IN PACE. Questo è il titolo dell’editoriale del Manifesto che così inizia. «Non sono un pacifista, sono contro la guerra». Gino Strada, splendido settantenne, medico, filantropo, Cassandra inascoltata, è morto ieri, 13 agosto, in Normandia. Sognatore e fondatore di Emergency nel 1994, in 26 anni ha curato 11 milioni di persone in 19 paesi. L’ultimo impegno per un vaccino universale. In pace. Non c’è retorica che tenga nel ricordarlo come un protagonista – il protagonista – del pacifismo internazionale, quella «terza potenza mondiale» che alla fine fu ripetutamente sconfitta dalle tante, troppe guerre attivate ormai da scelte bipartisan in nome dell’”umanitario” e/o della “democrazia”. Il suo credo era riassunto nella frase “La guerra non si può  umanizzare, si può solo abolire”, di Albert Einstein.

Il fondatore di Emergency

Gino Strada è morto per un attacco cardiaco nel giorno in cui La Stampa ha pubblicato il suo ultimo articoloCosì ho visto morire Kabul”.

Ben fanno conoscere l’opera e la personalità di Gino Strada gli articoli in allegato:

  • il lungo e appassionato editoriale “Il gigante buono che metteva paura facendo del bene” di Massimo Giannini,
  • le testimonianza di Giuliana Sgrena che ha vissuto con lui molte esperienze,
  • di Chiara Curati e di Francesco di Tommaso .

Vedi anche questi link :

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/08/13/morto-gino-strada-vasco-ha-creduto-in-un-mondo-migliore-ligabue-conoscerlo-e-stata-una-rivelazione-il-ricordo-della-musica-da-fedez-a-giorgia/6290656/

https://www.rainews.it/dl/rainews/media/E-morto-Gino-Strada-Il-fondatore-di-Emergency-aveva-73-anni-e568b294-ea03-4402-982f-f295b65e0974.html#foto-1

https://www.micromega.net/morto-gino-strada/ un articolo di Gino Strada pubblicato nel 2003 sul sito di MicroMega

Riposa in pace Gino. Le cose che hai fatto «sono più grandi del vuoto che oggi ci lasci» di Alberto Vitucci 17 Agosto 2021. «Gino è una figura universale. La sua missione è stata qualcosa di grande. Non si può leggerla solo in chiave politica o civile. È una perdita grande per la nostra civiltà». Così Massimo Cacciari, suo amico di tante battaglie, ricorda Gino Strada, il fondatore di Emergency morto qualche giorno fa. Un uomo straordinario, che ha realizzato progetti che sembravano impossibili. Gli ospedali nelle zone di guerra per curare gli ultimi, in Iraq, in Afghanistan, in Sudan. Un filantropo, nel senso più alto del termine. Non colui che predica il bene ma che lo realizza e lo pratica, senza tornaconto. Un vuoto grande che sarà difficile colmare. https://italialibera.online/primo-piano/riposa-in-pace-gino-le-cose-che-hai-fatto-sono-piu-grandi-del-vuoto-che-oggi-ci-lasci/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=gli-ultimi-articoli-di-italia-libera

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