Google: taglia gli stipendi a chi sceglie lo smart working e paga in base al costo vita – Google, la società di Mountain View, dopo il rientro in ufficio, permetterà di lavorare sempre da remoto o di cambiare sede ma taglierà i compensi se il dipendente starà in una località low cost rispetto al suo ufficio di assunzione. Un “calcolatore di sede” (Work Location Tool), ossia uno strumento informatico, altri algoritmi, per verificare che salario potrà essere loro offerto in base al posto in cui vivono e svolgono il lavoro da remoto.

Roberto Miraglia, su Il Sole, scrive (…) Il calcolatore, la cui esistenza è stata di recente svelata dall’agenzia Reuters, è stato introdotto a giugno e la nuova policy resta limitata allo staff degli Stati Uniti. Sembra infatti che da giugno circa 10mila dipendenti su un totale di 135mila abbiano chiesto di poter lavorare da remoto full time o di cambiare città quando Covid-19 sarà sotto controllo e per poterlo fare in molti casi hanno accettato un taglio di retribuzione, in base ai calcoli del Work Location Tool. (…) Per il momento Google ha spostato a fine ottobre (da settembre) il rientro in ufficio e ieri alcune grandi aziende tra cui Facebook hanno rinviato a gennaio 2022, causa il dilagare dei contagi da variante Delta. Ma in vista di un rientro, che prima o poi avverrà, molte aziende stanno cercando di capire come sarà organizzato il lavoro post-pandemia. La mossa di Google – la società prevede che il 60% dei dipendenti starà negli uffici alcuni giorni a settimana, il 20% in nuovi spazi e il restante 20% lavorerà sempre da casa – potrebbe stabilire un trend nella Corporate America. (…) Per più notizie aprire l’allegato ed il link https://www.zeusnews.it/n.php?c=28917

Il Sole, a fine Luglio, ha pubblicato i primi risultati della ricerca che la Fim-Cisl, in collaborazione con Adapt, ha presentato in tema di lavoro agile nell’industria meccanica, attraverso un questionario online elaborato insieme a Università Cattolica destinato a un campione di 4862 lavoratori del settore che hanno risposto. I risultati possono essere utili nel confronto con Federmeccanica e Assistal sull’attuazione del Ccnl nel capitolo, appunto, “lavoro agile”. Il voto medio che i lavoratori danno a questa esperienza in una scala da 1 a 10 è 8. Per il futuro il 58% preferirebbe modalità ibride di 2-3 giorni alla settimana in lavoro agile e il resto in presenza, mentre il 28% lo vorrebbe per sempre e tutti i giorni. (…) Per più notizie aprire l’allegato

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