistribuzione. La strada stretta della Francia di Hollande.  Tagli di spesa ma tasse ai più ricchi, licenziamenti nell’industria ma assunzioni nella scuola, Fiscal compact da votare ma fuori dalla Costituzione. Il governo socialista-verde francese cerca una via intermedia tra ortodossia e cambiamento. Dopo un’estate affrontata con molta calma (“tranquillou” ha ironizzato con l’accento del sud Jean-Luc Mélenchon del Front de Gauche), a poco più di quattro mesi dall’elezione François Hollande è ora di fronte a una prima prova del nove per la sua maggioranza, mentre la popolazione già manifesta grande impazienza e i sondaggi rivelano che la fiducia nel nuovo presidente e nel governo Ayrault è già crollata sotto il 50%: nei prossimi giorni, dopo aver presentato la finanziaria 2013 (28 settembre) con i tagli annunciati di 10 miliardi sulle spese e gli aumenti di 20 miliardi di prelievi fiscali….Per saperne di più leggi l’articolo allegato di Anna Maria Merlo tratto da www.sbilanciamoci.info

Allegato:
la_strada_stretta_di_hollande_merlo.doc

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