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VOUCHER=AIUTO AL CAPORALATO – No unitario dei sindacati agricoltura e mobilitazione –

"La proposta ripresa a più voci di rimettere mano al sistema dei voucher in agricoltura è inaccettabile e incomprensibile rispetto a quelle che sono le motivazioni politiche che hanno portato alla emanazione del Decreto Dignità", affermano i segretari generali di Fai, Flai e Uila che mobilitano la categoria per il 24, 25 e 26 luglio, con presidio davanti alla Camera durante la discussione del Decreto Dignità.

"Si prefigura infatti un’ulteriore deregolamentazione a tutto danno dei lavoratori occupati nel settore. Non è accettabile pensare di ridurre la precarietà con norme ad hoc sul lavoro a tempo determinato e sul lavoro somministrato e, contemporaneamente,ampliare l’utilizzo dei voucher rispetto a quanto già previsto dalla normativa, in un settore nel quale il 90% dell’occupazione è stagionale e a chiamata".

I voucher nel settore agricolo, ricordano i sindacati, sono già disciplinati dalla legge n. 96 del 2017 che individua le aziende che possono utilizzarli e i prestatori d’opera che possono fruirne, indica gli importi orari e le modalità con le quali agricoltori e aziende possono accendere questo rapporto di lavoro a chiamata. (..) per proseguire aprire l’allegato

Su Agromafie e caporalato vedi allegata scheda della Flai Cgil

Anche le Segreterie Confederali Cgil, Cisl e Uil hanno risposto al vice presidente Luigi Di Maio che nei giorni scorsi aveva ”sfidato” i sindacati per la verifica della loro rappresentatività. Le Confederazioni concordano e chiedono che sia fatto al più presto e per tutte le parti sociali, anche per gli imprenditori. (vedi articolo di Conquiste del Lavoro allegato)

 

 

Allegato:
fai_flai_uila_mobilitazione_no_ai_voucher.doc
agromafie_e_caporalato_scheda_flai_cgil.doc
sindacati_raccolgono_sfida_di_di_maio_su_rappresentanza.doc

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