La prima udienza, 16 settembre, del processo avviato da Luigi Sbarra & C contro Giovanni Graziani per tre articoli pubblicati sul sito www.il9marzo.it ha registrato un punto a favore della difesa e rinviato l’udienza al 23 marzo 2022. Questo il commento postato sul sito.

Uno a zero per noi – (…) una breve nota dopo la prima udienza della causa intentata contro Giovanni Graziani da Luigi Sbarra, Anna Maria Furlan e Piero Ragazzini per il contenuto di alcuni post da noi pubblicati. Udienza conclusa da un’ordinanza che ha accolto un’eccezione dell’avvocato difensore di Graziani.

Care amiche e cari amici, la prima udienza cartolare del procedimento ha visto l’accoglimento di uno dei punti della difesa presentata dal mio avvocato, che aveva eccepito l’improcedibilità dell’azione presentata. In base al decreto legislativo del 2010 numero 28 (primo comma dell’articolo 5) le cause per diffamazione di questo tipo rientrano fra quelle per le quali deve essere promossa la mediazione obbligatoria prima di agire in giudizio. L’avvocato della controparte non lo sapeva, o non se lo ricordava.

Ora toccherà alla controparte avviare la mediazione, mentre la prossima udienza è stata fissata dalla giudice al 23 marzo 2022. Naturalmente se la controparte rinuncerà ad andare avanti con la mediazione, la causa decadrà ed il 23 marzo la giudice ne prenderà atto. Se la controparte insisterà a presentare le sue improbabili lagnanze, io andrò avanti con la mia solidissima difesa.

E sul punteggio di uno a zero per noi passo la linea allo studio centrale. Un saluto a tutti Giovanni Graziani

Per leggere i commenti all’articolo un clic qui https://www.il9marzo.it/?p=8406

La redazione di Sindacalmente e molti nostri lettori hanno contestato fin dall’inizio l’iniziativa giudiziaria dei vertici della Cisl contro Giovanni Graziani volta a  “tappare la bocca”  non solo ad una singola persona – che per circa trent’anni è stato coinvolto in responsabilità  della Fisba, della Fai, della Fondazione Pastore e altre strutture della Cisl – ma per zittire l’esperienza del sito il9marzo, nato per rafforzare la contestazione al gravissimo atto di commissariamento della Fai-Cisl del 2014, sul quale tanti dirigenti della Cisl hanno preferito guardare da altra parte. Eppure da quel fatto, che inaugurò la gestione di AnnaMaria Furlan, sono proseguite altre “malefatte” di quella dirigenza per quanto riguarda le persone “fuori dal coro”, culminata con le dimissioni “spintanee” di Marco Bentivogli, che al tempo del commissariamento Fai era intento ad altri problemi.   

Giovanni Graziani è l’autore del libro “Il metodo Scandola, prendere parola” che molto ha fatto discutere e farà ancora. Il blog il9marzo ha scelto l’esercizio del senso critico su atti che riguardano la gestione della Cisl e la democrazia sindacale, con insistenza su particolari e con toni a volte “sopra le righe” ma con il sincero intento di tenere viva la continuità dell’esperienza sindacale fatta dai protagonisti dentro alla Fai.

Sindacalmente, stante le cose, auspica che Sbarra & C – con rinsavimento seppur tardivo – non avviino il tentativo obbligatorio di una difficile mediazione e conseguentemente  scatti l’improcedibilità e la causa decada automaticamente. Siamo sempre stati solidali con il9marzo.it perché l’esercizio del senso critico è lievito per la democrazia reale, perché il dissenso a volte si avvale di un linguaggio aspro e/o pungente, che non può essere ritenuto offensivo dell’onorabilità della persona,  quando la stessa contestazione è confinata a determinati e circoscritti ambiti (es. sindacali e politici) e contestualizzata su specifici fatti inerenti l’incarico espletato, come ad esempio: le dichiarazioni e i comportamenti di un dirigente, un accordo sindacale, una riunione, una mediazione. La governance cislina, quella di vertice e quella allargata, da tempo ha smarrito questa nozione.  Pensiamo che le iniziative giudiziarie e disciplinari, come da tempo intraprese nella Cisl, hanno un significato oggettivo di intimidazione che contrastano con l’insistente retorica dei richiami, da chi guida la Cisl, ai principi di libertà, di democrazia e di trasparenza.

2 commenti
  1. Aldo
    Aldo dice:

    Sono molto soddisfatto della bella notizia. Il dissenso è il sale della democrazia, e la CISL recente farebbe bene a fare autocritica per il modo inaccettabile con la quale continua a guidare la nostra organizzazione. Dico nostra perchè la CISL, alla quale abbiamo dedicato la vita, appartiene agli iscritti e non ai gruppi dirigenti.

    Rispondi

Trackbacks & Pingbacks

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *